Social Wedding fa politica

Il gossip di quest’estate è il social wedding dei milionari #Ferragnez. Quello della primavera il matrimonio reale di #HarryandMeghan. E come sempre accade, i fan stravedono per i loro beniamini, mentre i meno festaioli storcono il naso. I matrimoni sono sempre più social, nonostante l’ex-attrice Meghan Markle abbia cancellato prima del matrimonio i suoi account Twitter e Instagram per entrare nella corte di sua maestà la regina.

Il social wedding è pura vanità, o fa politica?

A giudicare dai 14,6mil follower e l’impatto mediatico, sembra che la Ferragni e Fedez non abbiano nulla da invidiare ai reali britannici. Un matrimonio così in grande tanto da riservare e brandizzare con il loro hashtag un intero volo Alitalia per la Sicilia. Ed ecco che il social wedding fa politica, stuzzicando il Ministero dello Sviluppo Economico che chiede spiegazioni alla compagnia di bandiera. Alitalia ha risposto placando gli animi e dicendo che si è trattato di un normale accordo commerciale.

Andando oltre la polemica, il matrimonio avrà un impatto sulla capitale barocca della Sicilia di circa 2 milioni di euro l’anno. TPI scrive che

Il matrimonio Ferragni-Fedez, infatti, potrebbe portare alla città siciliana di Noto un ritorno economico, pari al 10-15% di incremento turistico, circa due milioni di euro l’anno. Lo ha affermato il sindaco della cittadina del ragusano, Corrado Bonfanti, che celebrerà il matrimonio.

Per una regione come la Sicilia, in cui il turismo di massa stenta a decollare per carenze di infrastrutture e investimenti (soprattutto nel digitale), questo matrimonio porterà i flash degli smartphone non solo a Noto, ma su tutta l’isola. Gli invidiosi diranno che la Sicilia non ha bisogno di riflettori perché brilla di luce propria. Altri diranno che la Sicilia è tutta bella e che avrebbero potuto scegliere un’altra città, o altre città in cui magari organizzare un tour. Io dico che i Ferragnez hanno scelto bene. E che sicuramente chi andrà a Noto, atterrerà a Catania. Farà un salto a Ragusa. E visiterà Siracusa al suo ritorno. E magari la prossima vacanza la trascorrerà nella Sicilia Occidentale. Perché la politica economica del turismo deve pensare alla Sicilia nella sua interezza.

Tornando alla primavera, anche il social wedding reale è stato politicamente rilevante. Meghan, afroamericana e divorziata, entra nel castello di Windsor da sola. Una donna che già a scuola rifiutava di essere categorizzata in bianco e nero:

Come raccontò nel 2015 in un articolo scritto per la rivista Elle, a scuola le capitò di dover compilare un modulo. Le uniche opzioni sul questionario indicavano “nero, bianco, ispanico, asiatico”. La giovane Meghan Markle scelse di non scegliere. (fonte Adnkronos)

Una donna impegnata nel sociale, a difesa dei deboli e delle donne. A soli 11 anni scrisse una lettera a Hillary Clinton, a una conduttrice, a un avvocato e all’azienda di sapone il cui slogan era “Tutte le donne d’America combattono contro il lo sporco e l’unto delle pentole”. Scrisse una lettera perché un suo compagno di scuola disse che la cucina era il posto a cui le donne appartengono.

Poche settimane dopo ho ho ricevuto lettere di incoraggiamento da Hillary Clinton, mentre una troupe dello show tv per bambini venne a casa per intervistatemi. Un mese dopo Procter & Gamble cambiò il claim del detersivo, che diventò “Tutte le persone d’America lottano contro lo sporco” (fonte Ansa, qui discorso completo di Meghan alle Nazioni Unite nel 2015).

E grazie a lei, brilla anche il coro Gospel Kingdom Choir che ha cantato il commovente Stand By Me in mondovisione nella rigida e aristocratica St George. Grazie al social wedding, il coro si esibisce al fianco di celebrità e ha firmato un contratto con la Sony Music UK.

Per i diritti, per le donne, per l’integrazione culturale, per il territorio…

il social wedding fa politica. 

Sull’Autore

Field Manager Assistant per un istituto di ricerche di mercato, seguo con interesse l'innovazione sociale. Faccio politica attiva usando al meglio la mia laurea specialistica in Analisi Economica e Finanziaria. Curiosa di conoscere diverse culture, ho vissuto in 3 continenti. Sono rientrata in Sicilia per contribuire allo sviluppo incoraggiando i talenti e condividendo una sana informazione. Scrivo su economia, società, politica, ambiente, diritti per un risveglio culturale del Sud. Amo viaggiare e catturare momenti per tradurli in parole e foto, mostrando il mondo da diverse angolazioni

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