Lifeguard drone: addio Baywatch, benvenuto drone-bagnino

Una spiaggia, l’oceano, il tramonto e una squadra di bagnini tutti rigorosamente belli e palestrati che corrono in slow-motion. Questo era Baywatch, il telefilm cult che ha definito la figura del bagnino nell’immaginario comune quale eroe bello, forte e affascinante.

Bene, dimenticate tutto questo. D’ora in avanti non dovremo più aspettarci il Mitch di turno pronto a salvarci, ma uno speciale drone attrezzato per i salvataggi in mare: il drone-bagnino.

un drone che vola sul mare al tramonto

SEA DRONE TECH SUMMIT: la tecnologia ancora di salvezza

Cos’è un drone?  Come riporta wikipedia:

Un aeromobile a pilotaggio remoto o APR, comunemente noto come drone, è un velivolo caratterizzato dall’assenza del pilota umano a bordo. Il suo volo [..] è controllato da remoto[..]

Questa tecnologia, utilizzata finora dai professionisti del settore di produzione video e per le indagini di ricerca, rivela oggi un nuovo potenziale: il soccorso in mare.

Il 16 e 17 novembre 2018, a proposito di ciò, si terrà a Gallipoli (Le) il primo congresso in Italia dedicato all’utilizzo di droni e robot nelle attività marine e subacquee: SEA drone tech summit 2018, dove verranno presentati i nuovi progetti italiani riguardo i droni sottomarini, navali e aerei.

Esistono già diverse realtà balneari munite di questo nuovo dispositivo tecnologico e in diverse occasioni si è rivelato particolarmente importante; come nel caso successo lo scorso Gennaio sulla spiaggia di Lennox Head, in Australia, e più recentemente nel caso di Sagunto, in Spagna.

La tecnologia ancora una volta si riscopre essere la chiave per la salvezza e la tutela delle vite umane.

DRONE-BAGNINO: modelli e competenze

In tutto il mondo stanno realizzando nuovi prototipi sempre più idonei e che promettono soluzioni per tutti i tipi di salvataggio:

I droni scialuppa, ovvero piccole imbarcazioni senza equipaggio progettate per il soccorso anche con il mare mosso.

Il multirotore, drone capace di trasportare e sganciare uno o più salvagenti; inoltre è già in produzione anche un drone di più ampia struttura in grado di trasportare addirittura un canotto gonfiabile, utilizzabile ad esempio in caso di naufragio.

Con molta probabilità presto arriveremo a vedere droni capaci di prelevare e portare in salvo direttamente la persona in difficoltà e chissà quant’altro ancora, quali altre caratteristiche gli sviluppatori riusciranno a fornire queste macchine tecnologiche.

Per ora i risultati ottenuti riguardano:

Velocità dei tempi d’intervento. Dinamismo e tempestività sono qualità che in situazioni critiche possono essere particolarmente rilevanti. I droni- bagnino promettono di essere più rapidi di un essere umano nell’intervento.

Intervento anche in condizioni avverse. Oltre alla velocità è importante anche la possibilità di poter intervenire, spesso imposta dalle circostanze metereologiche che rendono difficile, se non impossibile, qualsiasi intervento. Il drone-bagnino non conosce intemperie che gli impediscano di intervenire.

Comando da remoto. Ecco un altro valore che permette di intervenire senza mettere a repentaglio ulteriori vite (quelle dei soccorritori).

Molto è stato fatto fino a qui, ma ancora tanto si può fare per rendere questa tecnologia fonte di sostegno e sicurezza per l’essere umano.

 

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