La nuova Maria Antonietta: la libertà dentro a “Deluderti”

Maria Antonietta alias Letizia Cesarini. Nome evocativo, lucenti capelli rossi, un viso dolce e, non ultima, una voce potente e capace.
Torna finalmente sulla scena la cantantautrice pesarese con Deluderti, ultimo lavoro composto da nove canzoni, uscito sotto l’etichetta discografica La Tempesta Dischi lo scorso 30 marzo, dopo Maria Antonietta del 2012, pubblicato da Brunori Sas e Sassi del 2014.
Questa volta si abbandona quella patina un po’ malinconica, un po’ punk e si riscopre una donna che, alla luce di quattro anni di silenzio artistico, rifiorisce con note calde e avvolgenti a presentarsi con quella maturità non ancora così definita nei pretendenti dischi.

Si fa sempre più forte la ricerca di una verità inconfondibile, al di là dei gusti musicali, che contraddistingue questo punto d’arrivo del percorso della cantante. Si abbandonano dunque quei toni leziosi e zuccherati che precedentemente impreziosivano i dischi per dare spazio invece a una più semplice tenerezza, alla dolcezza, al blu.
Inevitabilmente, percepiamo lo zampino del produttore Colombre (Giovanni Imparato) e dei collaboratori Fabio Grande e Tommaso Colliva, che hanno seguito la nascita e lo sviluppo di questo progetto, accompagnando la cantautrice alla scoperta di questa nuova versione di sé.

Maria Antonietta

Maria Antonietta

Ma come mai la scelta di un titolo del genere? La stessa Maria Antonietta spiega di aver individuato un concept così forte che attraversa e segna tutti i brani del disco: quante volte smussiamo i nostri atteggiamenti, cambiamo modi di fare e parole per non deludere gli altri? Deludere le aspettative? Deludere se stessi?
Ecco, questa volta l’obiettivo sembra essere diverso, “deluderti” diventa avere il coraggio di non rispettare le aspettative, di sbagliare strada, di perdersi, di non fare la cosa giusta per riscoprirsi in un bivio. Un bivio che però ci rimette, magari dopo tanto tempo, in contatto con le nostre ricerche profonde.  “Deluderti” come nuovo atto di ribellione.

Siamo infatti chiaramente lontani da testi come Alla felicità e ai locali punk, dove l’oggetto d’interesse era sempre l’altro da sé, un tu ipotetico, avvolto in una dimensione d’ombra, di fumo, di luoghi in cui ubriacarsi la notte, con le pareti scure.
Adesso, nell’aria di un bosco e nello spazio di un disco, Maria Antonietta mette in luce quello che spesso cerchiamo di non ascoltare: basta sacrifici (che non vuol dire basta compromessi) ma finalmente planare sulle ali delle proprie idee e affermarle con decisione, anche a costo di non accontentare tutti.

Maria Antonietta

Maria Antonietta, Deluderti

Un disco pop e attuale che racconta la dimensione intima i pensieri e le sensazioni di una vita spesa alla ricerca di sè e alla scoperta dell’altro da sè.
Dopo il viaggio per le Feltrinelli, inizia il tour vero e proprio: ad aprire le danze, Bologna ha ospitato la nostra Maria Antonietta al TPO lo scorso 20 aprile. Si prosegue con un susseguirsi di date, ultima delle quali finora annunciate è Pesaro, la patria, la casa della cantautrice. La casa dove tutti tornano, forse finalmente, a prendersi lo spazio e la sfacciata libertà e liberazione di poter anche deludere qualcuno.

Sull’Autore

Classe 1996. Sospesa tra le Marche e l'Emilia. Vive a Bologna, dove cerca risposte alle sue domande. Studia Lettere Moderne e collabora anche con il blog Parte del Discorso. Curiosa di tutto, esperta di niente.

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