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La vostra vita non è un fumetto – Parte 2

Il vostro amico parla, schietto come mai è stato prima d’ora. Perché è questo che fanno gli amici, no?

Vi dice che la storia a fumetti che volevate raccontare, non solo era noiosa e troppo autoreferenziale, ma anche emotivamente piatta e con personaggi bidimensionali. Ovviamente, questa è una conseguenza del primo errore che avete fatto. Se le premesse alla base non sono nulla di che, anche i personaggi difficilmente lo saranno. E invece sono proprio i personaggi (insieme alle sensazioni) a portare avanti, nella maggior parte dei casi, la storia.

Devono essere tridimensionali, dovete dargli quanto più spessore possibile. Devono vivere di vita propria, devono percorrere la loro strada da soli. Anzi, devono proprio crearla loro, la storia a fumetti. Se lo farete nel modo giusto vi accorgerete, mentre scrivete la sceneggiatura, che non sono più quei “personaggi fittizi” che avevate in mente, ma saranno delle vere e proprie persone che prendono le proprie decisioni nel loro mondo di carta. Non c’è sensazione più appagante, quando si scrive. Questo vale per ogni cosa che vorrete scrivere, che sia di draghi, streghe, guerra o calcio. E per renderli tridimensionali, in questo caso, è utile rifarsi alle proprie esperienze, ma analizzandole in ogni piccolo dettaglio. Bisogna vivisezionarle prima di metterle su carta. Renderle universali.

E, altra cosa importantissima, conclude il vostro amico che sembra essere posseduto dallo spirito del Mondofumetto, ma che in realtà sa tutto ciò solo perché c’è passato prima di voi, dovete condire tutto quanto col vostro tocco personale. Esatto!

Mentre date dei fumetti “universali” da leggere ai vostri lettori, dovete sempre e comunque essere riconoscibili. Dovrete trovare quello stile personale e unico per cui un domani, quando uscirà il vostro nuovo fumetto, i lettori torneranno a leggervi sperando di riprovare quelle emozioni e ritrovare quelle sensazioni che solo voi avevate saputo dargli. Bisogna essere come un’impronta digitale: tutti quanti le hanno, ma ognuna è diversa dall’altra, anche se di poco. Ecco, questo adesso è un fumetto.

Sembra facile a dirsi e difficile a farsi, ma quando vi ci troverete, lo capirete. Finché non ci sbatterete la testa, come ho fatto io.

Il campo è largo, si vede il bar dove siete seduti. C’è gente.
Il campo si stringe su di voi. Siete confusi, ma felici. Abbracciate il vostro amico. Lo stringete forte, lo ringraziate. Lui anche sorride, in primo piano e scherzando vi chiede di pagargli la birra. Cambio di inquadratura, botta e risposta, voi ridete ancora più forte di lui, gli date una pacca sulla spalla. 
“Sei sempre e solo un fumettista in erba”, gli ricordate.
Inizia a ridere forte anche lui, conscio del fatto che si è lanciato in questa missione suicida con voi. In una serie di vignette con la stessa inquadratura, il vostro sorriso si trasforma in pianto.
Vi abbracciate, disperati.

Sull’Autore

Lorenzo Coltellacci è un giovane fumettista romano, laureato in Lingue straniere e specializzato in Cooperazione internazionale. È l'ideatore e scrittore di KAMASMART, una guida per fare sesso in Smart pubblicata nel 2015 con Magic Press, di cui hanno parlato giornali e radio italiane e straniere. Attualmente attende l'uscita della sua prima graphic novel per Tunué, in arrivo nel 2018, mentre lavora ad altri progetti e gestisce un blog dove racconta della sua personale esperienza come fumettista: www.FumettoErgoSum.blogspot.it

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