Programmatori e creativi del mondo unitevi: combattere il COVID-19 a colpi di codici

Non solo medici: chiunque può fare la sua parte. Questo il messaggio dietro Hack@Home, un hackatohn (si chiamano così le maratone di programmazione) organizzato a scopo benefico con l’obiettivo di creare servizi utili in questo momento di emergenza e difficoltà nazionale. Nel corso di un weekend, tra il 28 e il 29 marzo, una serie di team di creativi, sviluppatori e programmatori si uniranno per creare App, piattaforme web, o prodotti di qualsiasi genere che possano migliorare la qualità della vita nel nuovo contesto sociale in cui stiamo vivendo dallo scoppio del Coronavirus COVID-19. Non ci sono scuse: molti siti hanno infatti già messo a disposizione del pubblico server gratuiti. I mezzi quindi non mancano, non resta che liberare l’immaginazione e mettersi al lavoro.

 

Ma la call di Hack@Home non si limita ai programmatori: “non bisogna per forza essere un programmatore professionista” tengono a specificare gli organizzatori durante l’intervista per Mangiatori di Cervello, “per riuscire a creare qualcosa di utile”. Designer, artisti, scienziati, chiunque può contribuire: l’unico requisito essenziale è la voglia di mettersi in gioco e sporcarsi le mani. L’iscrizione è gratuita, ma i partecipanti (e non solo) sono invitati a fare una donazione per gli ospedali lombardi tramite una raccolta fondi dedicata.

 

L’evento, ça va sans dire, si svolgerà completamente online e sarà disponibile in streaming tramite il canale Youtube di LeadTheFuture, una delle organizzazioni sponsor insieme a Hackademia e Italians Make It Better. Oltre a seguire lo sviluppo dei diversi progetti, che verrà periodicamente monitorato tramite aggiornamenti da parte dei team leader, sarà possibile assistere a una serie di talk e interviste moderate da Matilde Padovano, una delle coordinatrici e cofondatrice di LeadTheFuture. Lo streaming si rivolge quindi non solo ai partecipanti, ma a chiunque cerchi un’occasione di arricchimento personale, per imparare qualcosa o ascoltare esperienze e consigli di professionisti del settore.

LeadTheFuture è un’organizzazione gestita da studenti che mette in contatto menti universitarie con professionisti di diversi settori attraverso programmi di mentoring

L’idea di Hack@Home nasce da Francesco Baccetti e Antonio Marsella, che incontratisi poco prima dell’inizio della quarantena pensano di organizzare un hackathon con qualche amico per cercare di creare qualcosa di utile con la loro passione e le loro competenze. Il progetto è poi cresciuto, grazie anche al confronto con Matilde Padovano, e si è presa la decisione di fare le cose più in grande, dando a chiunque la possibilità di contribuire.

 

Un punto importante è quello dell’interdisciplinarità: Hack@Home punta a stimolare la collaborazione tra menti pro-attive provenienti da diversi background, nella convinzione che il confronto a partire da punti di vista diversi possa portare a una prospettiva migliore e più efficace nell’affrontare la presente emergenza.

 

Tutto ruota attorno alla voglia (e alla necessità) di aiutarsi, di essere concretamente solidali usando tutti gli strumenti di cui si è in possesso. Per dimostrare che anche chiusi nelle proprie stanze e seduti alle proprie scrivanie, anche da dietro un computer si possa fare del bene alla comunità, attraverso la cooperazione.

Italians Make It Better è un podcast di Francesco Baccetti, dedicato alla tecnologia e startup made in Italy

Come sarà strutturato questo hackhaton?

Il primo ritrovo è fissato per sabato mattina, quando i team presenteranno brevemente le proprie idee. Successivamente e per tutta la durata del weekend, mentre i partecipanti si dedicheranno allo sviluppo e alla programmazione dei prodotti, si terranno le interviste con gli ospiti. Domenica sera verranno presentati i servizi finiti, che saranno gratuitamente fruibili dal pubblico a partire da lunedì. I team sono liberi di dedicarsi a qualsiasi tipo di progetto, è però essenziale che un prodotto perfezionabile ma finito e funzionante sia presentato entro la fine della giornata di domenica 29 marzo.

Hackademia è un collettivo dedicato a aiutare giovani imprenditori attraverso tecnologia e innovazione

Non solo scienza e non solo STEM (acronimo per Science Technology Engineering and Mathematics). Iniziative come Hack@Home forniscono l’occasione per una riflessione più ampia per imparare a vedere la collaborazione tra diverse discipline e campi di studio come uno strumento fondamentale per affrontare il futuro. Non soltanto le crisi. In questo contesto in particolare, sono esempio di come sia possibile affrontare in maniera propositiva una situazione di emergenza, mettendo a frutto le proprie capacità e, più di ogni altra cosa, la propria voglia di fare e aiutare. Non serve essere programmatori, non serve essere medici o infermieri per fare la propria parte. Non serve nemmeno uscire di casa.

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