Fascisti alla riscossa MdC edition – Parte 1

Ma i fascisti non stanno tornando, noooooo

Beh, tecnicamente noi siamo “Mangiatori” e il verbo in forma attiva implica che noi mangiamo cervelli. Ecco, c’è chi mangia i cervelli e scrive gli articoli e chi ha il cervello consumato e scrive questi commenti idioti.

Benvenuti in questo nuovo capitolo di Spermini alla ris..cos? No, scusate, non possiamo farlo. Già sto plagiando un format di Boban Pesov, non posso plagiare anche il titolo, e per omaggiarlo faremo uno speciale “Fascisti alla riscossa MdC edition” il quale avrà l’obiettivo di fare views sulla shitstorm avvenuta contro l’articolo del mio Vice Caporedattore Giannandrea Ferrara (#JesuisGiannadrea) dal titolo Attenti ai fascisti!.

Premessa: alcune settimane fa (il 14 gennaio 2018), il nostro Direttore  Alessandro Loddo, ha fatto un piccolo esperimento sociale: ha sponsorizzato l’articolo a tema “ritorno del fascismo” presso un target di persone con interessi Facebook relativi al fascismo. Dai commenti sembrava che fosse l’ennesimo articolo sul ritorno del cattivo fascismo, ma in realtà, in pieno stile Ammiraglio Ackbar “It’s a trap!”, perché:

Che il 2017 sia stato un anno dove si sono presentati rigurgiti fascisti o nazisti è la triste realtà. Lungi dal sottovalutare il pericolo di tali reminiscenze, il vero rischio è, invece, quello di sopravvalutarle, dando così visibilità (più che gradita) a movimenti che in realtà sono, per lo più, assembramenti di 3-4 coglioni annoiati.

Se avessero aperto l’articolo, avrebbero scoperto tutto, ma così non sarebbe scattata la sadica trappola del nostro direttore, il quale ha creato un perfetto bait. Chapeau, compagno Loddo.

Andiamo quindi a leggere e a commentare le risposte all’articolo. Ah, vi consiglio di mettere una canzone dei Freak Fandango per la lettura, non so, Mundo Canibal o Requiem for a fish o Late an Unusual.

Partiamo con le risposta al primo commentatore

Dobbiamo ancora lavorare sul blasting. Comuque “Visto le cose assurde che scrivete”, vuol dire che lui è un fascista fiero e convinto del ritorno delle camicie nere o, più semplicemente, ha abboccato senza nemmeno leggere l’articolo. Ah quelli in nero sono i fascisti, in rosso gli altri.

Il prossimo è un capolavoro.

E metticela una fottutissima virgola ogni tanto così almeno possiamo leggere senza perdere un polmone. Ora, o lui è il miglior troll mai esistito su questo lato del Mississipi, oppure è solo un uomo di mezza età con evidenti problemi di alfabetizzazione e una capacità di comprensione prossima a quella che avrebbe una scimmia di fronte a un’equazione differenziale alle derivate parziali.

Oltre all’evidente problema con grammatica e ortografia, tira fuori i clandestini che non hanno nulla a che fare con l’articolo in questione. Poi, la cosa bella, è che prima cita  i “Pidistroidi” e poi sembra sostenere una posizione simile a quella dell’articolo, quindi l’analfabetismo è potente in lui. Ah, e si è poi scusato per l’ortografia, sostenendo di non voler offendere nessuno (a parte la grammatica italiana). Sono conscio del fatto che la critica della grammatica potrebbe portarmi ad essere definito come un “Professorone di sinistra“, ma tanto non mi faccio problemi, poiché solo un analfabeta con complessi di inferiorità potrebbe considerare “professore” un insulto.

Il prossimo commento non è di un vero “Fascista alla riscossa” poiché espone gli argomenti in maniera molto elaborata e, rispetto ad altri, garbata, quindi merita una risposta seria.

Gentile signor X, la ringrazio per il commento. Spezzando una lancia a favore del blog, ritengo che lo “snobismo scortese” di cui ci ha accusato sia da riferirsi al fatto di sfottere una persona non in grado di scrivere in italiano (e qui abbiamo avuto una sola risposta di quel tipo) ma, soprattutto, al prendere in giro chi ha abboccato al bait mostrandosi come il cane di Pavlov che è. È quindi strano che lei, nonostante abbia letto l’articolo, dia ragione a gente che ci accusa di avere criticato il ritorno del fascismo (se non in poche frasi).

Ah, la frase “la puzza delle ascelle del quadro di Pellizza da Volpedo” è un tocco da fuoriclasse per chi tenta di darsi un tono con la retorica del popolo unito (come dire “Il popolo siamo noi e basta!“) ma che tende all’immagine di uomo di mezza età (ma con l’intelligenza di un dodicenne) sui social de “Le mani sporche di un contadino profumano di dignità“. Ah e poi “ci sommergerà”? Come dire che chi non è d’accordo coi fascisti non è col popolo? Spero si renda conto della palese idiozia. Ultima cosa: è inutile tentare di fare il posato e di darsi un tono. Può farlo con i suoi simili, ma non con noi.

Ad ogni modo, nonostante io non sia completamente d’accordo con la “sopravvalutazione del fenomeno” fascista da parte del mio vice-caporedattore, il termine dispregiativo “fascista”, per quanto ormai di uso comune da parte di quei buonisti radical chic che lei critica (così come altri termini usati a sproposito in modo simile), è stato usato con questa accezione anche a ragione. Anzi no: l’antifascista è becero per forza. Ma da un paese pieno di pseudo-fascisti che stanno facendo circolare la frase di Pasolini sull’antifascismo, che devo aspettarmi?

Ah e poi andiamo con i sessantenni battaglieri:

Ti marchiano come fascista? Cioè, la sinistra sarebbe il vero fascismo? Oppure marchiano i minchioni come fascisti quali sono? Boh, le faccio un piccolo regalo, li usi bene: ,,,,….

Ah e, comunque, prima sostiene che i sinistroidi possano parlare solo grazie ai sessantenni che prendevano botte dai celerini e poi sostiene un sistema che limita la libertà di parola salvo per chi al pensa come lui? Confuso, il signore.

Ah e poi abbiamo il genio assoluto.

“Adesso vengo li e ti (censura) senza neanche chiederti lo scontrino” (semicit. Yotobi). Avrai al massimo 30 anni, che cazzo ne sai di come si stava un tempo? Questa mitologia popolare deve finire.  Stai insinuando che in questo periodo storico (senza bombe sulla testa o invasioni in armi o deportazioni coatte) si stia peggio che durante il periodo fascistaLascia che te lo dica uno che ha avuto un nonno deportato a Buchenwald e Dachau perché non voleva combattere nella RSI e una nonna morta pochi mesi fa che ha rischiato di morire sotto i bombardamenti a Varigotti.

Grazie, sig. Gavanin, ha reso perfettamente pan per focaccia (ligure) a questi mentecatti. Grazie davvero.

Ah… Ok, come vuole.

Contento ora, piccolo tarzanello?

E con questo commento concludiamo il primo capitolo di “Fascisti alla riscossa”. Seguiteci su Facebook, Twitter, sul blog e… boh, non so dove altro siamo. Mettete like e condividete con l’hashtag #MdCZecca. Ci vediamo nel prossimo capitolo (sì, ce ne saranno altri). Ciao!

Sull’Autore

Classe 1993, vengo da Finale Ligure (SV) e sono caporedattore della sezione "Economia politica e attualità". Mi sono laureato in Scienze internazionali e diplomatiche a Genova con una tesi in economia internazionale sulla Single Euro Payments Area (SEPA). Il mio interesse per l'economia nasce dal corso di Economia politica del primo anno (odiato dal 90% degli studenti, compreso chi lo ha già passato). I miei principali interessi riguardano la diffusione della teoria economica (in particolare dell'economia monetaria e dei modelli di crescita) e lo studio di modelli macroeconomici (che, a volte, traduco e/o riassumo su questa piattaforma). Collaboro con MdC per la rubrica "Europa for dummies" e sulle questioni relative a "democrazia-populismo-popolo del web".

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