Treedom: pianta il tuo albero per salvare l’aria

Sono qua con Tommaso Ciuffoletti, content manager di Treedom: “l’unica piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online”. Ciao Tommaso, raccontami un po’ di com’è nata Treedom.
Ciao Alessandro, Treedom è stata fondata ormai quasi 10 anni fa da due ragazzi: Federico Garcea e Tommaso Speroni. A quell’epoca, se ti ricordi, andava forte Farmville, quel browser game il cui scopo era costruire una fattoria virtuale. Federico ci giocava con lo scopo di far colpo su una ragazza che gli piaceva e che era appassionata di Farmville. Ora tieni presente che, per poter creare una fattoria più bella delle altre, piena di piante ed alberi, si dovevano pagare soldi veri. E così Tommaso prendeva in giro Federico: “Ma come – gli chiedeva – spendi soldi veri per piantare alberi finti?”. Questa domanda sul filo dell’assurdo, fu la scintilla che fece scattare l’idea di creare qualcosa che permettesse a chiunque di piantare alberi veri. Fu così che Treedom prese vita.

In quasi dieci anni di attività che risultati avete ottenuto?
In questo preciso momento siamo a quasi 750.000 alberi piantati, capaci di assorbire nella loro vita oltre 250 milioni di Kg di CO2. I contadini coinvolti nei nostri progetti sono oltre 40.000. Ma forse il numero che più di ogni altro racconta Treedom è quello della community che nel tempo ha preso vita intorno al nostro lavoro: 260.000 persone che dal Giappone al Cile, dalla Russia al Vaticano, ci hanno dato fiducia e hanno piantato alberi con noi.

Io ho piantato il mio albero a nome della Redazione. Dai un buon motivo anche ai nostri lettori per farlo!
Beh, ti do una piccola anticipazione, ma la nostra campagna di Natale di quest’anno racconterà proprio i motivi – i più diversi – per piantare un albero e regalarlo a qualcuno a cui si tiene. Non ti dico altro sulla campagna perché ci stiamo ancora lavorando, ma posso dirti il motivo per cui io, prima di iniziare a lavorarci, ho piantato il mio primo albero con Treedom: la curiosità. Ero curioso di vedere come funzionava questa … “cosa” chiamata Treedom. La trovavo un’idea splendida, utile, bella, intelligente e posso dirti che dopo aver piantato il mio albero tutto quel che di buono pensavo è stato confermato dall’esperienza, tanto che quando ho saputo che cercavano qualcuno per scrivere e lavorare nel loro team creativo ho lasciato il mio precedente lavoro per unirmi a questo gruppo, che è davvero eccezionale.

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Avete particolari obiettivi o progetto per il futuro?
A volte ce lo diciamo fra noi, ma il nostro obiettivo finale è quello di vivere in un mondo in cui non ci sarà più bisogno di Treedom, perché il pianeta sarà pieno di verde e di alberi. Ma purtroppo, stando a quel che vediamo, pare che quel momento sia ancora lontano e quindi il nostro obiettivo è semplicemente quello che sta nel nostro motto: Let’s Green The Planet!

Tommaso, io ti ringrazio per la chiacchierata e auguro un sincero in bocca al lupo al vostro splendido progetto!

Sull’Autore

Cresciuto a punk-rock, 56kb e saggi sull'anarchismo sulla costa della Sardegna orientale, mi sono laureato a Bologna in Comunicazione con una tesi su web 2.0 e cyber-utopismo. Dal 2015 mi occupo di Digital Strategies nell'ambito di startup innovative. Un'ossessiva e mai sazia curiosità verso il mondo esterno ed i processi mediatici e socio-culturali che lo sottendono son ciò che mi han spinto a creare Mangiatori di Cervello, del quale sono il Direttore e Digital Strategist.

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