Mario Magnotta diventa eroe in un fumetto

Un uomo, una lavatrice, una serie di telefonate che corrono lungo i fili della Sip, nell’anno 1987. Sono gli ingredienti di uno degli scherzi telefonici più riusciti di sempre, avvenuto in tempi in cui la viralità dei social network non era neppure immaginabile. La vittima inconsapevole degli scherzi fu Mario Magnotta, bidello dell’istituto tecnico commerciale de L’Aquila. Gli ideatori furono due ex allievi dello stesso istituto, che, conoscendone il carattere fumantino, ne fecero il bersaglio delle loro burle. Una ventina di telefonate in tutto, che i due (genialmente) registrarono su musicassette e che misero a dura prova la pazienza del bidello, destinato a diventare di lì a poco un personaggio.

Tutta questa storia è diventata un’epopea nel fumetto Magnotta Wars, scritto da Antonio Recupero e disegnato da Fabrizio Di Nicola, uscito lo scorso ottobre per la Magic Press edizioni. I due autori hanno voluto rendere il loro divertente omaggio a questo eroe suo malgrado, quando hanno scoperto, per caso, di esserne entrambi grandi ammiratori.

Ambientato in un immaginario 2992 nella stazione spaziale Eagle (“aquila” in inglese, nome non a caso) il fumetto ha come protagonista Marius, pronipote del bidello abruzzese, che è stato scelto per compiere un’importante missione. Ad aiutarlo, il droide SG10, dalle fattezze di una lavatrice.

Ma cosa c’entra questa lavatrice? Si chiederanno quelli che di Mario Magnotta non hanno mai sentito parlare. Ebbene, la lavatrice è stata l’ossessione di Mario Magnotta per tutto il periodo degli scherzi, un anno circa. I due telefonisti si spacciarono infatti per i titolari del negozio dove il bidello acquistò una lavatrice e s’inventarono che, per certe clausole contrattuali, questi era obbligato a comprare altri elettrodomestici.

Io non ho firmato nessun contratto, santo Dio […] la lavatrice la presi e la pagai!”, si sente dire dal Magnotta nelle registrazioni che ci sono pervenute, prima di perder le staffe. Se siete tra quelli che non hanno idea di cosa si intende per “Mario Magnotta perde le staffe”, potete farvene una molto precisa ascoltando le telefonate originali su Youtube.

Le sue esplosioni di bestemmie in dialetto abruzzese – intelligentemente rese in forma grafica da Fabrizio Di Nicola attraverso giochi di parole e rebus iconografici – urlate alla cornetta del telefono, hanno consegnato Mario Magnotta direttamente ai posteri della comicità. Quella tragicomica ed involontaria che vede l’uomo qualunque diventare fenomeno sociale.

Mario Magnotta (deceduto nel 2009) ebbe infatti una discreta notorietà quando le cassette con gli scherzi cominciarono a girare per tutta Italia, tanto da essere ospitato in programmi televisivi e nelle discoteche, come fosse un vip.

Fabrizio Di Nicola (abruzzese come il Magnotta), che ha disegnato tutto a matita e lo ha poi colorato in digitale, ha dato al protagonista Marius le fattezze del Mario reale: viso rotondo, occhiali da vista e baffo folto. Antonio Recupero ha invece inserito, in modo molto funzionale, alcune battute originali delle telefonate nei dialoghi del fumetto, tra cui l’ inarrivabile M’iscrivo ai terroristi!, urlata da un Magnotta furioso, esasperato, ma mai vinto.

Sull’Autore

Blogger dal 2006 su "Hai da accendere?". Ha esordito nell'antologia "Quote rosa-Donne, politica e società nei racconti delle ragazze italiane" (Fernandel, 2007). Ha pubblicato il romanzo "Diciassette minuti" (Eumeswil, 2009) e numerosi altri racconti per riviste e siti. Si occupa di arte, narrativa e gatti.

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