Il razzo vettore più potente del mondo

…e la Tesla più veloce del mondo. Elon Musk ne ha fatta un’altra delle sue, e stavolta il risultato è mozzafiato.

Alle 21:45 (ora italiana) del 6 febbraio 2018, è stato lanciato per la prima volta il nuovo vettore Falcon Heavy, il lanciatore pesante di casa Space-X. Dopo il liftoff e lo spegnimento di primo stadio e boosters, questi ultimi hanno eseguito un atterraggio perfetto su due piazzole del Kennedy Space Center. Il core sarebbe dovuto atterrare su una nave-drone in attesa nell’Atlantico, ma al momento del touchdown il collegamento video è stato interrotto (ufficialmente a causa delle vibrazioni, anche se si ipotizza che il primo stadio sia andato perduto).

Il vettore Falcon Heavy sulla rampa 39A di Cape Kennedy

Proprio la possibilità di recuperare buona parte degli stadi del razzo rappresenta il principale punto di forza della serie Falcon, come hanno dimostrato numerose missioni andate a buon fine; al momento, con questo lancio, il Falcon Heavy è il più potente lanciatore operativo nel mondo.

Falcon Heavy attendeva il suo primo lancio dal lontano 2013; una serie di contrattempi, primo tra tutti l’incidente della missione CRS-7, e l’affollamento dei lanci dei vettori Falcon 9 hanno comportato il continuo rinvio del volo inaugurale.

Il lanciatore, che si presenta come un grosso razzo con due booster laterali, è in realtà composto da tre core del precedente Falcon 9: due svolgono la funzione di fornire spinta supplementare al lancio, mentre il corpo centrale continua la sua funzione fino all’inserimento in orbita del secondo stadio. In questa configurazione, il vettore può contare sui 27 motori Merlin a propellente liquido dei tre primi stadi del fratello minore, con una capacità di trasportare fino a 64 tonnellate in orbita bassa.

I 27 motori Merlin del primo stadio del Falcon Heavy

Il payload è degno di nota: per il lancio inaugurale, come simulatore di massa di un possibile carico è stata utilizzata la Tesla Roadster personale di Elon Musk, con a bordo un pupazzo che indossa la tuta pensata da Space-X per una futura esplorazione spaziale. Il nome scelto per il pupazzo spaziale è Starman, un richiamo alle canzoni di David Bowie, che sono state trasmesse durante il lancio, seguito da circa 120.000 persone al Kennedy Space Center.

La vettura, unita al secondo stadio del razzo, continuerà il suo viaggio inserendosi in un’orbita attorno al Sole, all’incirca tra sei mesi.

Il lancio di un vettore completamente riutilizzabile di queste proporzioni rappresenta una prima assoluta, e permetterà in un immediato futuro di effettuare missioni nello Spazio di portata seconda solo al Saturn V, ad una frazione del costo. Questo successo potrebbe comportare una notevole accelerazione dei programmi di esplorazione spaziale tuttora allo studio.

Per quanto riguarda l’esplorazione umana dello spazio, Elon Musk ha confermato che Falcon Heavy non trasporterà astronauti: questo compito spetta all’attuale Falcon 9, ma occorrerà attendere i primi voli della navicella Dragon, previsti entro la fine del 2018.

Nel frattempo, è possibile godere di una vista impressionante, dalla Tesla Roadster più veloce che la Storia abbia mai visto. La visuale dall’abitacolo della vettura in diretta è disponibile a questo link.

AGGIORNAMENTO DEL 9 FEBBRAIO

A seguito della conferenza stampa tenuta da Space-X, si è appreso che il core del Falcon Heavy è effettivamente andato perduto durante l’atterraggio, in quanto solo uno dei motori necessari per la frenata si è riacceso.
Il primo stadio si è schiantato in mare a circa cento metri dalla nave-drone ad una velocità di circa 480 km/h, danneggiando due motori della nave e ricoprendola di detriti.

Una vista mozzafiato sulla Terra, catturata dal filmato in diretta trasmesso dalla Tesla nello spazio

Sull’Autore

Classe 1992, laureato in Ingegneria Meccanica e appassionato di progressive rock, birra e tutto ciò che ha un motore. Le bufale e la disinformazione risvegliano il Torquemada che è in me: complottisti avvisati!

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