E tu, che sceneggiatore sei? – Parte 1

Fare il fumettista: cosa significa e come diventarlo.

Seduti di fronte al pc, la pagina bianca davanti a voi. Da dietro le spalle, come nei migliori – o peggiori – film horror, l’inquadratura si avvicina alla pagina bianca per farsi inghiottire sempre di più, così come sta risucchiando anche voi.
Vi mettete le mani nei capelli, sbattete un pugno in primo piano sulla scrivania, vi alzate e vi buttate sul letto, inquadratura dall’alto. Insomma, questa sceneggiatura non sapete proprio da che parte iniziare a scriverla.

Ormai avete il soggetto, l’amico disegnatore, e magari – anzi, spero proprio di sì – vi siete studiati per bene pure Il viaggio dell’eroe o L’eroe dai mille volti per far sì che la storia che volete raccontare segua la giusta direzione e non si perda nulla per strada (e avreste dovuto già farlo prima di scrivere il soggetto).
Questi due libri appena citati, se ancora non lo sapevate, sono fondamentali per quanto riguardo la stesura di una storia: perché non si racconta in modo randomico. Ci sono delle strutture, dei passaggi e delle regole, anche se è brutto chiamarle così, che si ripetono e di cui ogni storia che si rispetti dovrebbe essere provvista. Il primo atto, il varco della soglia, il climax… insomma, prendete quel libro, studiatevelo per bene (e se siete stati dei lettori attenti in passato, vi accorgerete che la maggior parte delle nozioni già le avevate implicitamente assimilate e messe in pratica) e non toglietelo più dalla scrivania. Portatelo anche nel letto, se necessario.
Il problema, però, resta ancora ed è un altro: la sceneggiatura. Come scriverla? 

 

sceneggiatore fumetti

Niente paura, anche qui ci sono delle regole da seguire – anche se, tutto sommato, piuttosto malleabili. E che potrete fare vostre anche se non volete o non potete iscrivervi a un corso di sceneggiatura in una scuola di fumetti.
La prima cosa da fare? Chiedere al nostro unico e solo Dio, salvatore, profeta, mamma, padrone e amico: Google. Basterà digitare un semplicissimo “Sceneggiature fumetti” (o simili) per trovare una sfilza di risultati molto utili e da cui poter attingere.
Direte voi: sì, ma i termini tecnici e la teoria?

I termini tecnici sono la parte più semplice da imparare, perché è una mera questione di memoria, così come alcuni altri aspetti della teoria e della struttura di una sceneggiatura. Sono tutte cose che tra l’altro potete trovare sempre su Google, in comodi PDF. Oppure potete rifarvi a libri e tutorial che riguardano il cinema, avendo il fumetto “adottato” gli stessi termini tecnici di inquadrature, campi e strutture.
La parte più difficile è, invece, riuscire a creare un proprio stile, un proprio modo di raccontare, una regia riconoscibile, e nessun libro potrà insegnarvelo. Per questo attingere alle sceneggiature altrui è un trucco molto utile.  Permette di vedere subito su carta i diversi modi in cui le sceneggiature possono essere scritte, senza teoria ma direttamente in pratica. Non state più studiando il corpo umano, adesso siete proprio di fronte a un cadavere aperto e fumante. Così come ogni persona e cadavere è diversa l’una dall’altra, vi accorgerete che anche le sceneggiature lo sono.

Sull’Autore

Lorenzo Coltellacci è un giovane fumettista romano, laureato in Lingue straniere e specializzato in Cooperazione internazionale. È l'ideatore e scrittore di KAMASMART, una guida per fare sesso in Smart pubblicata nel 2015 con Magic Press, di cui hanno parlato giornali e radio italiane e straniere. Attualmente attende l'uscita della sua prima graphic novel per Tunué, in arrivo nel 2018, mentre lavora ad altri progetti e gestisce un blog dove racconta della sua personale esperienza come fumettista: www.FumettoErgoSum.blogspot.it

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