Intelligenza Artificiale ed empatia nel campo dell’automotive: il caso Audi

Intelligenza Artificiale

AI – Intelligenza Artificiale

Intelligenza Artificiale e automotive

L’Intelligenza Artificiale (AI), interessa svariati settori come il manifatturiero, il digital marketing e soprattutto negli ultimi anni viene utilizzata sempre più spesso anche nella sezione dell’automotive.

Macchine che percepiscono gli ostacoli davanti a loro, che sono in grado di fermarsi prima di colpire qualcosa o qualcuno e/o evitarlo, auto che grazie al Park Assist ci facilitano le manovre di parcheggio, che addirittura trovano in autonomia un posto libero dove posteggiare; ci leggono i messaggi in arrivo sul nostro dispositivo elettronico e ancora, ci ricordano di fare la spesa, ci avvisano di possibili guasti prima che si verifichino; automobili che registrano i nostri comportamenti a rischio e ci allertano.

La sfida di Audi

Tutto questo è oggi in parte e sarà possibile in futuro, in un modo ancora più complesso e preciso, grazie all’Intelligenza Artificiale. Un esempio tra le tante case automobilistiche che stanno sfruttando questa tecnologia con lo scopo di semplificare e migliorare la vita degli automobilisti è Audi, con la sua divisione AUDI AI dove AI sta proprio per Intelligenza Artificiale.

Sempre all’avanguardia e probabilmente un passo avanti agli altri marchi, Audi offre un’esperienza di guida ogni volta più intelligente ed empatica, “Perché senza empatia l’intelligenza perde di significato”.

Audi A8 con il suo AI traffic jam pilot (utilizzabile fino ai 60Km/h), permette al sistema di prendere il controllo del veicolo gestendo quindi in autonomia frenate, partenze, sterzate e accelerazioni in determinate situazioni come: code o rallentamenti autostradali. È il primo sistema al mondo a consentire una guida altamente automatizzata di livello tre, ma per gli automobilisti del domani questo non è che l’inizio.

Il prossimo traguardo da raggiungere per Audi AI è: l’auto empatica. Un’auto capace di immedesimarsi coi desideri dei passeggeri, in grado di anticipare i desideri del conducente o di chi è a bordo in funzione della situazione. Audi Klara e Bonnie sono stati i primi prototipi di Audi A1 costruiti secondo quella che viene denominata tecnologia empatica.

Assistiamo dunque in questi anni ad una vera e propria rivoluzione della concezione stessa di automobile, non più semplice veicolo di trasporto, ma penseremo ad essa come ad un’aiutante, un custode che ci assiste nella vita sempre più frenetica di tutti i giorni facendoci risparmiare: tempo ed energie.

Un’auto con una tecnologia tale da riuscire a capire se sei distratto oppure troppo stanco per poter guidare, capace di intuire i tuoi bisogni e soprattutto i tuoi desideri ancor prima che tu possa realizzarlo, una voce al suo interno ti ricorderà di fare la spesa e ti consiglierà in quale negozio fare shopping oppure dove e cosa mangiare.

Tutto questo fa pensare che ad attenderci sempre più reale e concreto sarà un futuro da film fantascientifico. Riuscirà davvero questa tecnologia a capire i nostri desideri in modo così preciso? Arriveremo al punto in cui la tecnologia ci capirà meglio di quanto riusciamo a fare noi stessi?

 

http://audi-innovative.it/article/audi-ai-intelligenza-ed-empatia 

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