lowlow, il sentiero dei nidi di ragno e il neorealismo

“Però conosco un posto che gli altri non sanno
Dopo il bosco nero, il sentiero dei nidi di ragno”
(Il sentiero dei nidi di ragno, lowlow)

“Ci sono strade che solo lui conosce e che gli altri ragazzi si struggerebbero di sapere: un posto, c’è, dove fanno il nido i ragni, e solo Pin lo sa ed è l’unico in tutta la vallata, forse in tutta la regione: mai nessun ragazzo ha saputo di ragni che facciano il nido, tranne Pin”
(Il sentiero dei nidi di ragno, Italo Calvino)

Così come il romanzo di James Joyce Ulisse,  il finale è rimasto aperto nell’articolo precedente.

Procederemo quindi, districando la tela di eventi creata da lowlow attraverso i suoi testi. Vi è ancora un nesso tra letteratura e musica? E soprattutto, vi è ancora un collegamento tra i vari testi redatti dall’artista?

Il sentiero dei nidi di ragno è il primo romanzo di Italo Calvino. Pubblicato nel 1947 da Einaudi, è ambientato in Liguria all’epoca della seconda guerra mondiale e della Resistenza partigiana. Anche qui ritroviamo qualcosa: dalla risonanza del titolo esplicitamente riutilizzata dal rapper in chiave moderna, possiamo notare un chiaro riferimento al romanzo calviniano. Calvino volle denunciare le condizioni dei civili durante la guerra -divisi tra tedeschi e partigiani-, le emozioni e le alterazioni psicologiche di un bambino che vivendo in un contesto storico-culturale decisamente disumano, si sente facente parte di un mondo: “quello dei grandi”.

“Il mio inno generazionale. Il passato, il presente con le sue mille prove che ci sottopone il destino, e il futuro. La speranza di lasciare un segno solo con le nostre forze” – racconta lowlow. “Ispirato al romanzo di Italo Calvino e al protagonista del romanzo, Pin, il bambino che non aveva amici della sua età, odiava gli adulti e durante la guerra cantava canzoni nelle osterie.”

Ulisse ne rappresenta il prequel. Ne Il sentiero dei nidi di ragno, infatti, troviamo nuovamente Niko, il protagonista di Ulisse, alter ego di lowlow che avevamo lasciato con una pistola puntata alla nuca nel tragico epilogo di una rapina in banca. Adesso, grazie ad una videocassetta, alla sua testimonianza, conosciamo il suo passato fatto di infelicità e violenza domestica. Un passato che lo porta a compiere un gesto violento, di sfogo. Si confessa davanti ad una videocamera:

“Morirò senza aver mai messo una cravatta
Morirò senza aver mai baciato una”
(Il sentiero dei nidi di ragno, lowlow)

E Pin forse, non vuole aver fretta di crescere, di “sentirsi grande”? Che anche lui tema di morire durante la guerra e quindi, di non poter indossare una cravatta?

 “Ma Pin un giorno diventerà grande, e potrà essere cattivo con tutti, vendicarsi di tutti quelli che non sono stati buoni con lui.”
(Il sentiero dei nidi di ragno, Italo Calvino)

Così come fa Nico, che cerca di vendicarsi delle violenze subite.

Da questo collegamento con il libro di Calvino, con il ragazzino che odia gli adulti ma non ha amici suoi coetanei, comprendiamo che l’artista si rivede nella storia. Inoltre dal video si può notare come Niko lasci un messaggio registrato, all’interno di una videocassetta intitolata Il sentiero dei nidi di ragno. Questa rappresenta l’impossibilità di  Pin  e Niko di trovare un amico di cui fidarsi, a cui confidare dove si trova il sentiero dei nidi di ragno.

Alla fine del romanzo Pin rincontrerà Cugino e capirà di aver trovato un vero amico, a cui possa svelare dove si celano i nidi dei ragni. E Niko? Dal finale del video possiamo vedere che il suo segreto verrà rivelato solamente postumo. Ma, forse, c’è qualcos’altro…

“Non sono solo, c’è qualcuno proprio come me?”
(Il sentiero dei nidi di ragno, lowlow)

Purtroppo il protagonista del video non lo scoprirà mai. E il Neorealismo? Questa corrente letteraria risalente al 1930 circa esprime con drammaticità la rappresentazione dell’esistenza umana, l’insofferenza per la futilità delle convenzioni borghesi e la noia per una vita priva di senso, anch’essa presente all’interno dei brani musicali. Nel prossimo articolo, scopriremo qualcos’altro di quest’otium! Quest’aria di inettitudine che respirano gli adolescenti di oggi continuando, così, a districare questa tela.

Sull’Autore

Appassionato di Cinema & Letteratura, affamato di sapere. Adoro leggere e scrivere. Sono un gentiluomo, un aggettivo per descrivermi? Tracotanza.

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