Revolutija al Mambo: la Rivoluzione del 1917

A cento anni dalla Rivoluzione russa, Bologna celebra l’evento storico allestendo la mostra Revolutija presso il Mambo. Settantadue quadri sono arrivati direttamente dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, fra cui capolavori assoluti di Chagall e Kandinsky, contando poi foto originali, sculture e video.

Ma che cosa rappresentarono le avanguardie artistiche dell’Unione Sovietica? Di certo furono un influente fenomeno dell’arte moderna del XX secolo, entro il quale vengono sottesi più movimenti: Suprematismo, Costruttivismo, Futurismo Russo, Cubo-Futurismo, Zaum e Neo-Primitivismo.

Inoltre, bisogna ricordare che la rivoluzione russa segnò un grande picco artistico che proseguì fino agli anni ’30. Era il periodo in cui si rinnovava la tendenza generale all’ordine, messa a punto con rappresentazioni di carattere politico e sociale: non a caso erano gli anni dell’ascesa di Stalin. Artisticamente, queste si declinano in opere facenti parte del figurativismo del Realismo socialista.

Dall’8 dicembre scorso al prossimo maggio 2018, insomma, la capitale emiliana ci accompagna alla scoperta di artisti che hanno condizionato e cambiato per sempre il pensiero artistico e filosofico del nostro secolo e dello scorso.
Inoltre, Bologna ha organizzato in collaborazione con ERT (Emilia Romagna Teatro) una serie di spettacoli intorno a questo tema come, Atlas Des Kommunismus e 1917, entrambi ospitati al teatro Arena del Sole.

Revolutija al Mambo: la Rivoluzione del 1917

La mostra, curata da Evgenia Petrova in collaborazione con Joseph Kiblitsky, viene finalmente aperta al pubblico, dopo due lunghi anni di lavorazione. Si parte dalla Sala delle Ciminiere (che funge quasi da anticamera), fino ad arrivare alle prime opere.

L’obiettivo dell’allestimento è chiaro: omaggiare grandi icone pittoriche come Chagall, Malevich e Kandinsky. Non solo, infatti si vuole dare spazio anche ad autori altrettanto degni di nota che, però, per motivi ignoti, sono rimasti nell’ombra. Parliamo di personaggi come Repin, Petrov-Vodkin o Custodie.

Insomma, eccoci nuovamente di fronte ad un’iniziativa che il Comune di Bologna sfrutta per dare voce a un momento storico che ancora oggi non ha esaurito la sua energia.

Revolutija al Mambo: la Rivoluzione del 1917

Sull’Autore

Classe 1996. Sospesa tra le Marche e l'Emilia. Vive a Bologna, dove cerca risposte alle sue domande. Studia Lettere Moderne e collabora anche con il blog Parte del Discorso. Curiosa di tutto, esperta di niente.

Articoli Collegati