Baboul: nasce a Bologna l’App per lo Shopping offline

Il settore e-commerce in Italia cresce a doppia cifra e uno dei settori maggiormente colpiti è quello della moda. A Bologna è nata Baboul, una start-up che sfrutta la strategia R.O.P.O. (research online, purchase offline) e nuota controtendenza. Una grande sfida raccontata da Michele Cuccu, CX Designer di Baboul.

Baboul startup a Bologna

Baboul: cerca online, compra offline.

Ciao Michele, grazie intanto per averci concesso questa intervista. Ci puoi presentare il progetto di Baboul?
Baboul è un’app che nasce con l’obiettivo di portare persone interessate allo shopping (abbigliamento, scarpe e accessori) all’interno dei negozi fisici. La prima funzione di Baboul è chiamata Store Locator: se vuoi sapere in quali negozi puoi trovare un “Trench” o una “Camicia” o il brand “Ralph Lauren”, l’app ti dice dove andare. Se invece non sai cosa acquistare, attraverso la funzione Vetrina Social, in lancio nelle prossime settimane, puoi ricevere ispirazioni all’acquisto direttamente dai negozi, sbirciando fra i loro nuovi arrivi, promozioni e eventi.

Si tratta di un progetto che mira a ridare forza allo shopping offline. Qual è stata la genesi del progetto, come vi siete accorti che c’era potenziale tra gli utenti?
L’idea nasce dal CEO Antonio Costanzo che ha visto l’opportunità di questo progetto soprattutto dal lato cliente, ovvero di trovare facilmente i prodotti a cui era interessato. Nella fase di studio del mercato è emersa anche la difficoltà dei negozi, specialmente i multi-brand, nell’intercettare la clientela giusta e nel mantenere la propria presenza online. Baboul si offre quindi come punto di contatto fra queste due necessità perché crediamo fortemente che l’esperienza d’acquisto offline sia non solo più efficace, ma anche più coinvolgente.

Un progetto di questo tipo nasce più dalla passione per la moda o dalla voglia di organizzazione?
Baboul nasce dall’urgenza di dare risposte in un settore impervio, in cui la soluzione di un problema richiede la congiunzione di moltissimi fattori. Gli e-commerce crescono a vista d’occhio, e chi ha un negozio di abbigliamento in proprio, o è un brand emergente, fatica a farsi trovare, a farsi conoscere e ad attirare persone interessate, quindi alla fine fatica anche a stare a galla. Lavoriamo quotidianamente affinché la nostra chiave, sia finalmente quella giusta.

Un progetto davvero vincente! Qual è il vostro modello di business e a quali aziende vi siete ispirati per sviluppare l’app?
Il nostro modello è B2B2C perché mette in contatto gli utenti finali con i relativi negozi. All’inizio ci siamo sicuramente ispirati a TripAdvisor, ma in questo momento stiamo facendo passi in avanti, creando “un match” tra Cliente e Negozio, per offrire nuovi stimoli e motivazioni da entrambi i lati. La funzione Vetrina Social si occuperà proprio di questo.

Baboul è attualmente disponibile solo a Bologna, come mai questa scelta?
Abbiamo scelto di partire dalla nostra città in modo da aver un contatto diretto con i nostri clienti e capire rapidamente e in profondità che cosa funziona e non funziona. Conclusa questa fase di test, cominceremo il piano di espansione.

L’applicazione è scaricabile gratuitamente per i dispositivi iOS. Come si concilia il vostro modello di business con la necessità di monetizzare? Inoltre per gli utenti Android quanto ci sarà da aspettare?
In questo momento stiamo portando a termine l’Area Test di Bologna e abbiamo scelto, grazie al Seed Capital di COGEFRIN s.p.a., di offrire gratuitamente le funzioni sia lato utente che lato negozio. Inoltre per la fine dell’estate ci apriremo finalmente anche alla fetta di utenti di Android.

Come state promuovendo il progetto e quali sono i vostri progetti futuri per far conoscere e utilizzare l’app?
In questo momento stiamo promuovendo il progetto “App” lato utente attraverso diverse strategie di Marketing Digitale. Mentre per i negozi ci stiamo muovendo sul campo, contattandoli direttamente per conoscerci di persona e spiegare i vantaggi di aderire in questa fase di test. Abbiamo anche partecipato allo Startup Day 2018 a Palazzo Re Enzo ed è stata un’ottima occasione per far crescere il nostro bacino di utenti interessati. Stiamo ultimando le documentazioni che serviranno per attrarre investitori e far vedere i risultati del nostro esperimento su Bologna. Magari questo ve lo sveleremo alla prossima intervista!

Ringrazio Michele per la disponibilità e faccio un grosso in bocca al lupo a tutta la squadra di Baboul!

Sull’Autore

Classe '92, vivo grazie ad ingenti dosi di caffè e voglia di imparare. Dopo la laurea in Lingue ho deciso di approfondire il mondo della Comunicazione Digitale e del Fashion. Amo viaggiare, ascoltare le persone parlare e capire come funziona il mondo attorno a me.

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