Qualità, privacy e velocità: Instagram lancia Threads, la nuova app di messaggistica.

Prosegue inesorabile la rivoluzione del social network di Mark Zuckerberg, come precedentemente annunciato dal CEO stesso in più occasioni. Un vero e proprio cambiamento che vedrà al centro gli utenti, la qualità dei contenuti e soprattutto, il rispetto della privacy.

Prima la decisione di nascondere il numero di like per premiare e valorizzare il contenuto della foto o del video condiviso (ora soltanto gli utenti che hanno condiviso il post possono vedere il numero di like). Dopo l’eliminazione della sezione seguiti, che fino ad ora consentiva di vedere le attività dei nostri following.

L’ultima novità annunciata in estate è la nuova applicazione di messaggistica, Threads, che sarà l’equivalente per Instagram di quello che Messenger è per Facebook. Attraverso l’app sarà possibile condividere foto, video, Stories e messaggi con i contatti che fanno parte della lista degli Amici più stretti su Instagram.
La lista, introdotta a fine novembre 2018, permette agli utenti di condividere le Stories solo con un gruppo ristretto di amici, anziché con tutti i propri follower.

Le conversazioni effettuate su Threads appariranno anche nella sezione dedicata ai messaggi di Instagram.

Threads è un’app a sé progettata pensando a privacy, velocità e alle persone con cui abbiamo legami più stretti”, commenta Robby Stein, Director of Product di Instagram.

Simbolo Threads

Il simbolo di Threads

La nascita di questa applicazione è un ulteriore passo in avanti verso l’integrazione delle chat. Infatti, l’intenzione di Zuckerberg è quella di unificare tutte queste app di messaggistica in un’unica applicazione, che includa diverse funzionalità. Ad esempio, alcune caratteristiche di Threads sono molto simili a quelle già in uso su Whatsapp come la possibilità di inserire uno stato per far sapere ai propri amici cosa si stia facendo in quel preciso momento.

Peculiarità di Threads è che lo stato potrà essere generato in modo automatico, sfruttando i servizi di geolocalizzazione dello smartphone. L’applicazione genererà degli stati in base al luogo in cui ci si trova, senza però specificare la posizione (ad esempio, in spiaggia, in un bar, a casa, ecc.).

A chi teme per la propria privacy nei confronti delle pubblicità, è già stata data una risposta con un post dedicato nella newsroom: “Le informazioni precise sulla posizione raccolte per lo stato automatico sono una nuova funzionalità specifica per le discussioni e non verranno utilizzate per gli annunci“.

La rivoluzione continua. Chissà quale sarà la prossima mossa.

Sull’Autore

Sono cresciuta a pane, amore e ... digitale, seppur sono nata in un'era analogica. Instancabile sognatrice e curiosa del mondo, sono bramosa di cultura di ogni genere. Ricerco sempre il dettaglio e la perfezione. Amo viaggiare e conoscere nuovi posti.

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