ASMR: il fenomeno Youtube contro lo stress

Sfogliare un libro, sussurrare, muovere le mani delicatamente. Ma anche immergere le dita nella gelatina, incartare un pacco, spazzolare i capelli. Addirittura masticare rumorosamente, piegare la biancheria, tagliare una saponetta con un coltello. Se pubblicaste un video su Youtube compiendo una di queste azioni, potreste ritrovarvi con milioni di followers. Le immagini ed i suoni generati da questi gesti evocano, in alcune persone, un particolare stato emozionale, che ha preso il nome di ASMR. E questa sigla è diventata il terzo termine più cercato su Youtube in tutto il mondo nel 2020. 

ASMR sta per Autonomous Sensory Meridian Response (Risposta Autonoma del Meridiano Sensoriale). Si tratta di una reazione multi-sensoriale, descritta da alcuni come “orgasmo cerebrale”: comincia con una sensazione di formicolio, caldo e piacevole, che dal centro della testa si diffonde ad ondate al collo e agli arti. È normalmente accompagnato da sensazioni di rilassamento o di euforia e può indurre uno stato simile ad una trance. Benché non tutti siano sensibili all’ASMR, i fattori scatenanti sono comuni per la maggior parte di coloro che la provano; i sussurri, ad esempio, sono riconosciuti da quasi tutti come efficaci triggers. 

Illustrazione di Cathryn Virginia per Wired

 Non esiste (ancora) una vera e propria scienza dell’ASMR, ma da qualche anno alcuni gruppi di ricerca hanno cominciato ad esaminare questo particolare fenomeno. Uno degli studi più famosi nel campo ha osservato ciò che avviene al corpo durante un’esperienza ASMR, mostrando video di stimoli noti (ad esempio, sussurri) a soggetti sensibili e soggetti non-sensibili. Si è registrato, in media, un rallentamento della frequenza cardiaca di 3.41 battiti al minuto e un aumento della conducibilità elettrica cutanea di 0.30 μS (microSiemens) nel primo gruppo, in seguito ad una reazione ASMR. Si tratta di eventi fisiologici tipici di uno stato di rilassamento profondo, paragonabili a quelli indotti da attività come la mindfulness o la meditazione.

Un secondo studio ha osservato l’attività cerebrale durante un’esperienza ASMR tramite fMRI (Risonanza Magnetica Funzionale): il fenomeno determina un aumento dell’attività nelle aree del cervello associate alla ricompensa e all’empatia, le stesse stimolate quando un concerto fa venire la pelle d’oca, o quando stringiamo legami sociali. La stimolazione di queste regioni cerebrali indica dunque che esiste un’associazione tra l’ASMR e il nostro comportamento verso gli altri, pertanto l’approfondimento di questa particolare reazione cerebrale potrebbe fornire utili informazioni per gli studi di personalità e salute mentale.

Data la correlazione tra gli stimoli ASMR e la nostra natura sociale, gli scienziati si stanno interrogando sull’eventualità che questo fenomeno sia presente anche nel mondo animale e sia stato tramandato nel corso dell’evoluzione, tramite, ad esempio, i legami madre-figlio ed i fenomeni di social grooming.

Una possibile spiegazione del perché solo alcuni individui sviluppano ASMR potrebbe stare in una ridotta capacità a sopprimere le risposte emozionali a stimoli sensoriali – da non interpretarsi come alcunché di negativo. Le persone sensibili agli stimoli ASMR sono di norma inclini a provare anche altre complesse esperienze sensoriali, come la sinestesia (ossia la stimolazione involontaria di un percorso sensoriale causata dallo stimolo di una via sensoriale differente, ad esempio la capacità di visualizzare colori in risposta a suoni, con un’associazione specifica). 

Lo studio dell’ASMR è un punto di incontro tra la psicologia e la fisiologia: succede qualcosa di concreto nel corpo, che dipende da associazioni mentali pregresse tra lo stimolo che riceviamo ed un profondo stato di comfort e sicurezza. Banalmente, sussurrare o muovere le mani lentamente sono gesti comunemente correlati a situazioni di calma e benessere. 

L’ASMR è un’esperienza intima e multi-fattoriale, difficile da catalogare. Tuttavia, le evidenze scientifiche preliminari suggeriscono che questo tipo di stimolazione può alleviare gli stati d’ansia, ridurre l’insonnia, ma anche migliorare l’umore ed aumentare la sensazione di connessione sociale, con risvolti positivi per il mondo sia medico che psicologico. Centinaia di “ASMRtist” (qui uno di loro) producono video di cui milioni di utenti si servono per combattere insonnia e solitudine. Non esistono dati clinici che dimostrino l’efficacia di questa pratica ed è importante diffidare da chi promette miracoli sussurrando, ma approfondire questo fenomeno si sta dimostrando un interessante modo per esplorare connessioni neurali ancora sconosciute e rilevare nuovi aspetti della psicologia umana.

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