Legge Severino: impresentabili candidabili

Risale al 2012 la Legge Anticorruzione (L.n.190) contenente delega al Governo in materia di incandidabilità alle cariche elettive e attuata con D.Lgs. 235/2012, meglio noto come Legge Severino.
Nonostante le nobili finalità, le problematicità della Legge Severino apparvero subito chiare ai cultori della materia, fino poi ritornare in auge alla luce delle fresche elezioni regionali siciliane e dello scandalo degli impresentabili.

Domenica 5 novembre 2017, la Trinacria è stata chiamata ad eleggere il Presidente della Regione e i componenti dell'ARS. Con il 39,84%, Nello Musumeci si aggiudica la Presidenza

Domenica 5 novembre 2017, la Trinacria è stata chiamata a eleggere il Presidente della Regione e i deputati dell’ARS. Con il 39,84%, Nello Musumeci si aggiudica la Presidenza [Photo by: Flickr (CC BY-SA 2.0)]

Per ciò che qui riguarda, difatti, gli articoli da 7 a 9 enumerano le cause ostative all’assunzione di una carica regionale prevedendo l’automatica decadenza o (se non ancora eletti) l’esclusione dalle liste di coloro che abbiano riportato, per taluni reati tassativamente indicati, una condanna definitiva (vale a dire con sentenza passata in giudicato). Si tratta di reati particolarmente gravi e tali da minare i valori stessi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa, insieme al prestigio delle cariche.

Solo per citarne alcuni: il delitto di associazione mafiosa, il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e i delitti commessi con abuso o violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio.
Per i casi di condanna non definitiva è invece prevista la sospensione dalla carica per massimo 18 mesi o finché non sia emessa sentenza (anche non definitiva) di non luogo a procedere, di assoluzione o di proscioglimento.

L'On. Rosy Bindi, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia

L’On. Rosy Bindi, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia [Photo by: Facebook]

Ciò comporta certamente un paradosso, come chiarito dall’On. Rosy Bindi all’indomani dell’arresto di Cateno De Luca, neo-eletto all’Ars accusato di maxi evasione fiscale: “È evidente che chi è candidabile, ma non eleggibile comunque droga il risultato delle elezioni, perché il consenso raccolto – anche nel caso in cui la persona di fatto ineleggibile non venisse eletta – interviene ad alterare il risultato. Il legislatore deve intervenire!”

A ciò si aggiungono le difficoltà burocratiche proprie del Bel Paese. Difatti, il procedimento è oggi più lungo e complesso rispetto al passato richiedendosi, ai fini del controllo elettorale, che la Procura nazionale antimafia fornisca tutti i dati… cosa che sarà possibile solo dopo il parere favorevole di tutte le procure d’Italia. Insomma: noi siciliani dovremo ancora attendere per conoscerne gli esiti.

Sull’Autore

Laureanda in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Messina, con una passione smodata per il diritto internazionale e penale, amo la mia terra natia ("a bedda Sicilia"), la musica, il tè e il mare. La mia insaziabile fame di conoscenza, mista ad una sana ambizione ed un irrefrenabile desiderio di mettermi sempre in gioco, mi hanno spinta a scrivere per l'Antro di Chirone e i Mangiatori di Cervello!

Articoli Collegati

Partecipa alla discussione

Partecipa alla discussione