#Gamescom2018: Tropico 6, la perla di Kalypso

Kalypso si fa bella con Tropico 6, il nuovo numero della fortunatissima e miglior serie di simulatori di dittatura (qualche stolto potrebbe definirlo come un semplice gestionale) mai concepita. La nuova uscita è prevista per Gennaio 2019 per PC e per l’estate 2019 per PS4 e Xbox One. Il gioco presenta una serie di gustosi dettagli estremamente innovativi per il brand, senza però perdere le proprie radici tropicane, restando incentrato sul dark humour e sul politicamente scorretto.

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Per chi non avesse ancora mai giocato a Tropico, una breve infarinatura: il giocatore impersona El Presidente di Tropico, un dittatore di un’isola caraibica che si presta a moltissime interpretazioni satiriche. Durante il gameplay il giocatore dovrà gestire l’isola, occupandosi di risolvere ogni tipo di problema e interagendo con le varie fazioni (dagli intellettuali ai religiosi, passando per gli ambientalisti e molto altro). Nella modalità campagna, la storyline porrà il giocatore di fronte a sfide di ordine morale, offrendo la possibilità di completare le task nei modi più svariati, dal diminuire il salario minimo per far fronte a maggiori spese, fino all’imprigionare i soggetti indesiderati. Sono pochi i limiti reali che il gioco pone nei confronti del giocatore, ma a ogni azione corrisponde una conseguenza reale che potrebbe avere effetti catastrofici sulla governabilità dell’isola.

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Per tornare alla nuova uscita, Tropico 6 offre una serie di nuove features molto interessanti sia sul piano estetico e architettonico, sia su quello del puro gameplay. Per la prima volta nella serie, infatti, ci sarà la possibilità di gestire interi arcipelaghi e non solo singole isole, collegabili fra di loro grazie a imponenti opere infrastrutturali quali ponti o grazie a nuovi metodi di trasporto. La possibilità di gestire più isole contemporaneamente introdurrà nuove sfide e un diverso livello di difficoltà, in quanto ogni isola dovrà potersi gestire autonomamente. È molto probabile che la nuova campagna vada a occuparsi approfonditamente di questo nuovo punto, creando una progressione molto interessante per quanto riguarda la storyline. Nei numeri precedenti infatti, terminato un capitolo di campagna, si veniva automaticamente spostati su un’altra isola, andando a riedificare tutto da capo. Da un punto di vista puramente di gioco, ciò significa che non sarà più possibile basare la propria strategia sul breve termine, ma sarà necessario un gameplay più oculato e meno specifico per la missione intrapresa.

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Totalmente innovativa è l’introduzione dei raid pirata, una nuova funzione che implementerà la possibilità di rubare meraviglie e monumenti dal resto del mondo, così da poterli aggiungere alla propria collezione e ricavarne effetti benefici. Oltre a questo si potranno fare raid nei confronti di persone, sabotaggi di superpotenze, provocare ribellioni, spiare e molto altro. Ancora non è chiaro se i raid avranno effetti sull’allineamento della politica estera di Tropico, ma è probabile che per questo genere di dettagli si debba aspettare il lancio vero e proprio.
Un’altra novità riguarda la parte puramente estetica legata al proprio palazzo: se in precedenza era possibile solamente l’aggiunta di alcuni optional, nel nuovo numero pare sarà possibile scegliere fra vari extra, personalizzando vari aspetti. Alla presentazione ci è anche stato mostrato il nuovo sistema di controllo della popolazione: per la prima volta nella storia di Tropico sarà possibile avere una panoramica completa di ogni singolo individuo dell’isola, dai pensieri alle preferenze, dando quel tocco di 1984 che ancora mancava al gioco. Saranno inoltre presenti le funzioni multiplayer e cooperativa fino a quattro giocatori.

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La nuova campagna si baserà su 15 nuovi scenari differenti non collegati fra di loro. Per esempio, uno scenario già annunciato sarà di fantageopolitica, con una timeline alternativa in cui il Blocco Orientale vincerà la Seconda Guerra Mondiale e includerà Tropico nel proprio collettivo comunista.
Pare quindi che Tropico 6 abbia tutte le carte in regola per diventare un must-play per tutti gli amanti del brand e dei gestionali in generale.

Io, personalmente, non vedo davvero l’ora di giocarci!

Sull’Autore

Nata nel 1996 nelle fatate lande altoatesine. Nerd, sono una causa persa sotto svariati punti di vista. Amo il vino rosso, i cuccioli e i libri scontati. Studio Lingue e Culture per l'Editoria e in generale faccio troppe cose per riuscire a gestirle tutte. Da pochissimo è uscito "Neon", il mio romanzo d'esordio edito da Chiado Editore.

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