Veleno: la prima serie podcast di Pablo Trincia – Puntata III

Come ogni lunedì, i racconti di Dario proseguono con il podcast Veleno: il nostro protagonista inizia a fare i nomi di altre persone, la vicenda si espande a macchia d’olio. Un network di pedofili  attivo tra Massa Finalese e Mirandola sembra apparire agli occhi degli investigatori. L’attenzione si sposta su alcune famiglie della zona. Già nella puntata precedente viene inquadrata la figura di un parroco che adesso viene accusato, prima dal “bambino zero” e poi dagli altri bambini.

Figli che accusano i propri genitori, ma dalle interviste risultano innocenti, alcuni non sanno nemmeno il significato della parola pedofiliaNon è una giustificazione, alcuni sono stati condannati e hanno anche scontato la loro pena. Ma persino a Trincia e alla co-autrice sorgono dei dubbi: “Che dici? Io non direi mai che è un pedofilo… Semplicemente quella persona che vedi non è la persona che hanno descritto le carte… Se ha fatto quello che dicono è un attore da premio Oscar, da premio Oscar.”

Ph credits: la Repubblica

Come già detto nel primo articolo riguardante questa serie, oltre alla pedofilia subentra un altro tema agghiacciante. Il satanismo qui purtroppo non è più un cliché, bensì un fatto realmente accaduto. Se fino ad ora si è parlato di abusi e molestie, adesso ci sono nuove rivelazioni: “avevano fatto un funerale ai bambini, che lui sospettava fosse finto, pur non essendone sicuro. Ha aggiunto che lui, Elisa e Marta erano stati chiusi dai grandi in una cassa che aveva una croce sopra; e che avevano pianto poiché avevano molta paura in quanto all’interno delle casse era buio e lui non riusciva a uscire perché il coperchio era troppo pesante. Dario ha detto che in questo modo erano stati tutti trasformati nei figli del diavolo e che i grandi gli avevano detto che il diavolo stava in cielo e prendeva tutto il fuoco. Inoltre ha detto che era presente a questo fatto il sindaco con la tunica e che mentre i bambini erano nelle casse, i grandi da fuori si sentivano ridere.” Da qui il titolo di questa puntata: Gli stivali del diavolo.

Ph credits: la Repubblica

Questa immagine rappresenta un disegno fatto da “Dario” che poi portò alla dichiarazione sopra citata. Trincia analizza a fondo questo punto, intervistando un sociologo italiano esperto di satanismo: Massimo Introvigne. Quest’ultimo spiega come questo fenomeno si distingua in categorie, ma soprattutto spiega che in verità, a differenza di quanto si tende a credere, il satanismo è un fenomeno molto circoscritto.

Chi ascolta la serie a questo punto – ed è anche quello che ho provato io – si trova come disorientato. Non sa più cosa pensare, a chi credere, quale sia la verità (se ne esiste una), si pone domande a cui non sa più dare una risposta. Perché questi gruppi di satanisti chiamati acidi sono pochissimi ed essendo clandestini nessuno sa realmente se ci siano e quanti siano. Allora pensai: “com’è possibile che dei genitori già accusati di pedofilia – che ancora oggi negano tutto – si siano resi anche artefici di riti satanici? Tra i pochissimi gruppi esistenti, loro ne formavano uno? Costringendo i loro figli, oltre a essere vittime di violenza, a uccidere altri bambini?”

Ph credits: la Repubblica

Tutto ciò può essere successo davvero? Viene inserita all’interno della puntata, un’altra ipotesi: che dietro a questa operazione di caccia ai pedofili possa esserci un disegno ben più subdolo, che vede la complicità di psicologi, assistenti sociali e giudici.

Elementi inseriti all’interno della serie che, se colti, ti lasciano lì a pensare, a porti domande di cui avrai le risposte soltanto ascoltando la puntata successiva. Ed è questo ciò che tiene in piedi la serie. Tra suicidi, abusi, misteri e fatti inquietanti, nessun bambino è più al sicuro. Neanche i quattro figli di una maestra d’asilo. “Il 12 novembre del ‘98, alle cinque del mattino suonano al campanello. Signora non si spaventi è la polizia, genitori incapaci, non avete vigilato sui vostri figli, li avete fatti uscire con i diavoli al cimitero… mi guardavano con gli occhi enormi… E poi io li ho guardati un’ultima volta.” 

Un vivo consiglio riguardo questa serie: ascoltatela.

Tutte le puntate disponibili su: larep.it/veleno

 

 

Sull’Autore

Appassionato di cinema, letteratura, musica e tutto ciò che è cultura. Affamato di sapere. Cerco la precisione in ogni dove, sono i dettagli che fanno la differenza. Spero di scrivere per lavoro un giorno, nel frattempo, scrivo per passione.

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