La squadra inclusiva e in rosa di Joe Biden

Comincia a delinearsi il governo del presidente eletto degli Stati Uniti: Joe Biden ha presentato la sua squadra nella serata del 24 novembre. Il futuro inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che le figure selezionate lavoreranno per ripristinare la leadership globale degli Stati Uniti e per cancellare il lascito del presidente uscente, Donald Trump, affermando che “Si tratta di una squadra che terrà il nostro Paese e il nostro popolo al sicuro”.

Il nuovo Segretario di Stato americano sarà Antony Blinken, il Presidente eletto ha scelto il suo più stretto collaboratore di politica estera, già ex vicesegretario di Stato sotto Barack Obama. Il funzionario ha anche ricoperto il ruolo opinionista del New York Times e analista della Cnn, oltre che uno dei più convinti sostenitori della presunta collusione tra il presidente Trump e la Russia, la cosiddetta “Russiagate”.

Si è espresso a favore dell’intervento militare in Libia nel 2011, della fornitura di armi ai ribelli siriani, del diritto d’Israele di difendersi durante l’operazione “Margine di protezione” del 2014, e dell’intervento guidato dall’Arabia Saudita nello Yemen nel 2015. Il primo compito di Blinken sarà quello di ristabilire i legami con gli alleati internazionali e rilanciare la strategia globale americana, il recupero di relazioni costruttive con l’Europa e il rilancio del ruolo della Nato. Tra gli obiettivi prioritari emerge la necessità di contrastare la Cina e la sua crescente influenza mondiale ma di farlo costruendo alleanze e intese, prendendo in considerazione anche la rimozione dei dazi.

L’ex segretario di Stato John Kerry, sarà l’inviato speciale per il clima e siederà nel Consiglio per la Sicurezza Nazionale, dove per la prima volta un dirigente preposto al climate change avrà un posto. Questa scelta mostra l’intenzione di Biden di dare grande risalto al tema della salvaguardia dell’ambiente e della lotta al cambiamento climatico, una strategia di netta rottura rispetto a quella attuata dal suo predecessore Donald Trump, inoltre Kerry, uno tra gli architetti dell’accordo sul nucleare iraniano e degli accordi climatici di Parigi, negli ultimi mesi si è distinto proprio per le decise prese di posizione in favore di una rivoluzione dei modelli di sviluppo globali all’insegna della sostenibilità ambientale.

Verrà probabilmente incaricato di coordinare le misure di agenzie e dipartimenti federali tese a ridurre l’impatto delle attività antropiche sulle dinamiche climatiche.

Torneranno al centro dell’azione di Washington le istituzioni internazionali quali l’Onu e le sfide globali quali il cambiamento climatico, con un rientro negli accordi di Parigi, si presume anche un rientro nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che Trump aveva abbandonato, per combattere le pandemie e altre emergenze di salute pubblica.

Alla guida del Tesoro ci sarà Janet Yellen, la prima donna nella storia a ricoprire tale incarico, dopo essere stata la prima donna presidente della Federal Reserve, posizione che gli ha fatto ottenere un posto nella lista delle 100 donne più potenti del mondo secondo Forbes nel 2014.

Jake Sullivan, 43 anni, ex stretto collaboratore di Hillary Clinton, e suo consigliere durante la sua campagna elettorale nel 2016, è stato nominato da Joe Biden consigliere per sicurezza nazionale. È stato consigliere del governo americano sui negoziati per l’accordo nucleare con l’Iran.

Avril Haines, ex vice direttrice della Cia ed ex vice consigliera per la sicurezza nazionale, sarà nominata capo della National Intelligence, prima donna a guidare la comunità degli 007 americani. Avril in 15 anni è passata da essere proprietaria di una libreria a Baltimora ad essere nominata vice direttrice della CIA, ha inoltre affermato che per mantenere i suoi studi ha lavorato in un’autofficina come riparatrice di vetture.

Alejandro Mayorkas, un avvocato di origini cubane, ex vicesegretario del dipartimento per la sicurezza interna, confermato tre volte dal Senato nella sua carriera, sarà il primo ispanico e immigrato a diventare segretario del dipartimento per la Homeland Security (corrispondente al Ministero degli Interni).

Linda Thomas-Greenfield è stata nominata ambasciatrice alle Nazioni Unite, ha 68 anni, diplomatica di carriera, si era ritirata nel 2017 dopo 35 anni al servizio del Paese. È stata ambasciatrice in Liberia e alla missione statunitense alle Nazioni Unite in Svizzera inoltre, sotto l’amministrazione Obama, ha anche occupato il ruolo di assistente del segretario di Stato per gli Affari africani.

Reema Dodin e Shuwanza Goff sono state nominate come vicedirettrici dell’Ufficio per gli Affari legislativi della Casa Bianca, si tratta di due assistenti di lunga data a Capitol Hill, Dodin ha già lavorato al team di transizione ed è anche vice capo del personale del senatore dell’Illinois, Dick Durbin. Goff invece ha contribuito a creare l’agenda legislativa dei Democratici alla Camera, entrambe Dodin e Goff si uniscono a Louisa Terrell, che è stata recentemente nominata direttore dell’Ufficio degli affari legislativi della Casa Bianca.

Le nomine di Biden sono immagine di una squadra già ben inserita nell’amministrazione, con una attenzione maggiore sull’equilibrio di genere e razziale, sono infatti la rappresentazione di ciò che differenzia il Partito Democratico da quello Repubblicano, forse è davvero una squadra che serve agli USA, una squadra inclusiva, in rosa, con forte presenza d’immigrati al suo interno, ciascuno con la propria storia di vita, da cui speriamo d’imparare molto nei prossimi 4 anni.

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