France mon amour: un film e due serie tv da non perdere

Se fra le cose che amate figurano la Francia, il suo cinema e la sua cultura, siete decisamente nel posto giusto. Ecco consigliate per voi tre produzioni francesi – recenti e recentissime – da non perdere.

1) Una serie tv tragicomica nella Parigi di oggi: Paris, etc.

Prodotta nel 2017 da Zabou Breitman (che interpreta anche una delle protagoniste) per Canal +, la serie è arrivata in Italia, sulla piattaforma streaming Tim Vision, lo scorso agosto. I dodici episodi narrano di cinque donne parigine (o parigine acquisite) di età differenti alle prese con la vita: amicizie, famiglie precarie o sfasciate, sorellanza, amori, scandali, lutti e nuovi inizi. Ogni donna si rapporta al tourbillon de la vie alla sua maniera: soffre, si ribella, si arrabbia, ama e sperimenta il sesso. Ognuna cerca di scoprire o ritrovare se stessa in una città drammaticamente bella e feroce come una belva sempre affamata e in agguato, la ville lumière che, accanto a quella bellezza perturbante e a quel fascino ferino, mostra anche sporcizia, indifferenza, violenza. Una città difficile, costosa, che chiede tanto ma sa anche restituire, tanto – se si ha pazienza. Nel cast c’è anche la “nostra” Valeria Bruni Tedeschi (ora nelle sale italiane con I villeggianti, da lei diretto). È lei, nell’ultimo episodio della serie, a dire “Ho pianto in ogni angolo di Parigi“: in Paris, etc. ci sono tutte le emozioni di cui la capitale francese è intessuta, tutte quelle che ha assorbito e che sembra rigettare fuori quando la guardi – che sia la prima volta o la millesima. Molto carina l’idea di inserire, nel corso della storia,spezzoni televisivi autentici degli anni ’50/’60 o giù di lì, interviste e sequenze documentaristiche della Parigi e delle donne dell’epoca alle prese con il rientro a scuola dei figli, la definizione del loro status, il matrimonio e così via. Quell’«etc.» del titolo si riferisce a quell’ “in più” emozionale che lega una persona alla sua città, natia o acquisita. Una serie tv da non perdere perché sa commuovere ma anche far ridere, perché è spregiudicata e originale.

2) Un film in bilico tra realtà e immaginazione, dolcezza e angoscia: Paris est à nous – Parigi è nostra.

Anna e Greg s’incontrano a una festa e s’innamorano. La loro storia scorre sullo schermo, fatta di ricordi d’infanzia sussurrati con dolcezza e arrendevolezza, sorrisi e mani intrecciate, ma anche di strade parigine affollate, chiassose e pregne di musica. Inevitabilmente, ci sono anche i loro litigi e le loro difficoltà. Greg vuole fare carriera e trasferirsi a Barcellona, Anna invece non sa cosa desidera, sa solo che vuole restare nella sua città. Per ora questo le basta, ma Greg l’accusa di non avere ambizioni e parte da solo. Anna capitola, vuole raggiungerlo in Spagna, ma non si sa come perde l’aereo. Fatalità: il velivolo precipita senza lasciare superstiti. Da quel momento Anna resta intrappolata in una spirale delirante, sospesa fra la realtà congetturale e quella concreta. Parigi le si stringe addosso, la bracca, la fa piangere d’angoscia: Anna fugge per le vie, spaventata anche dagli attentati terroristici che sconvolgono la capitale, nonché dal suo passato, dal suo futuro, da se stessa. Rivive il primo incontro con Greg, ripassa le epoche del loro amore, ritorna con la mente ai luoghi della sua infanzia e a ciò che la ossessiona: siamo tutti intrappolati, costretti a scelte prevedibili, pilotate da altri e non da noi stessi? Paris est à nous è un film inaspettato, dolce e doloroso, in cui noi 20enni e 30enni di oggi possiamo rispecchiarci: non sappiamo chi siamo né dove stiamo correndo, passiamo in rassegna i nostri ricordi alla ricerca della nostra identità, speriamo di trovarla in chi amiamo, ma tutto intorno a noi sembra crollare e non avere senso, proprio come il terrorismo. Con la regia della giovane Elisabeth Vogler, un lungometraggio innovativo, finanziato inizialmente grazie a Kickstarter e ora disponibile su Netflix dal 22 febbraio.

3) Una serie tv che è un Pretty woman al contrario (ma molto più dissacrante): Plan coeur.

Su Netflix troviamo la serie tv francese con il titolo Operazione amore (anche se su Wikipedia la chiamano Tutte per una, misteri delle traduzioni) dallo scorso dicembre. Le otto puntate (da meno di mezz’ora ciascuna) create da Noémie Saglio e Julien Teisseire raccontano di Elsa, trentenne incasinata che è tornata a vivere con suo padre. La sua vita amorosa è un disastro: la ragazza è ancora innamorata del suo ex, un belloccio che l’ha lasciata un sacco di tempo prima e che sta per sposarsi. Le due migliori amiche di Elsa sono preoccupate per lei e vogliono aiutarla. Che fare? Una delle due, la creativa e anticonformista Charlotte, assume uno gigolò, Jules (naturalmente all’insaputa di Elsa). L’idea è questa: Jules sedurrà Elsa, così la ragazza potrà avere una passionale e spensierata avventura e liberarsi dall’ossessione per il suo ex. Ma i sentimenti ci mettono lo zampino e succede di tutto e di più. Se avete bisogno di passare un po’ di tempo senza pensieri, Plan coeur fa al caso vostro. È una serie TV leggera e spensierata, fa ridere e sorridere e non ha troppe pretese, tuttavia è ben costruita e riesce a far affezionare lo spettatore alla caotica, goffa ma dolce protagonista.

Sull’Autore

Classe 1987. Sono nata e vivo a Gorizia, ho conseguito la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste nel 2015. Collaboro con le riviste “Charta sporca” (per la quale scrivo recensioni di film e articoli su tematiche filosofiche), “Friuli Sera” (dove analizzo opere di Street Poetry e Street Art nella rubrica “Poesia di strada”) e con “La Chiave di Sophia”. In passato ho scritto per due quotidiani locali, “Il Piccolo” e “Il Messaggero Veneto” di Gorizia. A maggio 2017 la casa editrice Historica ha pubblicato il mio racconto “Imago” nell’antologia “Racconti friulani-giuliani” e di recente è stato pubblicato un mio saggio su “Esercizi filosofici”. Le mie passioni sono la scrittura, la filosofia, il cinema, i libri e l’insegnamento.

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