“Dragon Ball Super” mi spezzi il cuore

Anno 2017. Infuria la battaglia tra Nostalgia e anti-Nostalgia.
Io sono un anti-nostalgico, ma ogni tanto mi concedo una veloce escursione nella Nostalgia; per farlo, spesso mi affido a Dragon Ball Z, che mi riporta ai tempi in cui andavo alle elementari e tornavo a casa contento di guardare i Super Sayan su Italia 1. Mentre vi scrivo – Ottobre 2017 -, Dragon Ball Z non è solo Nostalgia, ma anche Bomberismo. So che però sono forte e intelligente abbastanza da goderne senza contaminarmi.

Un po’ scherzo e un po’ no. Perché se anche iperbolizzo la cosa per pompare un po’ l’articolo, trovo comunque innegabile che Dragon Ball Z sia uno dei simboli della nostalgia verso gli anni ’80 e ’90. Ad ogni modo, quando vengo a sapere di Dragon Ball Super ne sono molto contento; quando poi vengo a sapere che Italia 1 trasmetterà gli episodi, ne sono ancora più contento.
Per capirci: a 8 anni ero FISSATISSIMO con DBZ, sognavo di diventare un Super Sayan e lanciare un’Onda Energetica, spendevo un po’ di soldi nel merchandising dedicato alla serie e compravo le VHS di Dragon Ball GT che ogni settimana uscivano in edicola.

Il momento più bello della mia infanzia

Torniamo al 2017: contento e un po’ commosso inizio a guardare DB Super su Italia 1, godendomi la vecchia abitudine di guardare una delle mie serie preferite durante il pranzo. La serie è abbastanza diversa rispetto a DBZ, me lo aspettavo, ha un tono più scanzonato che richiama molto Dragon Ball – la prima serie, quella in cui Goku è un bambino. Ci sta, devo dargli il tempo di carburare.

Ragazzi, io il tempo gliel’ho dato, giuro. Ho guardato la saga del Super Sayan God, quella di Golden Freezer, quella del Torneo tra i due Universi e ora sto guardando quella di Black Goku. E tutto quello che riesco a dire è che Dragon Ball Super non mi piace.
I nostalgici si lamenteranno per i Super Sayan blu – a me non dispiacciono; io mi lamento perché questa serie sembra non avere un’anima e perfino il criticatissimo e non-canonico DB GT ne aveva una!

Baby sì che era figo

DB Super sembra scontato e banale, oltre che esagerato: ormai i guerrieri possono distruggere mezzo Universo con un solo colpo. Ecco, il meccanismo del power-up ha fallito, perché è diventato un elemento di disturbo. Ma passi anche questo, la serie manca di personalità. Sembra di guardare un cartone animato per bambini, ma gli appassionati di Dragon Ball non lo sono più. Soprattutto sono cresciuti con gli standard di DB Z, che pur con le sue pecche si rivelava cruento e spietato.

In DB Super noto soprattutto l’assenza di suspense e di pazienza: la prima sacrificata per inserire contenuti leggeri e “divertenti” che vanno a uccidere sul nascere qualsiasi climax ascendente; una castrazione del climax notata anche in lavori ben più importanti (per impatto e budget) come Jurassic World e Guardians of the Galaxy vol.2, in cui l’ironia è talmente continua da essermi risultata fastidiosa. La seconda invece fa sì che sia tutto dannatamente veloce: la story-line della saga si evolve troppo velocemente, togliendo ai contenuti la possibilità di venir sviluppati attraverso le azioni dei personaggi. Ne risultano dei cattivi scioccamente cattivi e dei buoni scioccamente buoni, perché alla base sembrano mancare le motivazioni delle loro azioni.

E poi c’è il problema più grande, messo in risalto dal mio coinquilino (grazie Edoardo!) e direttamente collegato alla mancanza di suspense: si sa già che ci sono guerrieri più forti che con il loro intervento potrebbero risolvere la situazione: Lord Beerus, Whis e Zeno. Questo articolo è frutto di ciò che ho colto fino all’episodio 51, perché Italia 1 ha smesso di trasmettere DB Super. L’avrà fatto per un problema di ascolti?

Sull’Autore

Laurea triennale in Scienze della Comunicazione; appassionato di cinema, musica e sport. Sto ancora cercando di capire cosa farne della mia vita.