#IlGiroDelMondo: le Mont-Saint-Michel

A volte bassa collina circondata da una spiaggia di spessa sabbia grigia. A volte una piccola isola di nemmeno 4km quadrati. Un comune che conta la bellezza di 44 abitanti, sospeso sul ventoso confine tra la Normandia e la Bretagna, sulla costa occidentale della Francia. Le Mont-Saint-Michel, fiore all’occhiello del turismo francese lontano dalla capitale, “sa solo quello che non é”: ossia un posto come tanti altri.

 

La famosa forma affusolata del Mont-Saint-Michel si staglia già all’orizzonte oltre il verde monotono dei campi a kilometri di distanza, dalla strada. Per raggiungere la collina, allo stesso tempo spettacolo insolito della natura e perla architettonica medievale da fiaba, l’unico modo è percorrere una lunga passerella che attraversa la baia e si ferma appena alla porta della città. Qui, tutto ruota attorno ai capricci della natura: é la marea a decidere che spettacolo sfilerà di fronte agli occhi del viaggiatore. Questo isolotto roccioso, infatti, é il teatro privilegiato delle maree più grandi dell’Europa continentale. Se in un momento di bassa marea diversi curiosi si avventurano a piedi, all’esplorazione della baia, è bene stare attenti all’orario in cui l’acqua tornerà a salire ed essere sempre accompagnati da una guida locale – pena diversi minuti di panico nel rendersi conto che la strada da cui si è arrivati è ora ricoperta d’acqua e che ogni via di ritorno verso la terra ferma potrebbe essere sbarrata per diverse ore.

I meno audaci si accontenteranno di ammirare il minuscolo villaggio che si stende ai piedi dell’Abbazia di San Michele – da cui prende il nome il sito – un tempo abitato dai monaci, oggi trappola per turisti ma pur sempre bello da ammirare. Per raggiungere il complesso religioso, dal 1979 inserito insieme al resto del sito nella lista di Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, bisogna salire dei ripidi scalini. Mont-Saint-Michel non é certo un luogo per pigri. Una volta in cima, lo spettacolo lascia senza fiato (in caso ve ne fosse rimasto): non soltanto l’abbazia, celebre per essere un meraviglioso esempio di stile gotico, spazia di tanto in tanto per altri periodi architettonici, arrivando ad abbracciare, con alcuni dettagli, addirittura il romanico, ma la vista sulla baia in una giornata di sole fa rimanere a bocca aperta.

Inoltre, i vari cortili nascondono piccoli giardini ancora oggi ben curati che trasmettono alla perfezione l’idea dell’atmosfera pacifica che doveva regnare a Mont-Saint-Michel prima che i monaci lo abbandonassero e la Rivoluzione lo trasformasse per diversi anni in una prigione. Camminando con calma sullo stretto passaggio ricavato sulle mura, ammirando da vicino i dettagli cesellati delle antiche abitazioni del villaggio e i loro tetti spioventi punteggiati dal verde del muschio che cresce libero in un clima tanto umido, tra un gabbiano e un invitante profumo di crèpes, quasi si comprende perché ancora, dopo centinaia e centinaia di anni, tutte le trasformazioni del mondo non fermino i pellegrini dal rendere omaggio ad un isolotto roccioso trasformato in leggenda.

Sull’Autore

Studentessa di Giornalismo e Diritti Umani a Parigi. Appassionata di troppe cose per elencarle tutte. Per MDC mi occupo di viaggi e polemiche.

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