Gran Sasso videogame: imparare la fisica giocando

“Come spieghi cos’è la scuola ad un’intelligenza superiore?” (Elliott- E.T L’extra-terrestre)

Proprio come nel famoso racconto di Spielberg un alieno si ritrova bloccato sulla Terra, ma questa volta non è stata una disattenzione da parte dei compagni, piuttosto la colpa va attribuita ad una misteriosa anomalia spazio-temporale e non ci sarà nessuno che verrà a recuperarlo.

Fortuna vuole che il nostro protagonista alieno, Zot,  a differenza del più famoso extraterrestre E.T. non si ritrovi in una qualche foresta della California bensì in Italia, nel centro di ricerca sotterraneo più grande e importante del mondo dedicato alle astroparticelle ovvero: i Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

No, non è la trama di un nuovo film fantascientifico sugli alieni ma  è l’incipit di Gran Sasso videogame, un videogioco che rivoluzionerà il modo di approcciarsi alla fisica, una materia scientifica rigida e quindi non di facile apprendimento.

schermata iniziale di Gran Sasso videogame

  Gran Sasso Videogame schermata iniziale

Studiare? Un gioco da ragazzi

Presentato al pubblico e accessibile gratuitamente dal 27 maggio 2018 Gran Sasso Videogame prende il nome proprio dalla sua ambientazione, i laboratori sotterranei del Gran Sasso.

Esso è più di un semplice videogioco, è uno strumento interattivo pensato per le scuole, un modo alternativo di imparare e di insegnare alcuni temi della fisica contemporanea. Infatti sarà proprio il giocatore che mediante la fisica e le sue leggi aiuterà Zot a tornare a casa.

Gran Sasso videogame è un metodo d’insegnamento alternativo forse più semplice, sicuramente più accattivante e che più si avvicina al linguaggio dei giovani; realizzato con tecnologia HTML5 è accessibile da qualsiasi dispositivo con collegamento ad Internet senza bisogno di installare nulla, si tratta in altre parole di un browser game.

Le collaborazioni

Ovviamente il videogioco pensato da Alba Formicola (ricercatrice ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso) è stato frutto di una grande cooperazione tra ricercatori, sviluppatori e comunicatori che hanno lavorato intrecciando le loro rispettive competenze.

Formicablu è stata l’agenzia di comunicazione, specializzata nel settore scientifico, che si è occupata dell’adattamento delle nozioni e dei contenuti del gioco.

La sfida

Gran Sasso Videogame è stato selezionato tra i 100 progetti del premio Pubblica Amministrazione sostenibile e giudicato il migliore nella categoria Capitale umano ed educazione.

I suoi ideatori riusciranno a dimostrare come il videogame possa essere un fondamentale strumento didattico? Se così fosse, si tratterebbe certamente di un’ulteriore evoluzione del metodo didattico, che oggigiorno sempre più cerca di sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie.

Non ci resta che attendere… ma nel frattempo perché non metterlo alla prova noi stessi? Gioca ora!

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