Google Glass Enterprise Edition e nuove opportunità

Chi ricorda i Google Glass?

Nel 2013 Big G realizzò ciò che con termini italiani chiamiamo “occhiali intelligenti”, un’invenzione pensata per rivoluzionare il modo di accedere alle informazioni.

Purtroppo quest’invenzione non fu mai distribuita a livello globale, poiché non ebbe il successo desiderato e fu anzi  considerato un vero e proprio flop.

Le cause di questo insuccesso furono diverse: dall’interfaccia confusionaria, alla questione della privacy insorta per causa della telecamera inserita sulla montatura di questi occhiali che permettevano di fotografare o riprendere senza avere il permesso di poterlo fare e infine gli utilizzatori non trovarono una vera e propria utilità di questi occhiali.

Google Glass Enterprise gli occhiali intelligenti

Google Glass

Google Glass Enterprise Edition

Per la serie di “a volte ritornano” ecco la versione Enterprise dei Google Glass compresa di App realizzata da Plataine (azienda israeliana specializzata in intelligenza artificiale).

I Google Glass Enterprise si contraddistinguono dal vecchio prototipo poiché pensati per un nuovo ambito che è quello professionale, non più  consumer e di conseguenza si caratterizzano per le speciali lenti protettive e maggior intelligenza e potenza in quanto si rivolgono ad un determinato tipo di settore, quello industriale, dove tempestività e informazione sono essenziali.

Inoltre per essere maggiormente utile agli operatori vi è integrato un assistente vocale che permetterà di avere sempre le mani libere, non saranno più necessari altri dispositivi o supporti esterni portatili per poter svolgere bene il lavoro.

Unica pecca rimane la privacy. Filmare, fotografare senza autorizzazione rimane possibile, ma in questo caso solo in ambito lavorativo.

Google Glass oltre il settore industriale

I Google Glass Enterprise non sono a dire il vero l’ultima novità del settore, la loro nascita risale già ad un anno fa, l’innovazione sta piuttosto nelle sue sperimentazioni in nuovi ambiti applicativi.

Come riporta l’articolo pubblicato sul sito dell’ANSA grazie all’applicazione Superpower Glass che comunica con i Google Glass, è possibile leggere le emozioni dei visi delle persone e trasferire in seguito i dati al bambino autistico, permettendogli così di capire e di interagire con le persone influendo positivamente sulla qualità degli scambi relazionali.

 

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