3 canali YouTube innovativi sulle ultime tematiche sociali

Social network e social media sono termini masticati da chiunque, spesso utilizzati come sinonimi, nonostante di sinonimico abbiano ben poco. Oggi, parlando di “social network” si pensa immediatamente al web 2.0, anche se, in realtà, il concetto di “rete sociale” è un concetto molto più antico e concreto.

In effetti, se si dovesse chiedere di pensare alla socialità, probabilmente sarebbe più facile che ad apparire, nella mente della maggior parte, fosse l’immagine di una risata davanti ad uno Spritz, piuttosto che una schermata di Facebook.

In entrambi i casi, la protagonista resta sempre lei: la comunicazione. Anche se, quella digitale non sempre è sinonimo di socialità. Assorbiti dall’egocentrismo 2.0, infatti,  si condividono continuamente pensieri, opinioni e si è pronti ad impartire lezioni di vita. Nel farlo si dimentica talvolta il ruolo di fondamentale importanza che gioca l’approccio empatico, inteso proprio come capacità di “mettersi nei panni dell’altro”. Si lamenta spesso come, a causa dell’assenza di quest’ultimo, i social abbiano perso la propria funzione di facilitatori sociali. Perché, tuttavia, non considerare che ci sono progetti che scelgono, invece, di fare della rapidità comunicativa di piattaforme come YouTube il proprio punto di forza? Ecco, quindi, 3 canali YouTube che ribalteranno la tua prospettiva, trattando le più recenti tematiche sociali in maniera del tutto rivoluzionaria e sottolineando il valore dell’empatia nella comunicazione sociale.

Jubilee

Jubilee, canale che ad oggi conta oltre 5 milioni di iscritti, nasce da un esperimento sociale. In un video girato nella metropolitana di New York nel 2010 si vede Jason Y. Lee, fondatore e CEO della community, fermare i passeggeri per chiedere donazioni libere per la beneficenza, facendo leva sulla necessità di battersi per il bene sociale.

“Tutto è iniziato con un’unica idea: creare un movimento per il bene umano. È un obiettivo semplice, ma che nel tempo ha avuto un impressionante effetto domino. Le persone vogliono connettersi a un livello più profondo, essere sfidate, entrare in empatia l’una con l’altra e condividere in modo vulnerabile. A volte sembra che il mondo stia diventando più diviso, caotico e disordinato. Ma se ho imparato qualcosa durante la crescita di Jubilee, è questo: siamo tutti inestricabilmente legati e vogliamo vivere per qualcosa di più profondo. Vivere per l’empatia e il bene umano è una visione resiliente e degna di essere perseguita.”
(Jason Y.Lee)

Oggi, col suo seguito mondiale, la community si occupa di progetti sulle tematiche sociali più attuali. Tra le varie serie vale la pena di iniziare da Middle Ground, i cui episodi consistono in dibattiti tra partecipanti estremamente divisi sul piano ideologico. Terrapiattisti che discutono con scienziati, pro-choice con pro-life, atei con cristiani. Anziché restare superficialmente agli antipodi, però, si scava più a fondo per trovare ciò che il titolo della serie suggerisce: un punto d’incontro. Il team di Jubilee sollecita la riflessione da entrambe le parti con domande per nulla scontate, dimostrando come spesso queste abbiano più credi in comune di quanto si possa prevedere.
Tra le altre serie: Perspectives, Spectrum, Seeking Secrets, Odd Man Out e Both Sides.

Cut

Cut, nato nel 2014, ha fatto il suo ingresso nel mondo del web con la serie “100 years of beauty”, nella quale sfilano i trend di moda degli ultimi cento anni, alternandosi a scansione decennale. Superando ormai i 10 milioni di iscritti, il canale è a dir poco diversificato e “scopre le persone, e le moltitudini presenti in ognuno di esse”(Cut). La miscela di culture e personalità integrate nei video crea un crogiolo di energia ludica, strepitante e ribelle. È esattamente questo che Cut propone: energia. C’è un aura leggera e spensierata che circonda lo spettacolo, e che fa sembrare i soggetti più delicati meno tabù e gli aspetti comici più degni di nota. Non mancano gli spunti di riflessione, ma sono crudi ed umani. Senza imbarazzo. Lineup, in particolare, altro non è che un gioco di associazioni. Ad essere associati sono però una linea di persone, disposte in riga di fronte ad un guesser, ed aspetti della loro vita impresumibili a prima vista. Così facendo, Cut si assicura di scardinare pregiudizi e ribaltare qualche stereotipo.
Progetti interessanti sono anche: Keep it 100, Kids Explain, Truth or Drink, One Word e Fear Pong.

Guess My Phobia, Lineup, Cut

Thoraya Maronesy

Quest’ultimo prende invece il nome dalla propria fondatrice. Thoraya Maronesy, giovane laureata in chinesiologia – che inizia il proprio percorso su YouTube nel 2017 – definisce la propria attività in poche semplici parole: “Amo fare video con sconosciuti, su sconosciuti, per sconosciuti“. Ed è questo che fa infatti Thoraya, viaggiando con la propria telecamera alla ricerca di storie da raccontare. Storie che iniziano a dispiegarsi da una semplice domanda, per poi essere specchio di una vita intera. Le visualizzazioni che la portano, ad oggi, ad un seguito di quasi 1 milione e mezzo di iscritti, sono indubbiamente merito della serie Strangers call their crush. Ma i temi delle interviste non si fermano a questo. Con quesiti come “Qual è il tuo più grande rimpianto?” e “Qual è la cosa più dolorosa che qualcuno ti abbia mai detto?” non manca certo quella nota emotiva e malinconica.
Tra le playlists del canale: Strangers Answer, Strangers Share a Secret ed altri progetti.

People Share Their Secret Anonymously (episode 6), Thoraya Maronesy

 L’aspetto che accomuna i canali elencati risiede sicuramente nel punto di congiunzione tra il soggetto e lo spettatore, il quale diviene inevitabilmente spettatore di un’anima nuda, priva di filtri.

Così, in un’epoca in cui i filtri fanno da padrone, si ridefinisce un concetto di empatia che non può più risiedere esclusivamente nel camminare sui passi dell’altro, ma deve includere in sé la necessità di guidare l’altro sui propri.

Sull’Autore

Nata nel 2000 a Roma, dove attualmente vivo e studio Comunicazione, tecnologie e culture digitali. Approfondisco i miei studi con corsi di content marketing e neuroscienza del consumo, con la volontà di coltivare le mie potenzialità nello sviluppo più complessivo possibile della mia persona. Descrizione breve? Sono solo "appassionatamente curiosa".

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