Il punto P: una zona erogena del piacere maschile

Probabilmente hai già sentito parlare del punto G femminile. Però alcuni uomini (ma anche le donne), pensano purtroppo che questa zona erogena sia un mito. Tuttavia, ci vuole giusto una ricerca veloce su internet per capire che questa zona esiste davvero e che, in realtà, di segreto non ha affatto nulla. Ciò che quasi nessuno sa è che esiste anche un punto G nel corpo maschile o meglio un punto P. La maggior parte degli uomini crede che solo il pene sia l’unica zona erogena, ma c’è un posto che se stimolato può offrire un piacere senza pari: la prostata.

Il punto P: la zona erogena maschile

Ebbene sì, amici! Proprio lì, nella prostata. Questo è il motivo per cui molti preferiscono ignorare l’esistenza di questa zona erogena. Per la maggior parte degli uomini eterosessuali, l’idea d’introdurre qualsiasi oggetto o arto nell’ano è completamente fuori discussione. Tuttavia, alcune aziende credono in questa nicchia e stanno sviluppando vibratori maschili che massaggiano questa ghiandola, promettendo un orgasmo unico.  “La ricerca della stimolazione anale è incrementata tanto negli ultimi anni”, afferma Marc Sellier fondatore del sexy shop Pleasure Room. Ci spiega anche che questo segmento sta crescendo principalmente tra gli eterosessuali, che per lungo tempo hanno evitato qualsiasi tipo di stimolo perché credevano che li “renderebbe” gay – ma no, non è così.

Una breve introduzione alla prostata

Come per il punto G femminile, trovare il punto P della prostata maschile richiede pratica e comunicazione. Internamente, è posizionato direttamente dietro la base del pene e ha le dimensioni di una moneta.  Un’alternativa più facile sarebbe quella di stimolare la prostata dall’esterno, massaggiando il perineo, quello spazio tra l’ano e lo scroto. “C’è più consapevolezza che mai che gli uomini abbiano zone erogene oltre che al pene”, afferma Charlie Glickman, Ph.D., educatore sessuale e autore di The Ultimate Guide to Prostate Pleasure. Sono molti i sessuologi ad affermare la positività della pratica. Secondo loro, gli orgasmi che si verificano in combinazione con la stimolazione della prostata possono provocare sensazioni più intense e durature.

Ma come stimolare il punto P maschile?

Se siete una coppia, la cosa più importante è avere complicità e intimità. Invece, da soli, bisogna conoscere il proprio corpo. Questo aiuta a rompere i tabù e permette di vivere nuove sensazioni. Prima di tutto, l’igiene è fondamentale. Fai una doccia e cerca di tenere la zona dell’ano ben pulita. Puoi iniziare con dei massaggi e carezze nelle zone vicine. Nel caso in cui si opti per un vibratore, usare un gel lubrificante può essere un’alternativa valida per facilitare l’introduzione dell’oggetto. In più serve rimanere rilassati e tranquilli, la tensione fa irrigidire i muscoli e il risultato sarà solo dolore e fastidio. La migliore posizione sarebbe da sdraiati che può comunque variare da persona a persona, l’importante è stare comodi. Va poi inserito con cautela un dito nel retto con un movimento deciso ma regolare. Successivamente, fai dei leggeri movimenti dall’interno verso l’esterno per rendere i muscoli rilassati. Una volta abituato al movimento, gira il dito verso il lato del pene ed esegui delicati movimenti su e giù. Quando trovi una protuberanza a forma di noce, accarezzala delicatamente. Hai trovato la prostata.

E ricorda: conoscere il proprio corpo è un’ottima pratica, condividerla con il partner è ancora meglio!

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