Fascisti alla riscossa MdC edition – Parte 2

“Ehi, ti va un po’ di fascisti alla riscossa, solo io e te?”
“Oh, sì. Inizia tu.”
“Comunista!”
“Ah, sì, ancora, più forte!”
“Zecche parassiti!”
“Oh, sì, ancora!”
“Votate Casapound!”
“Sì! Ci sono quasi. Dimmi la più bella!”
“Razzisti verso gli italiani!”
(Orgasmo)
“Ah. Ma che è quella luce rossa? Stai registrando?”

Ehm, scusate. Ecco, ora immaginatemi in questa scena con questa faccia.

Essere zecche ha i suoi vantaggi. Posso fare il cosplay di Boban Pesov in fiera. Ho già la barba.

Ad ogni modo, benvenuti in questo nuovo capitolo di (scusate un momento, ziiiip) Fascisti alla riscossa, il format palesemente copiato e adattato per un blog al solo fine di sfottere gli Italiani veri e, perché no, averne indietro qualcosa. Vorrei quindi partire da alcuni commenti all’articolo che il nostro direttore (nobis) Loddo ha inserito come clickbait, riuscendoci alla grande. Per i primi commenti, cercate la prima parte di questo articolo.

Partiamo subito da un commento pregno di italianità e nazionalismo. E infatti è un commento idiota (scusate, forse ho interpretato in maniera troppo letterale l’anti-italianismo).

Razzismo verso gli italiani? Sono lieto che tante persone siano andate dietro a questo patetico tentativo di autogiustificazione:Non sono razzista, è che mi disegnano così“. Quelli che si definiscono “svegli” sono i primi ad essere manipolati (e soprattutto a commentare  una notizia senza averla letta). Un altro commentatore rincara la dose.

Prima cosa: “nn può piacere”. Non siete su un Nokia 3310, scrivete come Dio comanda. Inoltre “non può piacere” è diverso da “può non piacere“, poiché la prima implica che un fattore interno od esterno impedisca l’apprezzamento di qualcosa, mentre la versione corretta pone che sia una scelta propria dell’individuo. Inoltre, cosa c’entra il fatto che il fascismo non piaccia perché è italiano e prende spunto dall’Impero Romano? E perché non dovrebbe piacere agli europeisti per quello? Gli europeisti non sono come quelli che vanno a vedere una fiera medievale e si scandalizzano quando non vengono rispettati certi parametri storici. Insomma, una critica sterile che finisce con un “non può piacere pazienza”. Mi spiace per la signora Pazienza.

Ma veniamo al sodo. Il vero razzista è lo Stato (vedi sopra per la risposta) ed è razzista con i “buonisti del cazzo nei nostri confronti dando tutto ai clandestini”. Spieghino poi come potrebbe uno Stato essere razzista nei confronti dei propri concittadini. Vorrebbe dire essere razzista nei confronti di se stesso. Comunque, da questo commento possiamo dedurre che lo Stato sia razzista con i buonisti del cazzo e che Neo (quello di Matrix) dà tutti ai clandestini e costringe i ragazzi a pulire il culo all’estero. Ah, e all’estero noi abbiamo rotto il cazzo con questa storia, giustamente. Piccolo regalo anche per lei: …,,,,,,,,. Li usi bene.

Andiamo avanti. Questi sono bellissimi

Anche questi che scrivono senza aver letto l’articolo sono povere vittime dello snobismo scortese oppure sono una manica di imbecilli? Ci prendono per zecche, dai. Allora hashtag #MdCZecca. Poi qualcuno mi spieghi: dove sarebbero i comunisti su questo blog? Io sono libdem, Loddo è anarchico, alcuni sono per +Europa o Liberi e uguali. Boh. E poi l’uomo coraggioso il quale dice che dovremmo “essere bastonati per lo schifo che vaga nella NAZIone” (un fascio a cui stanno sul cazzo i Nazi, l’ossimoro). Ah e inoltre, il tizio del “pezzimmerda” sostiene che i PiDioti dovrebbero ricordarsi delle vittime del comunismo come se fosse colpa loro. Va beh, le grasse risate.

Ovvio, siamo zecche.

No, sono in Germania, ma torno a breve. Che bella la vita…

Sul suo certificato medico c’è mica scritto “Ritardato che usa parole a caso per darsi un tono da resistente perché affrontare il proprio fallimento nella vita è troppo doloroso”? È l’unica motivazione plausibile per scrivere una roba del genere.

Scusate, il tono mi ha ricordato Django. Sarebbe stata una scena mitica che Tarantino spostati.

I bianchi la devono pagare e il prezzo sono cervelli di bambini (semicit). Per quanto riguarda il secondo… non ho capito.

La nostra pagina viene sponsorizzata dal nostro direttore di tasca sua, ma lei è talmeno analfabeta da non capirlo. Con sto benaltrisno da internet avete sinceramente rotto. Dai, come se il mondo non fosse multitasking (anche se sono sicuro che per parlare dei probemi causati dai centri sociali il tempo ci sia, vero? Patetici).

Ora vorrei saltare a piè pari in un altro post sempre pubblicato dal nostro Megadirettore galattico Loddo (genuflessione) sulla sentenza della Corte di cassazione che ha permesso il saluto fascista. Un altro bait. Un altro raduno di cromosomi in eccesso. Partiamo subito.

E il premio “La mia testa e il mio ano sono come il nastro di Moebius” va a… questo tizio!  Congratulazioni. Mi spiego meglio. Il nastro di Moebius, lo sapete, è quella figura topologica per cui l’interno e l’esterno di un anello, a causa di una torsione, finiscono per diventare il loro contrario (ovvero l’interno diventa esterno e viceversa).

Questo è un caso di “Non sono fascista, ma… che significa che non posso fare il saluto fascista“? Se lo fai, vuol dire che lo sei. Se non lo sei e lo fai perché fai parte di una compagnia di rievocazione, non dovrebbe importartene nulla della sentenza, poiché non ti rigurda. Questo potrebbe essere un anti-comunista (lo è, in realtà, si vede dal suo profilo) e subito l’attenzione si sposta verso i comunisti (e ci prende per tali, tanto per dire). Semplice: il partito fascista (la sua ricostruzione) è, in teoria, illegale; quello comunista no. Ma da gente che, per giustificarsi, tira in ballo le foibe solo perché non ha altri argomenti, che posso aspettarmi?

La storia non è come la vede lei? Bella autocritica. Comunque ricordare i morti e le tragedie causate dalle dittature dovrebbe esistere indipendentemente da fascismo o comunismo. Non è che, se uno dice “fascismo” un altro debba rispondere “comunismo”.

Beh, per uno che crede che il comunismo esista oggi in Italia (almeno in politica e in formazioni rilevanti) il suo cervello non si aprirà al comunismo, ma è stato talmente tanto chiuso da non aver capito cosa sia il comunismo. Data la sua ossessione, io mi farei vedere da uno bravo… la butto li, eh.

Comunque è vero che “fascisti” sia un termine poco adatto in questa sede, poiché questi, più che fascisti, sono anticomunisti. Di fascisti veri non ce ne erano…

Ho parlato troppo presto. Hanno riapeto le fogne.

Ma come? E i problemi della gggente? E quelli che non arrivano a fine mese? Ora, invece, è giusto che ci si occupi della questione. Vi hanno mai definito “patetici” a quest’ora? Ero sempre io?

Che poi “una mano alzata”. Non è la mano, ma il contenuto che il gesto porta. Una cosa è se ballo Capitan Uncino o Andiamo a comandare, una cosa è inneggiare a Duci e partiti vietati dalla Costituzione. Sapete, no, quella Carta che voi usate per la libertà di pensiero, salvo poi usarla come fazzoletto mentre vi masturbate in tutte le altre occasioni.

“Siamo colonia da 70 anni”. Guardi, come colonia, al limite, oggi rischiamo l’invasione dei tedeschi solo in termini di occupazione dei parcheggi e di mobilitazione di biciclette in estate (sono di Finale Ligure, ne so qualcosa), ma stiamo peggio che con i tedeschi in armi in casa, ovviamente. Ma per questa persona chi non è fascista è anti-italiano. Avete costruito un bel castello pur di evitare i bias di conferma, eh? Da minus habens quali siete, del resto. Per ora chiudiamo qui. Voglio far passare qualche giorno e far caricare i commenti. Ci faremo tante risate, vero? Ditemi che è vero, se no siete anti-Mangiatori di cervello. Forza!

Quindi grazie infinite per aver letto anche questo capitolo e  ci vediamo a un prossimo articol… ma che mi succede? Cos’è questa musica? Sono i soldati russi? L’inno sovietico? Che poi Dicono che gli articolisti sono comunisti, i comunisti ce li avete in testa come me. Ma, ma… era dai tempi di “Non sono buonista ma…” che non lo dicevo. No, non può succedere! No, vi prego! Pietà! Non lui!

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Sono tornato, merde. E non sono LVI!

Sull’Autore

Classe 1993, vengo da Finale Ligure (SV) e sono caporedattore della sezione "Economia politica e attualità". Mi sono laureato in Scienze internazionali e diplomatiche a Genova con una tesi in economia internazionale sulla Single Euro Payments Area (SEPA). Il mio interesse per l'economia nasce dal corso di Economia politica del primo anno (odiato dal 90% degli studenti, compreso chi lo ha già passato). I miei principali interessi riguardano la diffusione della teoria economica (in particolare dell'economia monetaria e dei modelli di crescita) e lo studio di modelli macroeconomici (che, a volte, traduco e/o riassumo su questa piattaforma). Collaboro con MdC per la rubrica "Europa for dummies" e sulle questioni relative a "democrazia-populismo-popolo del web".

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