La fotografia ritrovata di Vivian Maier

Chi è Vivian Maier? Stiamo parlando di una donna che nasce a New York nel 1926, e che morirà praticamente in povertà nel 2009 a Chicago. La vita la passa a fare la tata ma da sempre gli occhi le si accendono per altro: la fotografia. Scatta, scatta, scatta fino a radunare oltre 100.000 fotografie, soprattutto utilizzando la biottica Rolleiflex.
Di queste fotografie, in gran parte ancora in attesa di catalogazione, addirittura alcune ancora in forma di negativi mai stampati, nessuno conobbe l’esistenza a lungo.

La Maier è un mistero del nostro tempo, definita da alcuni una “Mary Poppins con la macchina fotografica”. Poco sappiamo di lei, della sua personalità: chi la disegna come una donna acida e crudele, chi se la ricorda come empatica e gentile. Quello che comunque dalle sue foto possiamo dedurre sicuramente è una capacità brillante e attenta di cogliere la bellezza nel quotidiano delle strade americane, affollate, piene di vita, solitarie, abbandonate.
Intorno a questo caso così bizzarro, in un’epoca in cui tutti conosciamo tutto tramite i social, nell’epoca della condivisione assidua anche della propria più profonda intimità, questo personaggio rimane un mistero che a fatica il documentario “Alla ricerca di Vivian Maier”, candidato all’Oscar, con la regia di John Maloof e Charlie Siske, potrà svelare.

Vivian Maier

© 2012 Maloof Collection, Ltd.

La sua è una di quelle storie di nostalgie e felici coincidenze, alcune tardive, altre salvatrici. Le fotografie della donna probabilmente sarebbero andate perdute se non fosse stato che nel 2007, John Maloof appunto, allora agente immobiliare alla ricerca di materiale per un libro sulla storia di Chicago, non finisse per incontrare le opere della donna. Ed ecco che, di fronte al forte entusiasmo del pubblico, pur non esperto, Maloof capisce di essere di fronte a materiale molto più che puramente documentario. Si informa, cerca, indaga sull’autore di questi scatti fino a scoprire che si tratta della Maier, ormai a pochi giorni prima della morte di lei.

Vivian Maier

© 2012 Maloof Collection, Ltd.

La nostra meravigliosa città emiliana, Bologna, attenta signora scrutatrice delle bellezze che l’arte cela, crea dunque uno spazio presso Palazzo Pallavicini (Via San Felice 24) dedicato a questa grandiosa personalità, dando vita a una mostra fotografica dal nome “Vivian Maier: la fotografia ritrovata”, dal 3 marzo al 27 maggio.
Che cosa rimane di questa donna? Che cosa trasuda dai suoi scatti? Che cosa resta della Mary Poppins nostalgica e artista? Con che occhi guardava il mondo? Con la rabbia della disattenzione altrui o con la stupore di fronte alla meraviglia? Le risposte arrivano sottili e silenziose, una dopo l’altra, attaccate alle pareti di un luogo che fa parlare la Maier nel modo in cui meglio sapeva comunicare: attraverso i suoi scatti, piccoli stralci di preziosità.

Sull’Autore

Classe 1996. Sospesa tra le Marche e l'Emilia. Vive a Bologna, dove cerca risposte alle sue domande. Studia Lettere Moderne e collabora anche con il blog Parte del Discorso. Curiosa di tutto, esperta di niente.

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