Odio sui social: Zuck corre ai ripari

Ieri Zuck è corso ai ripari per frenare l’odio sui social.

E direi: finalmente!

Dopo la strage in diretta Facebook a Christchurch, dove sono morte 50 persone, Zuck ha deciso di mettere un freno ai suprematisti bianchi sia sul suo social media principale che su Instagram. Nella newsroom scrive:

Non tollereremo lodi o sostegno per il nazionalismo bianco e il separatismo bianco. Dobbiamo anche migliorare e velocizzare la ricerca e la rimozione dell’odio dalle nostre piattaforme. 

inizieremo anche a collegare le persone che cercano termini associati alla supremazia bianca alle risorse incentrate sull’aiutare le persone a lasciare gruppi di odio. Le persone alla ricerca di questi termini saranno indirizzate a Life After Hate, un’organizzazione fondata da ex estremisti violenti che fornisce interventi di crisi, istruzione, gruppi di supporto e sensibilizzazione.

Dal Brasile agli USA, dall’Ungheria all’Italia, leaders politici hanno costruito consensi elettorali cavalcando l’odio. Dal concetto di superiorità della razza, all’omofobia, al ritorno al passato su temi quali la parità di genere, i social sono stati gli amplificatori di minoranze che hanno preso il sopravvento sulla pacifica convivenza e sui diritti umani. Gesti estremi come quello di Christchurch sembrano essere legittimi, perché i social hanno autorizzato chiunque ad insultare e odiare, spacciandolo per libero pensiero.

Lo sa bene il premier australiano Morrison, che ha deciso di non attendere la prossima strage per punire i social media che lasciano circolare contenuti terroristici. Si legge che:

Se le compagnie di social media mancano di dimostrare la volontà di istituire immediatamente misure per prevenire l’uso delle loro piattaforme come quello che è stato filmato e condiviso dal perpetratore della terribile strage a Christchurch, pagheranno le conseguenze

E ancora:

In aggiunta alle pene per le compagnie, i dirigenti di base in Australia saranno considerati personalmente responsabili e passibili di pene severe, anche detentive.

Zuck ha garantito che i controlli inizieranno dalla prossima settimana. Facebook mi “consiglia” ancora una volta, per l’ennesima volta, di bloccare o non seguire più una pagina che istiga all’odio razziale. Pagina segnalata e nonostante tutto, è ancora online.

Sull’Autore

Mediatrice interculturale ed ecologista, seguo con interesse l'innovazione sociale. Rientrata in Sicilia dopo aver vissuto in 3 continenti, contribuisco allo sviluppo incoraggiando i talenti e condividendo una sana informazione. Scrivo su economia, società, politica, ambiente, diritti per un risveglio culturale del Sud. Amo viaggiare e catturare momenti per tradurli in parole e foto, mostrando il mondo da diverse angolazioni

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