Ripartiamo Immuni, e più forti di prima (e controllati)

La voglia di ripartire inizia ad essere sempre più forte per la macchina Italia dopo un lungo, ma necessario, stop. Industrie, aziende, imprese e attività sono pronte a rialzare le serrande. I cittadini desiderano quanto prima tornare, o quasi, alla loro quotidianità, consci che dovranno convivere – fino a che non si troverà il vaccino – con distanze di sicurezza, mascherine e guanti.

Il tutto però dovrà accadere senza abbassare la guardia dal nemico che, in questi 4 mesi, ha messo in ginocchio il globo (non soltanto l’Italia). E sì perché stavolta combattiamo tutti uniti contro un male comune, che ci ha costretti ad affrontare la battaglia più importante e delicata dell’epoca moderna.

Immuni: la app per affrontare la fase 2
Proprio per affrontare la ripartenza abbiamo bisogno di un alleato, che ci consenta di monitorare tutti i nostri spostamenti e tutelarci in caso di contatti con persone positive al Covid-19.
Tra le 339 proposte arrivate al Governo, la prescelta è Immuni perché ritenuta la più idonea per la capacità di contribuire al contrasto del virus, per la conformità con la normativa europea e per il rispetto della privacy.

Progettata da Bending Spoons, un’eccellenza italiana nel campo dello sviluppo di app, e creata in partnership con Luca Foresti, CEO del centro medio Santagostino, l’app diventerà – senza obbligo – la nostra migliore alleata nella vita quotidiana.

 

Come funziona
L’app è semplice e fruibile per tutti.
Il tracciamento è su base volontaria e si articola in due parti.
La prima prevede un sistema di rilevamento dei contatti con la tecnologia Bluetooth, tramite cui si riesce a individuare la vicinanza tra due smartphone ad un metro. L’app salva, sul dispositivo del singolo cittadino, la lista di codici identificativi anonimi dei dispositivi con i quali è stato a contatto in un certo periodo di tempo. Nel caso nel quale il cittadino venga sottoposto al test per Covid-19, con un codice si caricano su un server cloud i dati raccolti, compresa la lista anonima. In questo modo, viene calcolato il rischio di esposizione all’infezione sulla base di parametri e si genera una lista degli utenti più a rischio, ai quali è possibile inviare un alert direttamente sul telefono.
La seconda è un diario sulla salute, che dovrebbe essere aggiornato tutti i giorni con eventuali sintomi.

 

Un progetto pro bono
La startup lavora al progetto gratuitamente: finanzia i propri costi e non riceve alcun compenso per il suo impegno.  La licenza sarà del Governo.
Domenico Arcuri, commissario all’emergenza, in conferenza stampa alla Protezione Civile: La Bending Spoons ha donato a titolo gratuito la app Immuni per il contact tracing al governo. Nessuno qui ci guadagna nulla. L’applicazione sarà solo volontaria, nessuno sarà obbligato a installarla sul telefono mobile. Ci aspettiamo che un numero molto alto di cittadini lo faccia. Gli esperti ci dicono che almeno il 70% della popolazione dovrebbe farlo per dargli un significato importante”.

 

Privacy violata o monitoraggio democratico?
La scelta dell’utilizzo dell’app potrebbe segnare una nuova era della privacy. Perché se da una parte l’app non è obbligatoria, sarà fortemente consigliata al fine di permettere ai cittadini gli spostamenti.
Essere sorvegliati potrebbe essere quindi l’unico modo per iniziare a tornare alla quotidianità. Ma allora, qual è la differenza con il regime autoritario della Cina? Che fine ha fatto la democrazia e la libertà personale?

Sì, nessuno ci minaccerà ma talvolta la sorveglianza non si realizza solo con un attacco esplicito alla libertà dell’individuo. Stavolta ognuno di noi si consegna volontariamente al Governo. Uno scambio (non alla pari) per tornare a riavere ciò che abbiamo sempre posseduto, ma forse mai veramente compreso. La libertà.

Sull’Autore

Sono cresciuta a pane, amore e ... digitale, seppur sono nata in un'era analogica. Instancabile sognatrice e curiosa del mondo, sono bramosa di cultura di ogni genere. Ricerco sempre il dettaglio e la perfezione. Amo viaggiare e conoscere nuovi posti.

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