Tempo di resoconti: le dieci migliori tecnologie del 2019

Siamo quasi a settembre, ma è già ora di tirare le somme per questo 2019.

Nell’ambito scientifico sono stati fatti grandi passi in avanti in tanti campi: dalla genetica, alla robotica; dalla fisica, all’alimentazione; dalla chimica, alla ricerca spaziale, etc.

Analizziamo le 10 migliori e più futuribili tecnologie nate o sviluppate nel 2019.

La condanna dei mari @NOMOREPLASTIC

BIOPLASTICA

La nostra società moderna è basata sulla plastica, e di questo ne abbiamo discusso in un nostro articolo. Solo nel 2014 l’industria ha prodotto più di 311 tonnellate di plastica. Solo il 15% è stato riciclato sino ad ora.

Le nuove tecnologie di distruzione delle plastiche – batteri “plasticofagi” o particolari vermi in grado di digerire la plastica – non sono così sviluppate. La plastica si sta accumulando nei nostri mari e sulle nostre spiagge senza poter arginare il fenomeno. L’alternativa più attuale ed attuabile sembra quella delle bioplastiche.

Questa tecnologia ha preso piede solo ultimamente, ma il suo sviluppo ha quasi ormai una decina di anni. Sono ottenute dalla lavorazione di materie prime vegetali, come ad esempio le canne da zucchero o il mais. A seconda delle materie prime utilizzate abbiamo diverse tipologie di plastiche, alcune bio altre non biodegradabili.

La ricerca sta puntando proprio nel trovare bioplastiche adatte all’utilizzo per cui la plastica derivata da idrocarburi ha enormi vantaggi.

Riuscire in questa impresa porterebbe ad innumerevoli vantaggi:

  • La cellulosa, da cui otteniamo le bioplastiche, è una materia prima facilmente ottenibile, trattabile ed è poco costosa,
  • Si entrerebbe in un sistema di economia circolare virtuosa: le materie prime utilizzate per le bioplastiche ritornerebbero tali dopo il loro ciclo di vita plastico,
  • Non si produrrebbe tanta anidride carbonica come adesso e molti inquinanti non sarebbero più sversati in mare o diluiti nell’atmosfera,
  • Una volta decomposte, le bioplastiche potrebbero anche essere usate come fertilizzanti naturali.

Il robot Pepper @SoftBank

ROBOTICA “SOCIALE”

Nell’industria l’utilizzo, anche spinto, della robotica è già attuale. Ma la vera rivoluzione è nell’utilizzo nel sociale.

Immaginatevi di fatto “L’uomo bicentenario” fatto realtà. I robot sociali saranno in grado di interagire con le persone, tramite espressione di emozioni.

In questa tecnologia è fondamentale lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. Già ora siamo in grado di apprezzare esempi ben sviluppati di AI. Basti solo pensare ai nostri telefoni che regolano la luminosità dello scherma a seconda del momento della giornata.

La vera sfida sarà quella di programmare i robot in modo che siano capaci di cogliere e tradurre le varie espressioni facciali, le varie emozioni, i vari atteggiamenti tipici degli esseri umani. Più di 15.000 Pepper – modelli di robot in grado di fornire una risposta ad alcune semplici domande – sono usati come receptionist, shopping assistance o costumer service.

In ambito medico saranno fondamentali. Le enormi carenze nel sistema sanitario saranno colmate dalla presenza di robot intelligenti capaci di svolgere le attività basilari. Già adesso in alcuni ospedali americani sono disponibili robot intelligenti che gestiscono il trasporto di medicinali.

Si parla di un indotto economico di circa 5.6 miliardi di dollari solo nel 2018, e bel 19 miliardi entro il 2025.

NANOLENTI

Una tecnologia che rivoluzionerà il mondo della fisica delle onde sono le cosiddette “nanolenti”.

Sono delle superfici piatte, più sottili di un micron (1/1000000 metri), coperti da una lega di elementi nanometrici, come piccoli fori. La luce che impatta con queste superfici acquista delle proprietà molto particolari e molto diverse da quelle ottenute con un normale specchio.

Con questo tipo di lenti si è stati in grado di correggere un effetto fisico della luce: l’aberrazione cromatica. Quando un fascio di fotoni (la luce) incide su di una lente, vediamo l’intero spettro dell’arcobaleno; questo perché le varie lunghezze d’onde (i colori) vengono riflesse in modo diverso.

Si attendono sviluppi nell’ambito dei semiconduttori ed in generale nell’ambito di sensori sensibili alla luce.

Prioni cerebrali

PROTEINE ANTI-ALZHEIMER

Molti anni or sono, gli scienziati hanno scoperto che l’Alzheimer è causato dal misfolding (erroneo ripiegamento delle proteine) di alcune proteine. Le proteine mal ripiegate, IDPintrinsically disordered proteins – tecnicamente, formano degli ammassi chiamati prioni.

Ancora oggi però non si è riusciti a trovare una soluzione a questo ripiegamento sbagliato, o meglio, una soluzione radicale.

Nel 2017 è stato scoperto un medicinale, la trifluoroperazina, che lega ed inibisce il NUPR1, una delle tante proteine misfoldate. La lista di proteine inibite si sta allungando, ma non è ancora esaurita.

Un problema ancora persiste: il costo del medicinale. Le industrie stanno investendo miliardi di dollari in ricerca per ottenere farmaci efficaci e a più basso costo.

Oltre a queste fantastiche tecnologie, a completare la top 10 abbiamo fertilizzanti meno inquinanti e biologici, reattori nucleari più sicuri ed efficienti, food tracking per minimizzare gli sprechi, nuovi strumenti per l’immagazzinamento di energia green, un archivio completo del DNA ed infine una videoconferenza olografica in grado di ricreare una vera e propria sala riunioni.

Insomma, un 2019 pieno di rivoluzioni scientifiche e tecnologiche che ancora ci deve sorprendere in diversi ambiti. Molto ancora ci si aspetta dalla chimica e dallo spazio. A breve si concluderanno missioni spaziali molto importanti. Attendiamo curiosi come sempre.

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