Le 10 canzoni italiane più belle del 2017

Le classifiche di fine anno sono una cosa così antipatica e inflazionata che ho deciso di crearne una: la mia è la Top10 delle canzoni italiane più belle del 2017. Rientrano in questa classifica solo canzoni uscite nell’anno che sta per finire. Il gusto con cui è stata creata è quello dell’autore, per cui si tratta di una classifica estremamente soggettiva. È inoltre stato difficile selezionare solo 10 canzoni e lasciare fuori tracce e artisti che mi piacciono molto. Ah, non aspettatevi una cosa seriosa.

Lette le avvertenze, siete pronti?

#10: Giorgieness – Calamite

La band capitanata da Giorgie D’Eraclea spacca veramente, ma veramente tanto: grunge e fallimenti amorosi. Sarà poi che mi sono preso una cotta per lei e che la sua voce mi manda fuori di testa.

#9: Willie Peyote – Ottima scusa

Nuovo album per il Willone (Sindrome di Toret), un album pieno di groove. Il mio pezzo preferito è questo, condito dalla solita dolcezza malinconica che contraddistingue questo artista che seguo (e amo) dal 2013.

#8: Francesca Michielin – Io Non Abito Al Mare

Forse la meno “indie” in classifica, ma in questo 2017 non c’è stata una canzone della Francy che non mi sia piaciuta. Mi dà l’idea di aver trovato una sua dimensione artistica, un’identità ben definita; cioè io sono proprio contento per la Michielin perché la vedo serena, a volte un po’ malinconica, forse mi piacerebbe uscire con lei e corteggiarla e parlare per ore di tutto quello che ci è andato male nella vita per poi assolverci perché cavolo quando siamo nati nessuno ci ha dato le istruzioni su come far funzionare le tantissime cose che dobbiamo gestire. Così, tutto d’un fiato.

#7: Calcutta – Orgasmo

Edoardo presente due volte in classifica: co-autore del pezzo della Michielin e protagonista assoluto in questa sua nuova canzone, uscita da neanche un mese, ma che già mi piace un casino. Perché come dice qualcuno nella musica italiana c’è un A.C. (Avanti Calcutta) e un D.C. (Dopo Calcutta).

#6: Ghali – Habibi

Non so esattamente che genere faccia Ghali ma in ogni caso lo fa benissimo. Produzioni curatissime, testi di qualità, investiture dal mondo della cultura. E pezzi bellissimi come questo.

#5: Gazzelle – Meglio Così

Diciamocelo, è stato l’anno di Flavio. Un sacco di bei pezzi, non poteva non essere in classifica. Alla fine ho scelto quello più recente, musicalmente diverso dagli altri – che sia l’inizio di una sua nuova fase musicale? Ah, si dice anche che scopi un sacco: qualcuno conferma o smentisce?

#4: Frah Quintale – 8 Miliardi Di Persone

Ho conosciuto Frah ad Aprile, apriva il concerto di Dutch a Bologna. Lo ricordavo per un suo pezzo zarrissimo con Coez, mi sembrava un ragazzo come tanti altri. E invece alcune tra le più belle canzoni del 2017 sono sue; e se proprio devo scegliere, scelgo questa.

#3: Brunori Sas – Canzone Contro La Paura

La più distante dai miei gusti musicali, eppure sul gradino più basso del podio. Una canzone semplice, molto De Gregori, ma a mio avviso bellissima.

#2: LIBERATO – TU T’E SCURDAT’ ‘E ME

Il prodotto più cool del 2017 non poteva che venire da Napoli perché per complessità linguistica, culturale e sociale la città partenopea ha ben poche rivali. Sound fresco – venato di nostalgia neomelodica – e video stratosferico grazie alla regia di Francesco Lettieri. Visto che anche in Italia sappiamo fare della roba fighissima?

#1: Coma_Cose – Anima Lattina

Mai sentito qualcosa del genere: Inverno Ticinese è la cosa più originale che abbia ascoltato nel 2017 e Anima Lattina ne è il degno emblema. Sound all’avanguardia, delicatezza testuale e vocale: gli inventori del Battistreet non potevano che stare in cima alla mia classifica.

 

Sull’Autore

Laurea triennale in Scienze della Comunicazione; appassionato di cinema, musica e sport. Sto ancora cercando di capire cosa farne della mia vita.

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