Il computer quantistico diventa realtà: risolve in 3 minuti un calcolo che richiederebbe 10.000 anni

Google ha ufficialmente dato il via all’inizio di una nuova era informatica. L’esperimento condotto dall’azienda californiana potrebbe cambiare radicalmente il modo di utilizzare ed interagire con i computer. Non sarà un processo veloce, ma la strada ha già preso una direzione ben precisa e nitida.

Se volessimo arrogare un titolo a questa nuova era, potremmo definirla l’era della supremazia quantistica. Ai più potrebbe sembrare altisonante ed arrogante, ma in realtà si intende la capacità di risolvere un problema che i computer attuali non sono in grado di risolvere in tempi umani ragionevoli.

Big G

L’esperimento
Google ha chiesto al suo computer quantistico di 53 qubit (“quantum bit”), Sycamore, di svolgere un’operazione matematica complessa, generando numeri a caso. Il calcolo avrebbe richiesto circa 10mila anni per essere svolto dal più potente ed avanzato computer disponibile. La macchina quantistica di Google, invece, ci ha impiegato appena 200 secondi, poco più di 3 minuti.

Il risultato dell’esperimento è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

Si tratta di un esperimento estremamente importante, che lascia presagire un futuro dove le macchine consentiranno alle persone di realizzare sistemi di intelligenza artificiale più potenti e affidabili, di creare simulazioni in numerosi ambiti (come la meteorologia e la climatologia), senza dimenticare i sistemi per elaborare nuove molecole per i farmaci di prossima generazione.

Perché i computer attuali non sono in grado di risolvere queste operazioni complesse?

Computer tradizionale vs computer quantistico
Il computer tradizionale utilizza un’unità di informazione binaria, il bit, che può assumere come valore 0 o 1. Di conseguenza, esegue calcoli basandosi soltanto su un codice per l’appunto binario, cioè che può combinare solo questi due numeri (pensatelo come un interruttore: acceso o spento).

Il computer quantistico, invece, sfrutta le leggi della fisica e della meccanica quantistica per l’elaborazione dei dati. In questo caso, l’unità fondamentale è il bit quantistico o qubit, che può contenere una combinazione di 1 e 0. Due qubit possono assumere quattro valori in una volta sola, e così via, con numeri che crescono esponenzialmente man mano che aumentano i qubit.

Di conseguenza, l’aumento è tale da rendere un computer quantistico estremamente più veloce e potente dei computer che utilizziamo oggi basati sui bit.

Il computer quantistico

Il futuro
C’è ancora molto lavoro di sviluppo da fare sia a livello di hardware (ad esempio, la riduzione del rumore) che sul fronte del software,nonostante questo, il computer quantistico rappresenta comunque il futuro.

È solo quindi una questione di tempo.

Sull’Autore

Sono cresciuta a pane, amore e ... digitale, seppur sono nata in un'era analogica. Instancabile sognatrice e curiosa del mondo, sono bramosa di cultura di ogni genere. Ricerco sempre il dettaglio e la perfezione. Amo viaggiare e conoscere nuovi posti.

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