Veleno: la prima serie podcast di Pablo Trincia – Puntata II

Dopo il grande successo riscontrato dalla prima puntata nella serie “podcast”, lunedì è uscita la seconda puntata di questa serie-audio: Veleno di Pablo Trincia.

“Prima del lancio non avrei mai pensato che così tanti di voi lo avrebbero ascoltato fin da subito, anche perché si tratta di un formato solo audio in controtendenza rispetto a quello che quotidianamente compare sulla TV, sul computer o gli smartphone” ha scritto il giornalista sulla sua pagina Facebook.

Veleno: la casa di via Abba Motto 19 è il titolo di questa nuova puntata dove si racconta un’unica storia di cronaca realmente accaduta vent’anni fa. Non ci sono attori, non c’è una sceneggiatura, soltanto testimonianze e ricerche a cui ha lavorato il team coinvolto nel progetto. Tutte le registrazioni audio del passato, i verbali e gli atti sono originali. Inoltre, cosa che trasmette angoscia, terrore, riluttanza verso questa storia sono tutte le voci che raccontano la storia, ovvero quelle reali dei suoi protagonisti.

Ph credits: la Repubblica

Ogni puntata aggiunge un nuovo capitolo, rivela un mistero, districa il groviglio, quindi è importante ascoltarle in ordine, a partire dalla prima.

In questo episodio Trincia ci pone un dubbio: contagio o triste e cruda verità? Perché? Perché il 27 settembre 1993, con lo sfratto della famiglia Galliera a Massa Finalese, il piccolo soprannominato Dario per motivi di privacy e sicurezza, a soli 3 anni comincia un’odissea relazionale ed emotiva che toccherà il fondo all’inizio del 1997, quando accuserà suo fratello Igor di abusi sessuali. Interviste fatte ad alcune persone coinvolte nella vicenda: dalla sorella di “Dario” passando per chi lo ha accudito, gli affidatari e infine al fratello accusato di molestie sessualei nei confronti del fratellino. Le loro voci hanno un effetto di collegamento e non essendo attori trasmettono ancora, dopo decine di anni, le emozioni provate nei singoli momenti.

Ph credits: la Repubblica

Si parla in questo episodio di un “contagio”, una reazione a catena o meglio di un effetto farfalla, l’idea che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.

Ed è proprio quello che è accaduto, ma cosa è successo per l’esattezza? “Se ci fate caso, molti eventi storici, non importa quanto grandi, sono nati da piccoli episodi, magari all’apparenza totalmente insignificanti, come una frase di poche parole all’interno di una banale discussione. È un po’ il concetto che sta dietro all’effetto farfalla coniato dal padre della Teoria del Caos Edward Lorenz, quando negli anni ’70, studiando il modello matematico delle precipitazioni meteo, si accorse che bastavano delle minime variazioni nei parametri iniziali per produrre dei cambiamenti enormi. È sua la famosa domanda: Può il batter d’ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?” (Veleno: la casa di via Abbia Motto 19, Pablo Trincia). 

Da quanto si coglie ascoltando la serie, sì. Come anticipava già Alan Turing: “Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisione di un uomo un anno dopo a causa di una valanga, o la sua salvezza”. In questo caso, le parole di “Dario” furono l’ago di una bilancia che pendeva tra l’innocenza e il silenzio contro l’accusa e lo scandalo. Pablo Trincia con il suo team è riuscito a risalire a quest’ago, a questo battito d’ali.

Potrebbe esser stata anche l’influenza sociale ad aver alimentato tutto ciò? E come mai dopo la confessione del piccolo “Dario” altri bambini hanno anch’essi raccontato storie simili?

Sotto molti aspetti quindi la serie di Trincia risulta intrigante e affascinante, ma ancora non molto chiara. Rimarranno misteri irrisolti, o alla fine si scoprirà altro? Dal punto di vista giornalistico è ovvio, perché già sono stati fatti i dovuti processi.

D’altronde anche Pablo Trincia lo ha dichiarato: “Perché le storie, anche quando sembrano chiuse, in realtà non lo sono mai. I protagonisti cambiano, si trasformano, vanno avanti, oppure continuano a rivivere il passato, proprio come il nastro di una cassetta da riavvolgere. […]  Sono tre anni che indaghiamo e ci sono capitate cose strane, alle quali stiamo ancora cercando di dare un senso…”

Tutte le puntate disponibili su: larep.it/veleno

Sull’Autore

Appassionato di Cinema & Letteratura, affamato di sapere. Adoro leggere e scrivere. Sono un gentiluomo, un aggettivo per descrivermi? Tracotanza.

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