Game of Thrones: recap (semiserio) della settima stagione

La stagione conclusiva de Il trono di spade, l’ottava, è ormai realtà. Domenica 14 aprile la HBO trasmetterà la prima puntata, che noi vedremo sottotitolata su Sky alle 3 del mattino e in replica la sera del 15; per l’episodio doppiato in italiano bisogna invece attendere una settimana.
L’hype, manco a dirlo, è alle stelle: milioni di fan della saga fantasy creata dalla mente di George R.R. Martin attendono con ansia e già con nostalgia l’epilogo di una serie televisiva che dura dal 2011. Più di otto anni di fedele visione, intrighi, guerre, complotti, omicidi sanguinosi, amori impossibili e incestuosi.

Stiamo per assistere alla fine di questa epopea che tiene tutto il mondo con il fiato sospeso. Il 19 maggio 2019 andrà in onda l’ultima puntata. Come diceva il più celebre degli uomini senza volto, Jaqen H’ghar, ad Arya, “Valar morghulis”, tutti gli uomini devono morire, così come deve terminare anche la serie. Ma prima dobbiamo vivere, “Valar dohaeris”: abbiamo ancora sei episodi da vedere. Ma dove eravamo rimasti? Cosa era successo nella settima stagione, andata in onda ormai quasi due anni fa? Se non avete tempo di rivederla tutta — sono circa otto ore di visione — ecco un comodo e semiserio recap per prepararvi.

– Gli Stark. I superstiti sono Sansa, Arya, Bran e… Jon Snow, ma solo in parte (di lui parlerò alla fine). Sansa è la lady di Grande Inverno e dimostra finalmente d’essersi svegliata. In assenza del Re del Nord Jon Snow, impegnato altrove, la Stark regna facendo pulizia degli elementi indesiderati. Grazie all’aiuto di sua sorella Arya, tornata finalmente a casa forte e scaltra come non mai dopo aver assassinato tutta casa Frey vendicando suo fratello Robb e sua madre, Sansa emette una sentenza capitale: Petyr Baelish aka Ditocorto deve morire, espiando così i suoi innumerevoli peccati. Il viscido Baelish ha smesso di tramare e ingannare e viene giustiziato da Arya. Parafrasando il compianto Ned Stark: quando arriva l’inverno il lupo solitario muore ma il branco sopravvive.

Ci vuole invece una parentesi per Bran, o meglio il corvo a tre occhi. Bran non è più Bran: è diventato onnisciente, capace di vedere il passato e il presente mentre accade e in grado di viaggiare con la mente (nonché di fare affermazioni molto creepy). Avrà certamente un ruolo chiave nell’ottava stagione. Senza contare che lui e Samwell Tarly sono gli unici, a quanto pare, a conoscere la vera identità di Jon Snow.

– Daenerys Targaryen e compagnia bella. L’argentea khaleesi è arrivata a Westeros (aspettavamo questo momento da tempo immemore), si è ripresa Roccia del Drago, ha riabbracciato il friendzonato consigliere Jorah Mormont (che Sam Tarly ha guarito dal morbo grigio), è sempre più cazzuta ma… gente, ha perso un drago. Nonostante ciò, Dany procede per la sua strada. E ha conosciuto Jon Snow (anche in senso biblico), che l’ha riconosciuta come sua regina e come sua innamorata. Andiamo su, lo sapevamo tutti. Per qualcuno è fan service, per altri solo un’indispensabile alleanza, per tutti quanti resta l’ennesimo incesto. Jon e Daenerys non hanno in comune solo il coraggio, l’umanità e un giusto codice etico, bensì anche il sangue. Zia e nipote: ma loro non lo sanno ancora. Dany sa di aver trovato un compagno adatto a lei, il valoroso Re del Nord che l’ha convinta che il vero nemico non è Cersei Lannister: la vera minaccia sono gli Estranei, i non-morti che hanno preso il suo terzo drago arruolandolo nella loro armata.

– I Lannister. Che i sette dei ci aiutino. Cersei è completamente fuori di testa, ha superato il punto di non ritorno e a quanto pare è pure incinta — del suo fratello-amante Jaime, naturalmente, e ormai non lo nasconde più. E sappiamo bene tutti quanto la leonessa possa diventare ancor più meschina e assassina quando è mamma. Cersei fa di tutto per difendere se stessa e la sua casata, affinché il suo deretano possa restare seduto sul trono di spade. Ha fatto sterminare i Tyrell e ha mandato Jaime a uccidere la mitica Olenna, la quale tuttavia li ha presi per i fondelli fino alla fine ammettendo, dopo aver bevuto il veleno, di essere stata lei a uccidere Joffrey. Cersei ha vendicato anche la morte di sua figlia Myrcella, avvelenando sadicamente la figlia della dorniana Ellaria Sand e di Oberyn Martell. La regina si è pure alleata con l’ambiguo Euron Greyjoy, che nell’ultima puntata della settima stagione finge di tornarsene spaventato alle Isole di Ferro dopo aver visto un Estraneo, ma invece sta ancora facendo il doppio gioco con e per lei. Ciò di cui Cersei non ha tenuto conto, però, è il fatto che Jaime ha raggiunto anch’egli un punto di non ritorno: s’è stufato di dare corda alla sua follia e se n’è andato, probabilmente a raggiungere Daenerys e Jon. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la falsa promessa di Cersei, che ha giurato a Jon e alla Madre dei Draghi che avrebbe combattuto al loro fianco contro i non-morti, per poi ridacchiare dicendo “Non succederà mai, mi tengo il trono e tanti saluti”. Cersei ormai ha perso ogni credenziale e si sta sempre più rapidamente scavando la fossa. Vedere dal vivo un Estraneo, prova che Jon e Dany non mentono, l’ha resa solamente più egoista e schizzata. Aspettiamo solo di vedere come morirà e quanto soffrirà.

Resta l’ultimo Lannister, Tyrion. Lontano anni luce dalla follia di sua sorella, che ha rivisto dopo svariato tempo (aspettavamo anche questo confronto), il patricida Tyrion resta il fedele primo cavaliere di Daenerys. Purtroppo però, va detto che il leoncino non è più quel mostro di arguzia e intelligenza che è stato fino a un paio di stagioni fa. Ha perso smalto e sembra essersi annullato nel ruolo di saggio consigliere della non-bruciata. Sarà così anche nell’ottava stagione?

– Gli Estranei. Hanno un drago. Hanno buttato giù un bel pezzo di barriera e stanno avanzando verso i vivi, pronti a sterminarli e a reclutarli nel loro esercito. Sono sempre più potenti e sempre più bastardi. Sono cavoli amari.

– I Greyjoy. Di Euron ho già detto tutto a parte il fatto che si è preso la nipote Yara, alleata della Targaryen, e la tiene imprigionata. Theon, che ancora non si è ripreso dalla faccenda di Reek e di Ramsay Bolton, è fuggito con la coda tra la gambe (ah no, aspetta…), ma poi ha ritrovato le palle (ah no, aspetta…) e ha deciso di partire con qualche uomo delle Isole di Ferro per andare a salvare sua sorella. Mah.

– Chi è morto? Oltre a Olenna Tyrell, la carriera di Sam Tarly come wannabe maestro alla Cittadella. Ah, è deceduto pure Thoros di Myr, il prete rosso. E adesso chi farà resuscitare Beric Dondarrion? Resta sempre Melisandre, la quale ha fatto una visitina a Daenerys che l’ha presa in simpatia, per poi fuggire alla vista di Jon Snow alle porte di Roccia del Drago. Ma la donna rossa tornerà, lo ha detto lei stessa a Varys e noi ci crediamo.
Ma soprattutto: ditemi che Tormund capo dei bruti e futuro padre dei figli di Brienne di Tarth non è morto. Per favore. Sarebbe una gran bastardata. Ricordo infatti che, letteralmente nell’ultima scena della settima stagione, quando gli Estranei sfondano la barriera, lui ci stava sopra. Che fine ha fatto?

– Jon Snow. Ok ormai lo sanno anche i muri: non è Jon Snow, non è il bastardo di Ned Stark, è l’erede al trono di spade. Sua madre era Lyanna Stark, che non era stata rapita e stuprata dal fratello maggiore di Daenerys, Rhaegar Targaryen. I due si sono amati e persino sposati in gran segreto (lo scopre Sam grazie alla sua amata bruta, perché leggere libri fa bene), dunque Jon è un figlio legittimo. E finalmente, dopo una stagione intera, ci hanno fatto rivedere la scena in cui Lyanna muore, stavolta con il sonoro. La ragazza, agonizzante nel sangue dopo aver dato alla luce Jon, dice a suo fratello Ned qual è il vero nome del suo bambino: Aegon Targaryen. Jon-Aegon si rivela quindi essere il personaggio più importante, quello che darà una svolta a tutto. Ha pure trovato l’amore, meglio di così… Ah no, aspetta. Sta per scoprire che la bella e indomita regina con la quale si è unito carnalmente è in realtà sua zia. Che farà l’integerrimo Jon dopo questa rivelazione?

L’inverno è davvero arrivato, alla fine. Copritevi bene e buona ottava stagione!

Sull’Autore

Classe 1987. Sono nata e vivo a Gorizia, ho conseguito la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2015. Collaboro con le riviste “Charta sporca” (per la quale scrivo recensioni di film e articoli su tematiche filosofiche), “Friuli Sera” (dove analizzo opere di Street Poetry e Street Art nella rubrica “Poesia di strada”) e con “La Chiave di Sophia”. In passato ho scritto per due quotidiani locali, “Il Piccolo” e “Il Messaggero Veneto” di Gorizia. A maggio 2017 la casa editrice Historica ha pubblicato il mio racconto “Imago” nell’antologia “Racconti friulani-giuliani” e di recente è stato pubblicato un mio saggio su “Esercizi filosofici”. Le mie passioni sono la scrittura, la filosofia, il cinema, i libri e l’insegnamento.

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