#IlGiroDelMondo: Rennes, Francia

Di classiche casette a graticcio con i tetti spioventi ed un affascinante inseguirsi di legno scuro e tinte pastello è piena l’Europa continentale. Tra Francia e Germania, con qualche salto in Austria, Belgio e Repubblica Ceca, addentrarsi nei centri storici è come camminare in una vecchia fiaba nordica. Certe città, però, si distinguono più di altre per il loro melange di tradizione e vitalità: una di queste è certamente Rennes, capitale della Bretagna spesso snobbata in favore delle altre perle costiere che si affacciano sul Canale della Manica.

Cittadina universitaria che ospita migliaia di studenti, Rennes conta il più alto numero di sbilenche case a graticcio nell’intera Bretagna e si distingue, inoltre, per un’elegante serie di piazze che ospitano i palazzi del governo della regione, legati tra loro da una moltitudine di viette di ciottoli strette e vivaci. Place de Lices il sabato si colma di un mercato animato, tra piccoli agricoltori di campagna che raggiungono il centro con i loro prodotti freschi ed artiginali locali che tramandano tradizioni secolari. Place de la Marie è circondata degli edifici dallo stile squisitamente seicentesco che rappresentano il Palazzo del Municipio – su cui svetta la Torre dell’Orologio – oltre al Tribunale della città, l’Opera ed il Parlamento della Bretagna.

Altrettanto maestosa è la Cattedrale di Saint Pierre con le sue vetrate multicolore ed una volta dorata ad illuminare l’atmosfera. Nel quartiere limitrofo si estende la vecchia Rennes medievale, con le sue viuzze di ciottoli, il legno antico che decora le facciate e i deliziosi negozi dei pasticcieri che sfornano crépes e tentano con delizie stracolme di burro e caramello.

La Cattedrale non è certo l’unico edificio religioso della città. Al suo fianco si contano infatti anche la gotica Chiesa di Saint-Germain, la classica Basilica Saint-Saveur e la bizzarra Notre-Dame-en-Sainte-Melaine, a cavallo tra stile medievale e barocco.  Qua e là gli osservatori più attenti possono notare una serie sparpagliata di mosaici variopinti: il mosicista italiano Odorico ha infatti disseminato le proprie opere negli angoli più disparati di Rennes.

Non è soltanto la raffinatezza dell’architettura storica a rendere Rennes degna di un salto, tra spiagge normanne e Mont-Saint-Michel. La città è infatti colma di progetti artistici contemporanei che attraggono artisti, studenti e curiosi da tutta la regione. Un esempio lampante è l’immenso edificio open space che risponde al nome di Les Champs Libres: allo stesso tempo biblioteca, libreria, museo e spazio in cui immergersi nella cultura per un pomeriggio, al suo interno si può trovare addirittura un Planetario. Un altro museo degno di nota è il Museo delle Belle Arti, che custodisce collezioni con pezzi di artisti del calibro di Picasso, Michelangelo, Botticelli, Gaugin, Veronese e Rubens.

Per chi preferisce rilassarsi all’aria aperta, Parc du Thabor, squisito giardino all’inglese su una delle colline della città, tra primavera ed estate sboccia in migliaia e migliaia di rose. Il più selvatico Parc des Gayeulles assomiglia, invece, più ad una foresta in cui perdersi a due passi da un placido fiume.

Sull’Autore

Studentessa di Giornalismo e Diritti Umani a Parigi. Appassionata di troppe cose per elencarle tutte. Per MDC mi occupo di viaggi e polemiche.

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