McCurry a Modena – Leggere all around the worLd

Leggere, mostra temporanea di Steve McCurry, a cui è dedicata una sala al pianterreno delle Gallerie Estensi di Modena.

La selezione è infatti fra tutte quelle foto in cui McCurry ha catturato persone intente a leggere.

L’allestimento…
Le fotografie sono disposte su un solo registro, appese a pannelli color indaco che risaltano i toni caldi dello scatto e riempiono discretamente gli spazi vuoti tra le opere. Ad accompagnare il visitatore lungo il percorso, bianche citazioni sulla lettura di Umberto Eco, Bacone, Pier Paolo Pasolini, Ennio Flaiano e altri scrittori. Queste frasi non sono solo un estetico completamento dell’allestimento ma danno ancora più risalto all’atto del leggere catturato dallo scatto.

Soggetti e luoghi…

I soggetti sono persone comuni, uomini, donne, bambini, anziani, colti nel quotidiano. I luoghi sono quelli del mondo, Afghanistan, Birmania, Cina, India, Italia, Pakistan, Sud America, Thailandia. Le situazioni sono le più disparate. Nel caos della giornata si vede il tassista leggere il giornale appollaiato sul cofano della macchina, un bambino a testa in giù sdraiato su una panchina, un ragazzo che legge disinvolto appoggiato al muso di un elefante.

Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga, Col libro capovolto, si capisce. Certo, la posizione ideale per leggere non si riesce a trovarla. Una volta si leggeva in piedi, di fronte a un leggio. Si era abituati a stare fermi in piedi. Ci si riposava così quando si era stanchi d’andare a cavallo. A cavallo nessuno ha mai pensato di leggere; eppure ora l’idea di leggere stando in arcioni, il libro posato sulla criniera del cavallo, magari appeso alle orecchie del cavallo con un finimento speciale, ti sembra attraente. Coi piedi nelle staffe si dovrebbe stare molto comodi per leggere; tenere i piedi sollevati è la prima condizione per godere della lettura. (I. Calvino, Se una notte di inverno un viaggiatore)

perché leggere… ?

Età, culture, situazioni e posizioni diverse, ma tutti accomunati dall’azione del leggere, dall’avere un libro in mano. Si dice che non ci sia miglior compagnia di un libro quando si è soli, ed è vero. Nel caos della vita quotidiana, quando ci sono momenti di attesa, in viaggio, quando si è in pausa, la lettura fa dimenticare di essere soli. Ti fa dimenticare di essere in quel luogo e ti trascina altrove, mentre il mondo intorno sembra fermarsi. La tua vita sembra prendersi una pausa per andare a vivere, indisturbata, qualcosa di completamente diverso.

Chi non legge a 70 anni avrà vissuto solo una vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito. (Umberto Eco)

I soggetti fotografati nell’atto della lettura sembrano imperturbabili proprio perché completamente immersi in quelle pagine e sembrano non rendersi conto di tutto ciò che li circonda. Lo stesso osservatore non viene distratto dal contesto ma si focalizza sul lettore, stupendosi di tanta naturalezza e serenità. Come dice Calvino, ognuno ha la sua posizione e modalità di lettura, ma che sia bambino, tassista, negoziante, monaco buddhista, la lettura, in qualsiasi modo la pratichi, accomuna tutti, perché i libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito (Marguerite Yourcenar).

Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano di sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura. (P.P. Pasolini)

 

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