L’Italia non vuole essere grande negli eventi live

Il Covid-19 ha spazzato via tutti gli eventi estivi, questo lo sappiamo.

Nonostante tale consapevolezza non si ferma la polemica sulle modalità che l’agenzie per lo spettacolo hanno adottato per tutelare i possessori dei biglietti per i concerti di quest’estate. Il caso più eclatante: l’ex-Beatle Paul McCartney, si sarebbe dovuto svolgere sotto le Mura Storiche di Lucca. L’annuncio della cancellazione era stato dato dagli stessi D’Alessandro&Galli organizzatori il 7 maggio. Ma il pomo della discordia risiederebbe nella scelta di rilasciare un voucher invece del rimborso in denaro, sarà spendibile nell’arco di 18 mesi e solo per i concerti organizzati dalla stessa agenzia. Tutto sommato non sembrerebbe male, ma è davvero una scelta che tutela solo gli organizzatori e non il pubblico dei concerti?Festival annullati, esplode la polemica voucher Codacons: 'violano ...

Mettiamo in fila gli elementi: siamo ragionevolmente sicuri che siano stati fatti grandi sforzi per spostare il concerto di Sir Paul al 2021 e che questo non sia stato possibile per le disponibilità dell’artista o del suo management. Mano a mano che l’emergenza Covid-19 si faceva più stringente, con l’estate alle porte, all’ipotesi rimborso è parsa preferibile quella del voucher: ovvero di conservare i soldi già nelle casse dei rivenditori. Chi scrive si rende conto del danno irreparabile che avrebbe l’agenzia A a rimborsare una somma in forma di buono che un cliente (magari senza nemmeno farci caso) reinvestirebbe in un evento organizzato da un’agenzia B. Questa “migrazione” di utili metterebbe molti lavoratori del settore sul lastrico.

D'Alessandro e Galli - COMUNICATO STAMPA

Mimmo D’Alessandro e Adolfo Galli, iniziarono coi grandi eventi nel 1987, portando Joe Cocker a Lucca

Ma esistono anche i consumatori, che da oggi potrebbero ritrovarsi in alcune posizioni indesiderate, vediamone alcune:

  • 18 mesi sono l’arco di tempo giusto? Un anno e mezzo, questo è il periodo utile per usufruire del buono che l’agenzia rilascerà, diciamo da oggi fino a dicembre 2022. Tenendo conto che i grandi eventi e i concerti più importanti si svolgono solo d’estate, il tempo si restringe a pochi mesi, quelli da prossima estate.
  • I concerti saranno all’altezza? Forse un’agenzia come D’Alessandro&Galli non avrà problemi a mettere in cartellone artisti importanti per l’estate 2021. Ma le piccole agenzie, forse addirittura piegate dalla crisi, dovranno obbligare chi ha speso ad andare per forza a concerti minori o indesiderati, per non perdere i soldi.
  • Priorità all’acquisto per chi possiede voucher? Negli ultimi anni il meccanismo della prevendita lo sappiamo, ha un che di selvaggio. Mesi prima ci si apposta muniti di carta di credito sul sito o dal rivenditore, per acquistare biglietti che svaniscono in pochi minuti. Se il possessore di voucher non fosse tutelato, rischierebbe di vedersi sorpassato in fase d’acquisto.
    Il Lucca Summer Festival | Il ritmo delle città

    Il Lucca Summer Festival, che da sempre ha ospitato i suoi concerti in Piazza Napoleone, dal 2017 fa esibire l’artista di punta nell’area antistante le Mura Storiche della città

Non stiamo parlando solo di Paul McCartney naturalmente, ma di tutti i grandi artisti che potrebbero non trovare la disponibilità a suonare sullo stesso palco tra dodici mesi. Realtà come il Firenze Rocks (che ha appena confermato Red Hot Chili Peppers e Vasco Rossi per il 2021) Umbria Jazz o Rock in Roma, saranno in grado di rispettare le garanzie elencate sopra? In molti tra i fan delusi minacciano una class action, ricorsi, polemiche, boicottaggi.Come funzionano le prevendite in Italia - articolo

Ultimo elemento da prendere in considerazione: l’Italia è in grado di ospitare eventi internazionali? Ogni anno entrano nelle line-up dei nostri festival artisti di fama mondiale. Gli eventi sono anche un grande motore per il turismo, fungono da valore aggiunto per chi ogni anno sceglie il nostro Paese come destinazione per le vacanze. Non voglio girarci troppo intorno: il voucher è anche sintomo di una mentalità molto provinciale. Come se l’utenza dei grandi eventi fosse sempre solo quella di casa nostra, molti biglietti venduti a spettatori lontani che non torneranno nel 2021. Questo che può sembrare un spunto polemico o provocatorio, è in realtà la previsione più ottimistica possibile, perché dà per scontato che in futuro i concerti ci saranno e che ci si potrà andare. Quali saranno gli strumenti che permetteranno la realizzazione di eventi in sicurezza, tutelando artisti, lavoratori e partecipanti non sta ai giornalisti deciderlo. Una riflessione a lungo termine sul sistema di gestione dei nostri eventi è d’obbligo, per ripartire più saggiamente “quando tutto sarà finito”.

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