Fortnite: una nuova era per le industrie del gaming?

Fortnite videogioco, l'anteprima dell'applicazione

FORTNITE: il gioco battle royal più famoso del momento

Cos’è Fortnite

È il videogioco del momento disponibile per: PC, PlayStation®4, Xbox One, Mac e nei prossimi mesi anche per Android. Tutti ne parlano, dagli YouTubers ai giornali e tutti hanno la possibilità di provarlo basta avere una connessione Wi-Fi. Sì, perché il gioco virtuale in questione che spopola tra i più giovani, vanta una particolarità che forse è destinata a cambiare il modo di pensare e realizzare i video game futuri: la gratuità.

Dalle origini alla struttura del successo

Il videogioco Fortnite, targato Epic Game, non nasce dall’oggi al domani come il suo successo, praticamente immediato e che vede incassi che si aggirano intorno ai 300 milioni di dollari solo nel mese di Aprile. Ci sono voluti degli anni, circa sei, di progettazione e sviluppo dello stesso. In tutto e per tutto un video game Battle Royal, esso dispone di due versioni: Survival (a pagamento) e Arena (gratuita/free-to-play).

Come leggiamo dal sito della Epic Game lo scopo del gioco è il Last man standing ovvero: rimanere l’ultimo sopravvissuto!

“La Battaglia reale di Fortnite è la modalità GRATUITA PvP da 100 giocatori di Fortnite. Una mappa gigante. Un bus della battaglia. Le abilità di costruzione di Fortnite e ambienti che possono essere distrutti, uniti a intense battaglie PvP. L’ultimo che rimane in piedi vince.”

Se per le tematiche non ha nulla di diverso da altri war game, sicuramente si differenzia: per la grafica da cartone animato, che lo fa sembrare in apparenza adatto anche ai bambini nonostante si tratti di un gioco di uccisioni; per le battaglie che possono avvenire anche in verticale, data la possibilità di costruire con i materiali trovati durante le esplorazioni, strutture e passaggi che permettono di sopraelevarsi e che rendono in questo modo ogni battaglia unica e mai totalmente uguale.

Per quanto riguarda invece le dinamiche del gioco, essendo gratuito ci si aspetta come da ogni altro strumento sviluppato con formula freemium, che pagando si possa in qualche modo ricevere potenziamenti o vantaggi per l’utente in questo caso: il giocatore. Invece no! Tutti i giocatori partono dallo stesso livello e hanno tutti le stesse opportunità, pagando, l’unico vantaggio che si può ottenere è quello estetico. Si tratta di una specificità importante in quanto va a caratterizzare un modello diverso di business offline.

Dipendenza e progressione a spirale

Quindi come fa Fortnite a guadagnare? Creando dipendenza, in assoluto il suo punto di forza.

I giocatori prima o poi compiono microtransazioni spendendo V-Bucks (monete virtuali del gioco) per comprare skin, oggetti, outfit sempre nuovi e diversi per modificare la parte estetica del proprio personaggio.

Fortnite è basato su una progressione a spirale, di conseguenza il gioco potrebbe potenzialmente andare avanti per sempre, poiché ogni 90 giorni (circa) all’uscita della nuova stagione del video game i livelli di esperienza di ogni giocatore si azzerano e tutto/i tornano alla situazione di partenza.

Il giocatore si ritrova quindi all’interno di un circolo vizioso, potenzialmente infinito, dove il raggiungimento del livello è un mezzo per ricevere gratificazione istantanea.

Siete incuriositi? Provarlo non costa nulla… e questa volta letteralmente!

 

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