Venticinque anni di Emergency in concerto tra satira e solidarietà

Milano. 29 giugno 2019.

L’arena civica ha accolto un grande concerto dedicato ad Emergency e ai suoi 25 anni di attività. Emergency è una organizzazione non governativa e non lucrativa che offre cure gratuite nei Paesi colpiti da emergenza sanitaria causata da conflitti, povertà o catastrofi naturali.

Numerosi ospiti hanno partecipato a questa notte di solidarietà: Luca Barbarossa, Daniele Silvestri, Nada, Nina Zilli, Il terzo Segreto di Satira, Chiara Galiazzo, Paolo Rossi, il gruppo Stato Sociale, Nino Colonna e naturalmente, il fondatore di Emergency, Gino Strada, il quale è stato intervistato da Luca Bottura.

Musica e satira, dunque gli ingredienti di questa ricetta che ha amalgamato il discorso portante di Emergency e dei suoi sostenitori, l’apologia dei diritti umani, la necessità della Resistenza concretizzata nella solidarietà, la fiducia in un’onda di cambiamento con l’ironia profonda, la leggerezza di chi racconta una storia seria senza prendersi troppo sul serio.

La satira sferzante del Terzo Segreto di Satira ci ricorda con un video che il primo senatore di colore è stato eletto tra le file della Lega Nord https://www.youtube.com/watch?v=pESxuHzWuCg mentre Paolo Rossi lamenta difficoltà nel suo mestiere di comico “Per un comico è difficile fare il suo mestiere. Non è corretto prendere in giro chi fa il tuo stesso lavoro. Il tutto è cominciato con il Cavaliere che ha detto al 25 Aprile -anch’io mi ricordo di mio padre quando ritornò dopo aver fatto la Resistenza in Svizzera- o la sindaca di Roma quando ha detto -la monarchia è una pagina oscura della Repubblica-“. 

Gino Strada propone la costruzione di un ospedale psichiatrico per i leader politici del mondo e racconta di questi venticinque anni:
“Bisogna saper continuare a resistere. Intensificare le pratiche di pace, di solidarietà. Non dare spazio a tutte le bugie, le calunnie. Viviamo in una società sempre più egoista. E sempre più vuota. Vuota di cultura, vuota di spiritualità, vuota di istruzione. D’altra parte, sta nascendo una forma di Resistenza civica. Ci sono milioni di persone che si danno da fare per aiutare gli altri”.

Daniele Silvestri canta storie, storie di vite affidate a una speranza, ma che vengono dalla disperazione” o che “raccontano di un sentimento che abbiamo tutti. Un sentimento istintivo per cui ogni cosa, ogni luogo, ogni posto di questo mondo possiamo sentirlo facilmente come casa nostra, ed è un sentimento più forte, oltre che più bello, di quello che ci fa alzare muri”.

Infine, ma non per ultimo, in risposta al polverone pseudo-teologico sollevato in questi ultimissimi tempi, Paolo Rossi ridà anima ad un testo ripreso da Dario Fo in Mistero Buffo: Cristo era un clandestino di cui riporto uno stralcio:

 

Cristo era un clandestino
Nato dopo un infanticidio […]
eppure era un Re
Cristo non aveva un soldo, né una casa, neanche un tetto
quasi forse come te
Figlio di Dio si sa che il tuo verbo è adatto alla nostra Storia
Beh, è un verbo che noi tutti celebriamo,
per alzare un sovrano
per dare il via ad una guerra
per sciacquarci bene la bocca                                       quando ci va […]

Il risultato è dunque un concerto che esalta il valore del legame, legame tra elementi eterogenei, la musica, la comicità, la riflessione idealistica o spirituale o ideologica, che dir si voglia, come sottolinea Nina Zilla: “Perché ci vogliono dividere, un grazie speciale a chi sta cercando di unire tutti”.

Foto di Alessandro Annunziata

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