VacCINAti

Non appena ho letto la notizia, non riuscivo a capacitarmene. Non ce la facevo per una semplice ragione pratica. Vivo in un paese, la Cina, dove ogni singolo istante della tua vita è accompagnato dalla presenza di fanciullini con gli occhioni a mandorla che ti guardano sconcertati perché tu sei un alieno venuto da una terra lontana, che quando mangi ti interrompono cercando di masticare un “hello”, che quando sei sull’autobus se ne stanno tra le braccia delle loro mamme o nonne studiandoti, che quando sei al parco sono soliti correre a velocità supersonica con le loro nonne di circa trecento anni che cercano di acchiapparli, che quando sei al ristorante o al supermercato sono sopra e sotto i tavoli, tra gli scaffali, sui carrelli, OVUNQUE.

E quindi come è possibile che il numero di casi di morbillo in Cina nel 2017 sia solo leggermente superiore ai casi in Italia, dove di bambini non ce n’è quasi più l’ombra e dove la popolazione è inferiore di un miliardo e parecchi milioni?

I dati vengono dal rapporto pubblicato il mese scorso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e fanno riferimento ai casi di morbillo per ogni milione di abitanti. L’Italia vanta un preoccupante settimo posto con 5006 casi per milione di abitanti. La Cina ne ha 5762.

Questo articolo non vuole essere una pedissequa filippica sull’importanza dei vaccini, di cui si è tanto parlato, o un’accusa nei confronti di chi decide di non vaccinare il proprio figlio: vuole essere sopratutto un’indagine sul sistema di vaccinazioni in Cina che, visti i dati, funziona molto bene. Nonostante non si possa dimenticare lo scandalo del 2016 sui vaccini scaduti e venduti a poco prezzo, che diede uno scossone all’intero sistema sanitario cinese!

I vaccini, in Cina, sono per legge un vero e proprio dovere dal 1992. Senza i vaccini obbligatori, undici in tutto, l’accesso all’istruzione è vietato.

Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, e vengono somministrate ai piccoli dal momento della nascita, come benvenuto, fino ai 12 anni. Quelle facoltative, tra cui leptospirosi, antrace, febbre emorragica, vengono somministrati solo su volere dei genitori o dei singoli individui una volta cresciuti.

Alla nascita si riceve un libretto delle vaccinazioni, del tutto simile al nostro, che deve essere obbligatoriamente presentato alla scuola, una volta venuto il momento.

In ordine di tempo, i vaccini somministrati sono:

alla nascita: Calmette-Guérin ed Epatite B
al primo mese di vita : Epatite B (richiamo)
al secondo mese: Antipolio
al terzo mese: richiamo di Antipolio e trivalente Pertosse-difterite-tetano
al quarto mese: richiamo di Antipolio e Pertosse-difterite-tetano
al quinto mese: richiamo di Pertosse-difterite-tetano
al sesto mese: Epatite B e Meningococco A
all’ottavo mese: Morbillo e rosolia (Morbillo) e vaccino vivo attenuato (o ucciso) contro l’encefalite giapponese
al nono mese: Meningococco A
al diciottesimo mese: Vaccino vivo attenuato (o ucciso) per epatite A
tra il diciottesimo mese e l’anno di vita: Pertosse-difterite-tetano e Morbillo-parotite-rosolia
al secondo anno di vita: Vaccino vivo attenuato (o ucciso) per encefalite giapponese
a 2 anni-2 anni e mezzo: Epatite B (vaccino ucciso)
a 3 anni: Meningite epidemica (gruppi A + C)
a 4 anni : Antipolio
a 6 anni: Vaccino ucciso per encefalite giapponese, Meningite epidemica (gruppi A + C) e Difterite-tetano
a 12 anni : Calmette-Guérin (di rinforzo, nelle zone rurali)

Un meraviglioso cocktail di salute! Per rendere il tutto molto più pratico e per aiutare i genitori più smemorati a ricordarsi quando portare il proprio pargolo al Centro di Prevenzione delle Malattie, c’è addirittura un sito web, gestito dal 中国疾病预防控制中心, Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie.

   Tabella delle vaccinazioni dal sito del 中国疾病预防控制中心, Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie

Nel sito è possibile inserire la data di nascita del bambino et voilà, in mezzo secondo ecco pronta la tabella con tutti gli appuntamenti a cui bisognerà recarsi da oggi, data del parto, 29 marzo 2018, al 29 marzo 2024. Oltre alla data, viene anche indicato il tipo di vaccino che viene iniettato e se si tratta della prima, seconda o terza dose.

La prevenzione delle malattie in Cina è un argomento molto sentito, come è normale che sia in un paese smisurato e con una popolazione tanto numerosa. Ma non solo per una questione interna al Paese: basti pensare alle epidemie di influenza aviaria H5N1, di influenza H1N1, di SARS, che oltre a mietere numerose vittime in Cina, divennero anche un incubo a livello internazionale. Non si trattò più quindi solamente di una questione nazionale!

Di passi avanti se ne sono fatti in Cina, in particolare per quanto riguarda il morbillo. Obiettivo del Partito era eradicare completamente la malattia dal suolo cinese entro il 2012. Anche se la copertura per questa malattia dovrebbe aggirarsi attorno al 99%, vista l’obbligatorietà del vaccino, i casi registrati sono comunque numerosi. Per quale motivo? C’è chi parla di diversi ceppi della malattia, c’è chi punta il dito contro il metodo di conservazione dei vaccini, specialmente nelle aree rurali, c’è chi accusa la scarsa qualità dei vaccini somministrati.

Resta comunque indelebile un dato fondamentale: il sistema sanitario cinese fa acqua da molti buchi, ma ad oggi è riuscito nell’intento di proteggere la popolazione da quella che può essere vista solamente come una banale malattia da bambini, con bollicine rosse e un prurito insopportabile, ma che non è assolutamente da sottovalutare.

Noi, dal canto nostro, dovremmo ricordare sempre che è meglio essere vacCINAti che malati.

Fonti:
http://www.wpro.who.int/china/about/en/
http://blog.sina.com.cn/s/blog_5ea2c9f901013z0q.html
http://www.who.int/immunization/monitoring_surveillance/burden/vpd/surveillance_type/active/Global_MR_Update_February_2018.pdf?ua=1
https://www.academia.edu/30017553/La_sanit%C3%A0_rurale_cinese_interessi_privati_e_necessit%C3%A0_sociali_nellera_di_Hu_Jintao_e_Wen_Jiabao
http://nip.chinacdc.cn/jzcx/

Sull’Autore

Sono una venticinquenne nata tra le fenomenali montagne del Cadore, cresciuta tra le magiche calli di Venezia, e divenuta una donna tra le microscopiche particelle di particolato 2.5 di Jinan, una metropoli cinese. In Cina ci sono arrivata dopo aver fatto la scelta più importante della mia vita, ovvero scoprire quel mondo tanto misterioso quanto affascinante che è l’Oriente. Dopo cinque anni di università, di Spritz, di sudore, di Erasmus, di ragazzi sbagliati, di alti e di bassi, il sogno di trasferirmi in Cina si è finalmente realizzato. E proprio dal Celeste Impero sarò per voi una cantastorie.

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