Non sono razzista, però…

Però c’è da dire che vengono qui e fanno quello che vogliono e li manteniamo pure! Alzi la mano chi ha sentito queste parole almeno una volta, ed alzi la mano chi li ha voluto mandare al quel paese, con tutto il cuore, la verità è che siamo razzisti, ma non abbiamo il coraggio di dirlo.

Siamo circondati da pietismo perbenista, alternato con razzismo aggressivo, continuando a ripetere a noi stessi “ma in America è un’altra cosa” qui da noi George Floyd sarebbe ancora vivo, chi dice queste cose è ipocrita. La stessa persona che dice queste cose è la stessa che sposta la borsa se in autobus accanto a lui si siede una persona di colore, è la stessa che abbassa lo sguardo a chi gli chiede l’elemosina, è la stessa che non si farebbe consigliare nemmeno un paio di scarpe se il commesso del negozio è una persona di colore, o per meglio dire, nella maggior parte dei casi, un afro-italiano.

In America i poliziotti usano in maniera abusiva il loro potere, state calmi, pensate all’Italia, vi faccio un pò di nomi, Emmanuel Chidi Namdi, Samb Modu, Diop Mor, e per concludere in bellezza i “fatti di Macerata” .

Il 5 luglio del 2016 a Fermo, Emmanuel Chidi Namdi e sua moglie Chinery uscirono dal seminario arcivescovile, dove erano ospiti di un centro di accoglienza per migranti, per recarsi nella più vicina farmacia. I due camminavano in fila indiana accompagnati da un amico quando incrociarono Amedeo Mancini, un 40enne fermano noto in città per le simpatie di estrema destra, “African scimmia”, disse l’italiano, rivolgendosi alla donna. Chinery chiese conto di quelle parole a Mancini, che la afferrò per la maglia e la strattonò prima che intervenisse Emmanuel a difesa della moglie: tra i due volò qualche parola e spinta, ma quando il nigeriano fece per andarsene venne inseguito da Mancini che prima gli sferrò un calcio, poi il pugno che lo uccise.

Mancini era stato accusato di omicidio preterintenzionale, alla pena di quattro anni si è arrivati partendo dal minimo della pena previsto dal codice, cioè dieci anni. Delle tre aggravanti contestate (recidiva, motivi abietti e futili e aggravante razziale), ne sono state eliminate due (recidiva, motivi abietti e futili), è stata riconosciuta l’attenuante della provocazione e mantenuta l’aggravante razziale, ma «con una rilevanza concreta poco più che simbolica», hanno spiegato gli avvocati di Mancini.

Amedeo Mancini ha patteggiato una condanna a 4 anni per omicidio preterintenzionale con l’aggravante dell’odio razziale e da alcuni mesi, grazie alla buona condotta dimostrata sia in carcere che durante gli arresti domiciliari, è stato reimmesso in libertà.

Samb Modou e Diop Mor, conosciuti per essere stati uccisi a Piazza Dalmazia, Firenze, da Gianluca Casseri, noto simpatizzante e attivista di CasaPound, il quale gli spara e, dopo l’azione omicida, l’attentatore fugge a bordo della sua auto. Il 50enne è andato davanti al mercato di San Lorenzo e appena ha visto un gruppetto di senegalesi ha di nuovo esploso dei colpi, le vittime designate erano Sougou Mor, 32 anni, in gravissime condizioni, e il connazionale Mbenghe Cheike, 42 anni, non in pericolo di vita. Dopo l’ennesimo omicidio l’assassino si è diretto dentro un parcheggio dove, braccato dalla polizia e sapendo di non avere scampo, si è suicidato.

Il 3 febbraio 2018, verso le ore 11, a Macerata, furono esplosi alcuni colpi di pistola nel centro cittadino da una vettura in movimento, ferendo diverse persone e colpendo anche negozi ed edifici, sono almeno sei i feriti, cinque uomini e una donna, tutti originari dell’Africa subsahariana e di età compresa tra i 21 e i 33 anni. Per l’attacco fu fermato un uomo di 28 anni, Luca Traini, il quale, secondo la ricostruzione, sarebbe partito da Tolentino, per poi scendere dall’auto con il tricolore legato al collo, avrebbe fatto il saluto romano e gridato “Viva l’Italia” davanti al monumento ai Caduti, prima di arrendersi alle Forze dell’Ordine. L’omicida deve scontare 12 anni di prigione e 3 mesi di libertà vigilata.

Fu inoltre accertato che Traini si era candidato con la Lega Nord per le comunali di Corridonia del 2017, tuttavia non aveva ricevuto alcuna preferenza, nel programma del candidato sindaco per il Carroccio vi era anche il “controllo degli extracomunitari”.

Loro non sono come George Floyd? Loro non erano esseri umani? Quante manifestazioni abbiamo fatto per loro? Il fatto incontestabile è, invece, che nel’Italia di oggi abbiamo raggiunto da qualche anno un livello molto basso, ci siamo de-evoluti, in molti. E chi, come alcuni pseudo giornalisti, urlano in televisione “gli italiani non sono razzisti, sono stanchi” , prendetevi 5 minuti, elaborate, e spegnete la TV.

Italiani, brava gente.

Sull’Autore

Articoli Collegati