Cinque film horror da guardare in queste festività

Cinque film horror da guardare per abbrutire queste festività. Una classifica dedicata a tutti gli amanti del cinema che vogliono gustarsi una visione diversa, ma pur sempre in linea con l’atmosfera Natalizia. Una serie di film horror, da quelli più blandi a quelli più raccapriccianti.

Krampus

Un classico a tema natalizio, ma non un classico come “The Nightmare before Christmas“. Una commedia horror grottesca e dallo humor cupo e crudo. La pellicola è basata sulla figura leggendaria del Krampus, demone che secondo la leggenda accompagna l’arrivo di Babbo Natale. Il protagonista è deluso dai litigi familiari che continuano anche durante le feste, così il giovane Max smette di credere nello spirito del Natale.
Di solito in un film Natalizio “classico” accadrebbe qualcosa che rincuora lo spirito di Max e fa emozionare lo spettatore, che chiude la visione avendo ben compreso lo spirito del Natale. Ma questa non è “A Christmas Carol“, questo è un horror. Perciò per Max le conseguenze saranno molto diverse. Egli infatti scatenerà l’ira di Krampus, un demone malvagio che punisce tutti i miscredenti. Un film che deve molto, moltissimo, al trash dei B-movies anni ’80, ma non solo. Krampus non ha esattamente la qualità che può avere un classico del genere come “Gremlins“; questo film horror a carattere stagionale ha un buon pizzico dello spirito di quel film. È un’idea piacevolmente perversa con un potenziale di umorismo macabro e satira culturale.

Santa’s Slay

Ecco un altro film particolarmente sanguinoso che propone una versione distorta del simbolo del Natale per eccellenza. Per chi avesse già visto Babbo Natale assumere le fattezze del Krampus può godersi una versione più orientata verso lo slasher. A cavallo tra horror e commedia, una grottesco pellicola piena di spargimenti di sangue. Per chi vuole un Natale diverso, che faccia ridere ma non senza violenza gratuita. Babbo Natale nasconde cosa c’è realmente il suo aspetto di bonario barbuto mangia biscotti. Tutte le cose belle che si è abituati a pensare quando si immagine la figura di Babbo Natale, si infrangono davanti al vero volto di Santa Claus. Sono solo mille – in questo film – gli anni in cui Babbo Natale deve comportarsi bene,   Il tempo della prigionia ormai è finito, non più regali ma spargimento di sangue, stragi.

La scena di apertura del massacro che avviene durante una cena,  alza l’asticella. Gli amanti dell’horror non saranno delusi, anzi. Come per Krampus si ritorna sempre a quelle fantasie di omicidio nascoste dell’essere umano. Se preferite gli slasher, questo è il B-Movie che fa per voi. Sempre restando sul filone della commedia horror. Ci sono anche una manciata di scene di intrattenimento veramente folli. Uccisioni sanguinose e non-sense che rendono tutto “divertente”.

Gremlins

Restiamo su un grande classico degli anni Ottanta. Imperdibile. Regalare dei cuccioli a Natale è una delle attività più diffuse: le cose si fanno più complicate quando un padre decide di regalare al proprio figlio un “mogwai”:un animale esotico – acquistato nel quartiere di Chinatown – mai visto prima. Uno di quegli animaletti adorabili e non solo, per prendersene cura basta seguire tre semplici regole: non bagnarlo mai, tenerlo lontano dalla luce intensa e non dargli da mangiare dopo mezzanotte.

Si sa che le cose più semplici, sono anche le più difficili, specie se si tratta di regole da rispettare. Il caso e la distrazione adolescenziale darà il via ad un climax conseguenze grottesche. La visione si basa fondamentalmente sulla metamorfosi del “mogwai” in “gremlin”, e tutto ciò che ne consegue. Un film che oscilla tra la commedia e l’estetica horror, una visione adatta a tutte le età. Così da riunire la famiglia davanti lo schermo, durante queste festività.

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Natale di sangue

Si tratta di uno dei film più violenti in assoluto tra quelli che si svolgono durante le feste di Natale. La pellicola si concentra sulla storia di un ragazzo. Il nostro protagonista, problematico e orfano, è allevato in un orfanotrofio gestito da Suore. Proprio lui diventerà un Babbo Natale assassino e psicotico.

Questo dopo che, contro la sua volontà, ha dovuto lavorare in un centro commerciale durante le festività Natalizie. Oltretutto indossando proprio un costume da Babbo Natale. L’ironia sembrerebbe palpabile,  eppure il film è così violento che non si sente.

Va però specificata una cosa. Ci si trova davanti a un altro tipo di horror natalizio: rispetto ai precedenti titoli, qui non si punta a cercare di trarre umorismo nella disparità tra qualcuno che ascolta i canti natalizi mentre qualcun altro viene massacrato al piano di sopra. No, gli omicidi e le sequenze di violenza si svolgono con diretta, con perversa chiarezza.  Questo è un film in cui, non solo c’è lieto fine ma non c’è mai tregua dall’orrore. Anche se ci sono battute, non c’è mai alcuno sforzo serio per strappare un sorriso. Rispetto a Santa’s Slay, Gremlins o Krampus c’è una grande differenza: lo humor.

Sommerso dalla violenza, per quanto ci si provi, non si sente minimamente. Il film è parte di una serie. La saga è consigliata agli amante del genere: “Silent Night, Deadly Night” – da non confondere con “Silent Night, Bloody Night” che invece è un altro film macabro dai toni artistici, sempre per gli appassionati del genere horror (quella è veramente una visione consigliata proprio ai più coraggiosi).

Saga “Black Christmas – Un Natale Rosso Sangue”

Heather, Kelli e Melissa vivono in un in un dormitorio universitario e a causa di una tempesta di neve sono costrette a trascorrere la notte di Natale in quel luogo. Un serial killer è però in libertà e minaccia di uccidere chiunque incontri.” – (Black Christmas, 2006, scheda informativa Google)

Come si evince dalla trama, anche qui non si scherza più e c’è solo orrore. Un film meschino, dissacrante e crudo con dei remake che seguono le orme dell’originale con gli stessi intenti. Potete anche scegliere su tre versioni: il primo uscito negli anni Settanta, il remake del 2006 e infine, il secondo remake, uscito nel 2019. Black Christmas si mette al lavoro per smantellare i classici presupposti con spietatezza: non vedrete il classico calore della casa accogliente, né la classica felicità che pervade chiunque durante questo periodo dell’anno. Ad uccidere questi presupposti – letteralmente –, un maniaco assassino che rende “Black Christmas” un classico del genere slasher. Anche questo è consigliabile solo a estimatori del genere.

Sull’Autore

Romana , 25 anni. Attivista e lettrice, amante degli animali. Studia Sociologia Politica alla Sapienza di Roma, ha inoltre conseguito il Diploma di Scrittura alla Scuola di Narrativa e Saggistica Omero di Roma, e ha partecipato fino al 2016 agli Studi del Convegno Pirandelliano annuale di Agrigento. Ha lavorato con Live Social by Radio Capital. Pendolare dalla periferia al centro, dipendente da caffeina e sarcasmo, fumettista a tempo perso, nerd a tempo pieno.

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