#pensierisparsi | 5 libri da rispolverare in questo momento

Breve intro | L’importanza di una comunicazione consapevole

Non è la prima volta che la società si trova a dover fronteggiare le epidemie. Partiamo dall’Atene a.C., proseguiamo nel d.C. fino al Medioevo e al Seicento. Aldilà del tipo di malattia, le fasi sono sempre le stesse, con la differenza che oggi c’è la fortuna di avere le conoscenze che ad Atene e nei secoli scorsi non c’erano. Quindi se gli antichi avevano la lungimiranza di stare in casa e limitare i contatti se non azzerarli, potremmo averla anche noi, forti del fatto che meno persone ci sono da curare, meglio è, no?

L’informazioni degli ultimi tempi ha lasciato molta confusione con allarmismi e titoloni acchiappa click.  Chiunque scriva, deve pensare che scrive per informare persone che non sanno e che leggono per capire, per sapere, persone che quindi fanno un atto di fiducia verso chi scrive… Sarebbe allora il caso di scrivere consapevolmente e comunicare consapevolmente per educare il cittadino e non per impressionarlo a suon di numeri e asserzioni sensazionalistiche.

Ora più che mai è necessario avere uno spirito critico verso la selezione di fonti autorevoli, positive o negative che siano le loro informazioni. Siamo i primi ad essere consapevoli del surplus che ci circonda e la necessità di fare un discernimento.

Nel caos che dilaga, uno sguardo al passato, agli antichi e alle loro fonti non è mai una scelta sbagliata per aiutarci a fare ordine nei pensieri. Vedi l’inizio di questi#pensierisparsi, esperti non di medicina ma di lettere… e anche un po’ di comunicazione.

Quindi perché non fare una top 5 di letture per ripercorrere e ripassare alcuni tòpoi letterari?

Partirei dal più antico di tutti, il greco Tucidide, che dal lontano V secolo a.C. ci appassiona con Le Guerre del Peloponneso. Pietra miliare della storiografia antica, l’opera analizza i fatti nelle loro motivazioni politiche, economiche e sociali, piuttosto che sulla base dei capricci del fato e degli déi. Con intrighi politici alla Game of Thrones intrecciati a gesta eroiche che neanche i migliori film d’azione fanno vedere, le guerre di Tucidide sono diventate ispirazione di autori latini successivi. Lucrezio infatti nel suo De Rerum Natura (I sec a.C.) riprende la descrizione dell’epidemia scatenatasi durante le guerre, approcciandosi ad essa con tutta la razionalità scientifica che aveva a disposizione.

Simbolo dei tempi sotto epidemia è sicuramente il buon Decameron (1350) di Boccaccio che a colpi di novelle distrae la mente, incorniciando i racconti in tempi funesti per ristabilire un ordine sociale e morale laddove si stava perdendo. Da leggere anche in ordine sparso, ce n’è per tutti i gusti. Motto, beffa, Fortuna e amore, scegli le giornate di cui saresti stato re o regina.

Manzoni non è da meno con i suoi Promessi Sposi (1842). Amori, sotterfugi, rivolte e drammi interiori con tutta la speranza del lieto fine. Per ricordare di mantenere dignità e senso civile e civico, anche quando si pensa di non essere guidati da nessuno. Il lento e inesorabile contagio di Milano nel 1620 è stato affrontato e arginato dall’operosa e industriosa comunità intera, una volta che questa si è decisa a riconoscere la gravità del contagio, di fronte alla quale era inizialmente incredula. Il Tribunale di Sanità ricorre a un macabro espediente (ve lo lascio leggere al capitolo XXXI) e da quel giorno l’epidemia viene creduta da tutti. Direi che Manzoni ci racconta un esempio di efficace comunicazione e di pronta risposta.

Consideriamo anche libri più recenti con l’Architettrice (2019) della Mazzucco. Fra i fasti, gli intrighi, le violenze e le miserie della Roma dei papi e il fervore di un secolo bigotto e libertino, la brava Plautilla realizza l’impresa che riscatta la sua vita intera, diventando la prima architettrice in un mondo di architetti. Sotto lo spettro dell’epidemia del Seicento, che la fa sentire più viva che mai, la protagonista dimostra come in tempi difficili non bisogna abbattersi davanti a nulla.

La Peste (1947) di Camus, troppo drastica? Eppure quest’opera è il palcoscenico delle passioni di un’umanità al limite fra solidarietà e disgregazione. Meglio optare per la prima ;)

Buona lettura!

Sull’Autore

Copywriter per lavoro, writer per passione. Laureata in lettere moderne e scienze linguistiche. Master in management degli eventi espositivi, perché attratta da qualsiasi museo o esposizione artistica. Scrivo di mostre, eventi culturali e serie tv. Libri? Li divoro.

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