#IlGiroDelMondo: Freiburg im Breisgau

Ai piedi della Foresta Nera, a due passi da Svizzera e Francia ma fieramente tedesca, Freiburg im Breisgau è una di quelle città universitarie tranquille e graziose dove la bellezza si trova nei dettagli.

Sviluppato attorno ad una grandiosa Cattedrale gotica del XII secolo – dalla cui torre si può ammirare un panorama incantevole sui monti Vosgi che delimitano Francia e Germania, oltre che sulla fitta foresta circostante – il centro storico di Freiburg è un fiorire di edifici antichi, variopinti e bizzarri. Attorno alla Cattedrale – ancora oggi in via di restrutturazione dai danni subiti con i bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale – si stende una piazza di piccole piastrelle scure, ancora oggi animata ogni settimana da un vivace mercato storico all’ombra dei tetti sporgenti delle abitazioni, punteggiati di finestrelle dall’aria inquisitoria. Le bancarelle si contendono le attenzioni dei turisti tra prodotti locali e base di miele e l’ottimo vino della regione e stand esotici di spezie e statuine artigianali. Pochi passi e vi troverete davanti alla facciata rossa della Casa della Balena, scelta da Dario Argento per il set del suo capolavoro Suspiria e nel tempo abitata da geni del calibro di Erasmo da Rotterdam.

Se un fiume naturale scorre poco lontano, è l’acqua di una serie di canaletti artificiali che sentirete gorgogliare nel centro storico. Profondi ed abitati da coccodrilli di pietra o minuscoli e facili da centrare con un piede distratto, i piccoli Bächle – la cui acqua proviene dal fiume Dreisam – dal XIII secolo servono agli abitanti di Freiburg per ripulire velocemente le strade e domare eventuali incendi. La leggenda vuole che gli stranieri che inzuppino per sbaglio un piede in uno di questi canali siano destinati a sposare un abitante della città. Intanto, i locali come i visitatori possono incontrarsi su una scalinata a sorseggiare birra all’aria aperta in una calda giornata d’estate, o dietro le porte di uno dei tantissimi localini graziosi e ben curati che affollano il centro e sono la salvezza delle migliaia di studenti che hanno scelto Freiburg come casa temporanea.

Particolari ricordi di un passato medievale sono le due alte torri, ultime memorie delle mura della città, sotto alle quali oggi transitano solo i tram che affollano il centro con i loro fili a fendere l’aria. Decorate con antiche scene di vita quotidiana, la Schwabentor e la Martinstor, con i loro precisi orologi e placche a ricordare momenti della storia centenaria di Freiburg – come, ad esempio, roghi di streghe – le torri nel tempo sono diventate, quanto la cattedrale, simbolo di una città la cui architettura meravigliosa è rimasta miracolosamente semi-intatta attraverso tanti conflitti.

Sull’Autore

Studentessa di Giornalismo e Diritti Umani a Parigi. Appassionata di troppe cose per elencarle tutte. Per MDC mi occupo di viaggi e polemiche.

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