Twitter, spunta blu per tutti

Novità in casa Twitter: la famosa spunta blu sarà estesa a tutti gli utenti. Il “badge blu di account verificato” è nato come elemento per certificare l’identità di un account, finora riservato solo a personaggi pubblici, giornalisti e influencer.

Riepilogando: in passato, la procedura era gestita direttamente da Twitter che invitava personaggi di spicco (spesso politici) ad usare la piattaforma, assegnandogli la spunta blu. Parliamo di personalità come Barack Obama o il Dalai Lama.

Nel 2016, invece, le modalità erano cambiate: Twitter aveva esteso il badge blu anche a giornalisti e influencer.

Cosa è successo, poi? Alcuni utenti hanno associato al simbolo la volontà di Twitter di “avallare l’attendibilità delle affermazioni degli account in questione”. Questo malinteso ha scatenato una serie di polemiche, come quelle legate alla concessione della spunta blu a estremisti di destra e promotori d’odio.
Un malinteso che ha scatenato, ad esempio, le polemiche legate alla concessione della spunta blu a estremisti di destra e promotori d’odio.

Notizia delle ultime ore, invece, è l’intenzione di estendere il badge blu a tutti gli utenti. Ciò permetterebbe di “correggere” il significato che al momento gli utenti associano al bollino.

La notizia è stata annunciata dal Ceo Jack Dorsey, nel corso di una diretta Periscope,  a cui ha partecipato anche il product director di Twitter David Gasca.
Durante la live non sono stati rivelati i dettagli né le tempistiche riguardanti il rilascio dell’aggiornamento, ma è probabile pensare che il nuovo procedimento avvenga attraverso indicazione di indirizzo email, numero di telefono, documento di riconoscimento, oppure, anche, attraverso l’indicazione del proprio profilo su altre piattaforme.

L’inaspettata live streaming su Periscope è una delle tante iniziative con cui Twitter ha deciso di discutere apertamente della sua “salute”, come la battaglia contro la diffusione di contenuti offensivi o illegali e, soprattutto, di disinformazione.
Un recente studio condotto dal Media Lab del Massachusetts Institute of Technology infatti, esaminando circa 126.000 storie condivise da circa 3 milioni di profili su Twitter dal 2006 al 2017, ha rilevato che le fake news avevano circa il 70% in più di probabilità di essere ritwittate rispetto alle notizie vere.

 

Sull’Autore

Fotografo per passione (e non solo), viaggio appena posso (e torno a casa con miliardi di fotografie), ascolto musica per stare bene e perché non riuscirei a farne a meno. Dopo una laurea triennale in "Culture digitali e della comunicazione" e una specialistica in "Comunicazione pubblica e d'impresa", attualmente mi occupo di social media e web marketing.

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