Borderline: lowlow, autolesionismo e disturbo della personalità

“Si è innamorata di un tipo, si chiama Nico
Quanto è carino, quando lo vede si bagna
Ma Nico esce con una della loro classe
Lara e la sua amica detestano quella cagna”
(Borderline, lowlow)

Nell’articolo precedente ci eravamo lasciati con la tragica fine di Nico, ma lo ritroviamo in Borderline. Nonostante il video sia stato pubblicato dopo quello de Il sentiero dei nidi di ragno, in cui l’alter ego di lowlow era morto, qui lo ritroviamo – in un ordine cronologico evidentemente indefinito – poiché Lara, la nuova protagonista del racconto, ha un’infatuazione per Nico. Ma adesso il tema cambia, spostando il focus sul disturbo della personalità e sulla dipendenza dai social.

Il disturbo borderline, infatti, è un disturbo di personalità le cui caratteristiche sono la paura del rifiuto, l’instabilità nelle relazioni interpersonali, nell’immagine di sé, nell’identità e nel comportamento. Possono completare il quadro ira incontrollabile e depressione. Tutti comportamenti frequenti soprattutto in adolescenza, tutte caratteristiche che riscontriamo ascoltando il  brano:

“Dice “basta!”, va dalla sua amica
E gli chiede: “tu non sei stanca
Di essere invisibile quando sei in corridoio?
Di non vedere niente negli occhi di chi ti guarda?
Io così ci muoio, io così mi annoio”
(ibidem)

Inoltre, le persone affette da tale disturbo idealizzano e/o svalutano gli altri, alternando quindi una considerazione positiva (di amici, parenti, etc) ad una netta svalutazione:

“Lara si guarda allo specchio, ripensa alla sua amica
Pensa che è una stupida e che non l’ha mai capita”
(ibidem)

“Un po’ le sembra di vedere Agnese, la sua amica del cuore
Lei è sempre stata cortese e crede a tutto ciò che sente
Pensa che fortuna esserle amica”
(ibidem)

Pratiche di autolesionismo, idee suicide e abuso di sostanze sono frequenti nei soggetti borderline. L’autolesionismo è comune, con o senza l’intento di togliersi la vita, come nel caso della nostra protagonista. Le ragioni per cui si assumono tali comportamenti hanno obiettivi quali il desiderio di esprimere la rabbia, di infliggersi un’auto-punizione e/o di distrarre sé stessi dal dolore emotivo o dalle circostanze difficili.

“Ho messo la mano su una lametta da barba
Mi sono chiesta: “che prova una ragazza che si taglia?” […]
Lei soffre troppo ma fuori fa meno male
Ha bisogno di tagliarsi, vuole sentirsi reale”
(ibidem)

lowlow affronta anche un altro tema: il rapporto con i social degli adolescenti, che oramai non riescono più a distinguere la realtà dal mondo virtuale e pubblicano qualsiasi cosa, anche il proprio corpo nudo, ignari delle conseguenze. Aggiungono una frase scopiazzata da Internet di cui non conoscono nemmeno il significato pur di ricevere i famosi e ricercati like:

“Foto ritoccate ad arte, frasi in inglese
Prese da Shakspeare oppure Antonio Albanese
Foto ritoccate ad arte, frasi in inglese
Poesie scadenti, questo è il nuovo amor cortese”
(ibidem)

Il ritornello risulta quasi comico, è uno sfottò a tutta la generazione d’oggi che, ahimè, non si rende conto di tale scempio.

“Hanno 17 anni, sognano poco
Sognare non è un abitudine del luogo nel quale sono cresciute
Ma Lara chiude gli occhi e immagina
La vita che vede dal suo computer”
(ibidem)

Il video termina con un rimando al Telefono Azzurro: appare un’immagine che invita i ragazzi che si riconoscono nella storia di Lara a non restare in silenzio e contattare il numero 1.96.96 o chattare su www.azzurro.it condividendo il proprio disagio.

“Ti voglio bene Lara, non ti preoccupare
L’unico sbaglio che puoi fare è vergognarti di sbagliare”
“Ti voglio bene Lara, non ti preoccupare
L’unico sbaglio che puoi fare è vergognarti di sbagliare”
“Ti voglio bene Lara, non ti preoccupare
L’unico sbaglio che puoi fare è vergognarti di sbagliare”
(ibidem)

Sull’Autore

Appassionato di cinema, letteratura, musica e tutto ciò che è cultura. Affamato di sapere. Cerco la precisione in ogni dove, sono i dettagli che fanno la differenza. Spero di scrivere per lavoro un giorno, nel frattempo, scrivo per passione.

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