Tecnoteismo

Cyborg e Comunicazione. La tiepida carne e il freddo metallo.

Così il poeta e filosofo latino Lucrezio nel suo elogio ad Epicuro: “Mentre la vita umana giaceva sulla terra, turpe spettacolo, oppressa dal grave peso della religione, che mostrava il suo capo dalle regioni celesti con orribile aspetto incombendo dall’alto sugli uomini, per primo un uomo di Grecia ardì sollevare gli occhi mortali a sfidarla e per primo opponendovisi contro: non lo domarono le leggende degli dei, né i fulmini, né il minaccioso brontolio del cielo; anzi tanto più ne stimolarono il fiero valore dell’animo, così che volle infrangere per primo le porte sbarrate dell’universo.” (De Rerum Natura)

Come può un essere umano desiderare di fondersi con una macchina, come può la carne desiderare di diventare tutt’uno con il metallo? A questo interrogativo possiamo dare risposta solamente con il desiderio di immortalità e di onnipotenza del genere umano, con la sua tracotanza che tanto ricorda il senso del peccato originale, il voler essere come Dio. Normalmente viviamo senza avere nessuna coscienza della fragilità della carne, della caducità della nostra vita umana, ma nel subconscio qualche cosa lavora ed a volte una persona intuisce l’essenza effimera dell’umana condizione, una realizzazione che spesso la consegna alla pazzia, all’oblio, all’emarginazione.

La vista della realtà ci incenerisce come al cospetto di Zeus o ci acceca come quando ci si sofferma troppo a lungo a guardare il sole. Per la paura di non esistere e il desiderio di onnipotenza ci rivolgiamo alla tecnologia come a un Dio, delusi dalle religioni essa ci consegna l’immortalità come un sogno possibile.
Ogni giorno “indossiamo” esoscheletri tecnologici, le auto come carapaci per spostarci da un posto all’altro, attraverso i nostri sensi siamo connessi al mondo digitale dove la nostra coscienza vaga in cerca di informazioni o di emozioni, di contatti e di relazioni.

La tecnologia a un certo punto prende il posto della religione, della trascendenza, perché trascende la vita; la metallica tecnologia è il nuovo Dio a cui rivolgere le speranze ed i desideri, le paure da sopire. Una tecnologia figlia e matrigna ci assoggetterà forse come un popolo di schiavi bigotti, legati alla sua tangibile intangibilità, ipnotizzati dall’ossimoro che ne scaturisce ormai viviamo senza altra cultura umanistica o mistica che non sia quella del suo Verbo.

Anche nelle saghe dei supereroi della Marvel troviamo esempi di come la tecnologia si sostituisca alla religione, semplici uomini che grazie ad apparecchiature altamente tecnologiche, pensiamo a Batman o Iron Man, competono alla pari con gli dei delle mitologie nordiche, come il biondo dio del tuono Thor, con gli dei dell’Olimpo come il dio del mare Nettuno o Atena, la dea della strategia militare che assume le sembianze dell’americanissima Wonder Woman con derive pop e fetish.
Ecco come ci dicono che la tecnologia ci fa diventare simil dei, come possiamo controllare la natura ed essere immortali.

Viviamo davanti allo schermo come di fronte a un oracolo o a un altare rivolgendo alle sinapsi silicee le nostre preghiere di immortalità. Qui forse nasce il nostro desiderio di fonderci con la macchina e diventare finalmente anche noi esseri divini.
I sostenitori del “mind uploading” così come gli scienziati del progetto Blue Brain finanziato dalla IBM, sostengono che la potenza di calcolo necessaria potrebbe essere disponibile in pochi decenni.

                                                                               “Justice League” di Zack Snyder

Cinema: Il film Trascendence del 2014 di Wally Pfister con protagonista Johnny Depp, racconta di come una coscienza umana sia stata trasferita nella memoria di un computer rendendola, in qualche modo, immortale.

Musica: “Underworld” di Born Slippy perché la tecno trance è la musica rituale del tecnoteismo.

Libro: “Miti d’Oggi” di Marino Niola, edito da Feltrinelli: “Abbiamo fatto della razionalità un dogma e della tecnologia una religione.”
https://www.lafeltrinelli.it/libri/marino-niola/miti-d-oggi/9788845271939

Sull’Autore

Autore e regista, fin dagli anni novanta si occupa di arte e nuove tecnologie. Ha realizzato performance, video installazioni interattive, video sperimentali, video live set. Attualmente tiene corsi di alta formazione sulla comunicazione digitale alla Giffoni Academy.

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