Electric Dreams, Amazon porta in TV uno dei re della fantascienza

Ancora una volta le parole di Philip K. Dick vengono trasformate in video, questa volta per il piccolo schermo: Prime Video il 12 Gennaio 2018 ha lanciato Electric Dreams, serie TV tratta dalle storie del celebre autore americano, uno dei padri della moderna fantascienza.

Electric Dreams

ph credit Amazon

Non è la prima trasposizione delle opere dello scrittore: Electric Dreams è la quarta serie tratta dai suoi scritti. Per non dimenticare poi le versioni cinematografiche ispirate alla produzione letteraria di Dick, come Blade Runner, Minority Report e A Darkly Scanner.

Amazon ci propone una serie con una produzione eccezionale, di tipo antologico: le 10 puntate della stagione sono riadattamenti di alcuni racconti di Dick, storie indipendenti l’una dall’altra, che godono di vita propria. Il tema centrale è la fantascienza Dickiana, in cui paranoie e illusioni prendono vita e si fondono tra loro. In occasione dell’uscita della serie, Fanucci Editore ha pubblicato il 16 Gennaio un’edizione speciale dell’omonima raccolta di racconti.

Nel corso della stagione ci tuffiamo nel futuro tra androidi, alieni, astronavi e mentalisti. Electric Dreams propone la personale visione sul futuro fantascientifico che Dick ha sempre proposto nelle sue pubblicazioni, giocando molto con la realtà, a volte anche confondendo il proprio pubblico, ma soprattutto facendo nascere riflessioni profonde ed esistenziali sui possibili sviluppi catastrofici della nostra società. Ci si interroga infatti, guardando le puntate, sul concetto di umanità e su ciò che è reale o meno, perdendosi nella psicosi delle storie proposte. La visione del futuro che ci propone Electric Dreams non è di certo ottimista. Ci viene mostrato un domani non troppo vicino, ma plausibile, che può diventare possibile se l’umanità non cambia rotta e modifica qual che sta facendo nel presente.

Una qualità delle storie innegabile, come d’altronde la spettacolarità della produzione, nonostante alcuni alti e bassi da episodio a episodio. Effetti speciali ben curati e un cast d’eccezione, che include star del calibro di Steve Buscemi e Bryan Cranston, rendono anche la qualità visiva molto alta.

Se durante le prime scene della prima puntata, lo spettatore pensa di essere nel Black Mirror prodotto da Amazon, alla fine dei primi cinquanta minuti è costretto a ricredersi. L’impronta di Dick è tangibile e, più che giocare con la tecnologia e le sue ripercussioni come fa la serie originale di Netflix, ci mostra le sue distopie futuristiche. Lo fa in mondi possibili ma lontanissimi da quel che siamo noi oggi, giocando come nella letteratura dell’autore tra il paradosso tra illusione e realtà e sul concetto di umanità. E così che lo spettatore che crede di sapere come una storia andrà a finire, dovrà cambiare idea e stupirsi ogni volta.

Electric Dreams

ph credit everyeye.it

Guardando la serie lo spettatore è portato dunque a un paragone immediato con 4 stagioni di Black Mirror. La vicinanza di temi e di formato rende quasi inevitabile un confronto tra le due, e senza approfondire troppo la visione, potrebbe sembrare che una sia la brutta copia dell’altra. Se la serie di Netflix porta a riflettere su tematiche più vicine ad uno sviluppo tecnologico imminente, provocando una terrificante ansia del futuro in chi lo guarda, Electric Dreams ci fa fare un viaggio lontano anni luce da noi. Il pathos qui è meno tangibile, certo, e lo spettatore rimane dunque meno scioccato davanti al teleschermo, meno ansioso.

La cosa infatti che differenzia Electric Dreams è che la serie effettivamente racconta fantascienza pura, non una visione terrificante di quel che potrebbe accaderci domani. E come tutta la fantascienza porta si a riflettere, ma lo fa trasportandoci in mondi ancora parecchio distanti, facendo la sua critica sociale in maniera meno immediata, ma forse un po’ più approfondita e portata ad un livello diverso, più profondo.
E poi diciamocela tutta, nonostante le mode, la fantascienza rimane ancora un prodotto di “nicchia”, per non dire “elitario”, che non arriva sempre al grande pubblico.

Electric Dreams è per queste ragioni un’ottima serie per gli amanti del genere, che ci porta in mezzo a robot e astronavi, facendoci viaggiare in una delle menti più brillanti del secolo scorso. L’adattamento fedele di Dick unito alle potenzialità economiche di Amazon ne hanno fatto davvero uno show brillante capace di stupire i suoi spettatori.

 

Sull’Autore

Classe '88, varesotta trapiantata nella bella Trieste, divoratrice di libri e serie TV. Quando ero bambina da "grande" sognavo di fare la giornalista, e ora che sono diventata grande scrivo di quel che più mi piace.

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